Possiamo ripercorrere le principali tappe della storia del Club?
«Il Golf Club Lugano nasce nel 1923 a Magliaso come gesto d’amore da parte di Erwin von Riedermann nei confronti della sua sposa Josefa, campionessa di golf. Dopo il loro trasferimento dalla Germania in Ticino, infatti, egli decise di fondare un campo da golf dove sua moglie potesse continuare a praticare il suo sport preferito. Era il primo campo in Ticino e uno dei primi in Svizzera. Progettato come campo da 9 buche da Percy Dell, era tecnicamente impegnativo ed è diventato da subito un punto d’incontro per gli appassionati e per i professionisti di golf provenienti dalla Svizzera e dall’estero, in particolare da Germania e Inghilterra. Grazie alla maestria del noto architetto di campi da golf Donald Harradine, nel 1970 il percorso fu ampliato da 9 a 18 buche: un piccolo miracolo poiché il terreno su cui sorge è di soli 32 ettari, mentre i campi moderni ne occupano una cinquantina. Da poco si sono conclusi i lavori di ammodernamento del campo, affidati all’architetto Peter Harradine, figlio di Donald, il quale ha uniformato le buche, rendendo più moderno e armonioso il percorso che si snoda lungo il fiume Magliasina. Oggi il campo è un polmone verde nel centro di Magliaso, ricco di betulle, querce, pini, rododendri, oleandri e azalee, tra cui si incontrano molti scoiattoli e anche uno splendido airone, che spesso vola tra i laghetti delle buche 10 e 11. Da giugno è in carica il nuovo comitato che traghetterà il Golf Club verso il traguardo dei 100 anni di esistenza, festeggiati nel 2023».
Quali sono i principali obbiettivi che intende perseguire il nuovo comitato?
«Anzitutto esprimo un sentito ringraziamento ai comitati precedenti che hanno tracciato un percorso verso il futuro con passione e spirito di servizio. Grazie ai loro sforzi, oggi abbiamo solide basi su cui lavorare. Le priorità sulle quali intendiamo concentrarci sono in particolare l’accoglienza, la trasparenza e la comunicazione. Siamo un comitato formato da persone con competenze ed esperienze complementari tali da poter condividere una visione per traghettare il Golf Club Lugano oltre il centenario di vita. Insieme a Michele Clerici, Gabriela Cotti Musio, Maya Haug, Marco Perucchi, Marco Puffi e Pietro Vicari ci siamo attivati per coordinare ed esaudire, nel limite del possibile, le richieste delle varie categorie di soci, sponsor, golfisti, collaboratori, autorità, associazioni ed altri gruppi di interesse. La chiave è una gestione in ottica imprenditoriale, con l’obiettivo di migliorare continuamente e soddisfare le diverse esigenze. In Svizzera ci sono circa 90’000 giocatori di golf, un numero importante, su cui vogliamo convogliare una parte dei nostri sforzi, facendo conoscere meglio il nostro club come destinazione golfistica, a sostegno degli sforzi del settore turistico ticinese».
Quali novità dobbiamo dunque attenderci per i prossimi mesi?
«Le priorità sulle quali intendiamo concentraci sono in particolare il miglioramento degli spazi di accoglienza e dei servizi per i soci. La comunicazione riveste per noi una grande importanza. Abbiamo da subito attivato la presenza sui social, Facebook e Instagram in particolare, anche per far conoscere ancora meglio il nostro Club e le sue iniziative. Il comitato sta già lavorando per continuare a proporre nuove formule di associazione più abbordabili e meno impegnative rispetto al passato, salvaguardando i soci che hanno contribuito fino a oggi a sostenere economicamente il Club e che rappresentano ancora la base su cui poggiano le fondamenta del nostro Golf. Inoltre, vogliamo offrire occasioni di gioco e gara per tutti i livelli di giocatori, dai più competitivi ai più rilassati, cercando di mantenere come denominatore comune lo spirito di amicizia e di convivialità che sta alla base di questo sport. Lavoreremo inoltre per integrarci ancora meglio con il tessuto turistico della regione, sviluppando sinergie e proposte di comune interesse».