Il concept del ristorante META nasce da una precisa idea di Mario Mantegazza, e in particolare di sua moglie Ana, ossia di realizzare uno spazio capace di ricreare perfettamente tutta l’atmosfera propria del “salotto di casa”, con un arredamento comodo, caldo e accogliente, ma al tempo stesso assolutamente razionale rispetto alla funzione di ristorazione cui gli ambienti sono dedicati. Proprio da questa volontà, nasce il successo del Ristorante.

La pandemia ha sicuramente portato una rivoluzione nel modo di fare ristorazione. Come avete vissuto questo periodo?

«Inizio con il dire che l’anno appena trascorso – risponde lo Chef Luca Bellanca – è stato un turbinio di emozioni altalenanti e mai mi sarei aspettato di vivere nella mia carriera una situazione del genere. Da un lato l’immensa emozione di essere entrati a far parte di un’istituzione delle guide gastronomiche, la Michelin, con l’arrivo della prima stella; dall’altra l’incertezza legata all’andamento sanitario e le chiusure. Insomma delle belle montagne russe! Questa situazione però ha fatto si che il mondo della ristorazione cambiasse i propri parametri di riferimento e ora sta alla bravura di chi ci lavora riuscire a stare al passo con i tempi, innovando ma mantenendo sempre saldo il rapporto con tutti quei clienti che ci hanno fatto arrivare dove siamo ora».

Com’è cambiato il rapporto con i vostri clienti storici e più in generale con la clientela?

«Sono molto contento del lavoro che è stato fatto nel corso degli anni e che ci ha permesso di fidelizzare una grande fascia di clientela. Nonostante le vicissitudini, sono felice di rivedere clienti che non ci hanno mai abbandonato anche durante il periodo più buio delle chiusure. Il META è si un ristorante ma significa anche casa e famiglia; con i nostri clienti storici abbiamo un rapporto che dura da diversi anni e il vederli felici seduti ad uno dei nostri tavoli, è un’immagine che riempie il cuore perché significa essere riusciti a stabilire una relazione con loro. Di molti clienti so esattamente gusti, abitudini, tavolo preferito, giorno della settimana in cui saranno presenti ed è proprio cosi’ che il ristorante era stato concepito: voleva essere un salotto, accogliente, dove creare rapporti con i clienti ma allo stesso tempo farli sentire a casa guidandoli attraverso l’enogastronomia ad un viaggio sensoriale fra mente e palato, rimanendo sempre ben fissi a Lugano. Ed è proprio a loro che va il mio sentito ringraziamento: da chi si concede puntualmente il pranzo del sabato in nostra compagnia a chi ci è passato a trovare per curiosità ed è rimasto impressionato dalla nostra offerta tornando su base regolare: loro sono l’anima del Meta e ci hanno dato la forza per non piegarci mai e rimanere performanti».

Il ristorante META è stato uno dei primi locali a lanciare lo stile Med-Fusion in Canton Ticino.

«La proposta gastronomica del nuovo ristorante META è il risultato di un percorso che offre sia un menu gourmet stagionale che una selezione di piatti veloci e adatti ad ogni esigenza. Forse è per questo che chi viene a trovarci, spesso, torna.  Con la mia brigata di cucina cerco di creare piatti che siano un incontro tra la cucina mediterranea che tutti consideriamo “casa”, a cui aggiungiamo note esotiche inconsuete per esaltare la sensazione di “viaggio” che vogliamo creare con i nostri percorsi gastronomici. Il tutto senza dimenticarci che siamo in un Cantone splendido, ricco di tradizioni enogastronomiche che possono essere rielaborate. In generale, la cura per il dettaglio è sempre rigorosa e di questo devo ringraziare i ragazzi di sala che ogni giorno si prodigano per soddisfare a pieno le esigenze dei clienti. Insomma, siamo diventati una famiglia in cui ognuno ha il proprio ruolo e insieme lavoriamo per la soddisfazione del cliente».