Settimana svizzera del Gusto 2026, il cibo torna al centro tra tradizione, territorio e sostenibilità Dal 17 al 27 settembre la manifestazione nazionale coinvolge tutta la Svizzera. Zurigo è la Regione del Gusto 2026, mentre la chef Zineb HattabDal 17 al 27 settembre la Settimana svizzera del Gusto 2026 coinvolge l’intero territorio nazionale con un programma che coniuga gastronomia, produzioni locali, tradizioni, innovazione e attenzione alla sostenibilità. La manifestazione, giunta alla 26ª edizione, propone dieci giorni di appuntamenti dedicati al rapporto quotidiano con ciò che arriva sulle tavole, coinvolgendo produttori, chef, artigiani, ristoratori e pubblico.

Il programma ufficiale è consultabile sul sito della manifestazione, che raccoglie gli eventi organizzati nei diversi cantoni e permette di effettuare ricerche per territorio, data, luogo e tipologia. Tra le categorie figurano, ad esempio, agriturismi, prodotti DOP e IGP, vino svizzero, iniziative legate allo zero spreco e occasioni conviviali.

Anche il Ticino trova spazio in questo calendario nazionale. Una conferma arriva dalle iniziative già segnalate per il Cantone, dove la Settimana del Gusto si inserisce nel più ampio calendario delle rassegne gastronomiche autunnali.

Zurigo assume il ruolo di Regione svizzera del Gusto

Per l’edizione 2026 il titolo di Regione svizzera del Gusto è stato assegnato a Zurigo. Il programma Genussregion Zürich 2026 si sviluppa durante l’intero anno e affronta diversi aspetti legati all’alimentazione: dalla cucina alla nutrizione, dalla salute alla sostenibilità, fino alla valorizzazione delle produzioni locali e all’innovazione.

L’obiettivo non è quindi limitato alla promozione gastronomica in senso stretto. Il progetto punta a creare occasioni di confronto sulla cultura alimentare e a rendere più visibili le competenze, le produzioni e le esperienze che caratterizzano il territorio zurighese.

La scelta riflette una concezione della gastronomia come elemento capace di intrecciare economia locale, cultura e consapevolezza nelle scelte alimentari. Per tutto il 2026 Zurigo diventa così un laboratorio dedicato al gusto e alle sue diverse implicazioni.

Zineb Hattab, una cucina tra Zurigo e influenze internazionali

A rappresentare l’edizione 2026 è Zineb Hattab, 36 anni, chef di origine ispano-marocchina che ha costruito la propria attività professionale a Zurigo.

Il suo percorso è iniziato lontano dalle cucine professionali. In origine Hattab pensava infatti a una carriera nell’ingegneria, ma l’esperienza maturata cucinando per i compagni di studio l’ha portata verso la gastronomia. Da lì è arrivata la formazione con alcuni dei nomi più noti della cucina internazionale, tra cui Andreas Caminada, Massimo Bottura e i fratelli Roca.

Il suo stile è descritto come fortemente legato alla fiducia nei rapporti con produttori, collaboratori e clienti. La sua cucina, prevalentemente vegana e orientata ai prodotti di prossimità, ha trovato una prima affermazione con il ristorante KLE, premiato con 15 punti GaultMillau e una stella Michelin. A Zurigo sono poi arrivati DAR e COR, due progetti con caratteristiche differenti ma accomunati dalla ricerca gastronomica. La manifestazione dedica alla chef una pagina specifica sul proprio sito: Zineb Hattab, Madrina svizzera del Gusto 2026

La nomina porta dunque al centro una figura che interpreta la cucina come incontro fra culture e territori, in linea con il carattere nazionale della manifestazione.

Il calendario coinvolge anche il Ticino

La presenza della Settimana del Gusto in Ticino non si limita a una partecipazione simbolica. Il calendario cantonale comprende iniziative gastronomiche che valorizzano prodotti, ricette e forme di convivialità legate al territorio.

Tra gli appuntamenti già annunciati figura quello organizzato da Casa Andreina, a Lugano, dal 21 al 25 settembre, con una serie di pranzi dedicati alla cucina locale e ai sapori del territorio.

Il programma generale della Settimana svizzera del Gusto permette inoltre di individuare le iniziative attraverso diversi criteri di ricerca. È quindi possibile verificare direttamente gli appuntamenti disponibili in Ticino e nelle altre regioni svizzere, seguendo gli aggiornamenti pubblicati sulla piattaforma ufficiale.

Nel Comitato Qualità della manifestazione figurano inoltre diversi rappresentanti legati al settore gastronomico ticinese, tra cui Lorenzo Albrici, Paolo Basso, Giordano Bertolina, Meret Bissegger, Isabella Charbon e Valerio Cimiotti.

Tradizione e innovazione nella stessa manifestazione

Uno degli elementi caratterizzanti dell’edizione 2026 è il tentativo di tenere insieme patrimoni gastronomici consolidati e nuove forme di interpretazione del cibo.

La manifestazione promuove infatti la diversità delle culture alimentari svizzere, la conservazione delle tradizioni e, allo stesso tempo, l’innovazione culinaria. Un’attenzione particolare è rivolta alle competenze artigianali e alle produzioni locali e sostenibili.

Il cibo viene così considerato anche come strumento per interrogarsi sull’origine degli alimenti, sulla stagionalità, sulle modalità produttive e sulle conseguenze delle proprie scelte. Un’impostazione che coinvolge anche le generazioni più giovani, attraverso iniziative dedicate alla conoscenza degli alimenti e al piacere di cucinare.

Il tema del latte arriva anche nelle scuole

Il filo conduttore del Magazine del Gusto 2026 è il latte, scelto anche come tema per le mense scolastiche grazie alla collaborazione con Fourchette Verte.

La pubblicazione, distribuita in 100’000 copie in francese, tedesco e italiano, accompagna da anni la manifestazione e rappresenta uno degli strumenti attraverso cui vengono raccontati prodotti, tradizioni e protagonisti delle diverse regioni del Paese.

Per questa edizione è stata inoltre annunciata una nuova collaborazione con Terre&Nature Publications SA, destinata a rafforzare la componente editoriale del Magazine e il rapporto con gli operatori del settore agroalimentare svizzero.

Una riflessione sul sistema alimentare

Accanto agli eventi, l’edizione 2026 propone una riflessione più ampia sul modo in cui la società contemporanea produce, acquista e consuma il cibo.

L’editoriale firmato dal direttore della Settimana svizzera del Gusto, Josef Zisyadis, pone l’accento sulla crescente diffusione degli alimenti ultra-processati e sul rapporto tra alimentazione industriale, salute e ambiente. Nel documento viene sostenuto il valore della cucina domestica come luogo di trasmissione di conoscenze, memoria e identità.

La riflessione si sposta quindi dalla semplice degustazione alla dimensione culturale dell’alimentazione. Cucinare significa anche conoscere gli ingredienti, riconoscere il lavoro agricolo, comprendere la stagionalità e mantenere un rapporto con i territori di produzione.

Particolare attenzione viene dedicata al ruolo dell’agricoltura contadina e delle donne che lavorano nel settore, in un anno che le Nazioni Unite hanno dedicato alla loro figura. L’editoriale richiama inoltre il progetto di candidatura del patrimonio alimentare alpino all’UNESCO, che coinvolge i Paesi dell’arco alpino con la Svizzera al centro dell’iniziativa.

Dal gusto alla sostenibilità

La sostenibilità costituisce uno dei fili conduttori della Settimana del Gusto. Non soltanto attraverso la scelta dei prodotti, ma anche mediante una maggiore consapevolezza delle conseguenze ambientali e sociali legate alla produzione alimentare.

Nel programma 2026 sono stati inseriti i cosiddetti «Colpi di fulmine sostenibili», dedicati a iniziative considerate particolarmente attente al rapporto tra gastronomia e ambiente. Il sito ufficiale raccoglie inoltre una selezione di proposte definite «Preferiti dei nostri Comitati».

Tra gli appuntamenti pubblicati figurano esperienze legate all’agricoltura, alla trasformazione dei prodotti, alla conoscenza delle filiere e alla riduzione degli sprechi. L’impostazione permette così di affiancare alla dimensione gastronomica una componente educativa.

Anche i giovani entrano nel programma

La manifestazione prevede inoltre un’iniziativa dedicata ai giovani attraverso buoni gastronomici utilizzabili nei ristoranti aderenti durante i dieci giorni della manifestazione.

Per l’edizione 2026 il buono ammonta a 60 franchi e può essere utilizzato dal 17 al 27 settembre. Il sistema prevede la prenotazione diretta con il ristorante e la possibilità di segnalare eventuali esigenze alimentari o allergie.

È un modo per avvicinare un pubblico giovane alla ristorazione e, allo stesso tempo, per favorire la conoscenza delle realtà gastronomiche presenti nei diversi cantoni.

Beat Jans inaugura ufficialmente l’edizione 2026

L’apertura ufficiale della manifestazione è prevista mercoledì 16 settembre a Berna, con una serata di gala al Bellevue Palace. A dare il via alla 26ª Settimana svizzera del Gusto sarà il consigliere federale Beat Jans.

Per Jans non si tratta della prima occasione legata alla manifestazione. Nel 2022, quando ricopriva la carica di presidente del Consiglio di Stato di Basilea Città, aveva già inaugurato la Settimana del Gusto nell’anno in cui Basilea era stata scelta come Città svizzera del Gusto.

Il passaggio di consegne simbolico anticipa così l’apertura di dieci giornate che, dal 17 al 27 settembre, porteranno il tema dell’alimentazione al centro di centinaia di iniziative distribuite sul territorio nazionale.

Una manifestazione che parte dalla tavola

La Settimana svizzera del Gusto si presenta quindi come un appuntamento gastronomico, ma il suo programma va oltre la semplice degustazione.

La valorizzazione dei prodotti locali, la trasmissione delle tradizioni, l’educazione alimentare, il sostegno ai produttori, la sostenibilità e la convivialità costituiscono parti di uno stesso progetto. In questo quadro il Ticino partecipa a una manifestazione nazionale che offre anche l’occasione di mettere in evidenza le proprie produzioni e la propria cultura gastronomica.

Nel 2026, mentre Zurigo assume il ruolo di Regione svizzera del Gusto e Zineb Hattab quello di madrina, la manifestazione torna dunque a proporre una domanda semplice ma non scontata: che cosa significa, oggi, mangiare bene?

La risposta passa dai prodotti, ma anche dalle persone che li coltivano, li trasformano e li cucinano. E passa soprattutto dal tempo dedicato a conoscerli.

Il calendario completo degli appuntamenti è disponibile sul sito ufficiale della Settimana svizzera del Gusto, con il programma aggiornato dal 17 al 27 settembre 2026. Scoprire il programma della Settimana svizzera del Gusto 2026.