Come nasce l’idea di produrre maglioni?

«Nel mio armadio si possono trovare oltre 100 maglioni di tutti i tipi e di tutti i colori. Per me questo capo d’abbigliamento ha un significato speciale: da quando avevo 16 anni vivo lontano da casa per mia precisa scelta, ho sempre avuto bisogno di cambiare, curiosare, sperimentare. Al tempo stesso una vita come la mia può anche farti sentire sola, vulnerabile. Il maglione ha dunque rappresentato per me protezione, mi ha sempre fatta sentire a mio agio».

Attraverso quale percorso è arrivata a dare vita a questo progetto?

«Sono nata in Svizzera e diplomata all’Istituto Marangoni di Milano; ho vissuto a Los Angeles, New York, Miami, Boston, Berlino, Monaco di Baviera, Ginevra, Milano, Lugano e viaggiato il mondo sempre prestando grande attenzione alle ‘regole’ e alle usanze di quella che è la mia grande passione: la moda. Il mio brand è ispirato all’unicità di ogni Paese, alle differenze culturali ed ai colori della terra. Una visione personale di tutto quello che di più bello ho potuto cogliere da ogni nuovo luogo scoperto».

Quali sono dunque i motivi cui si ispirano le collezioni?

«Proprio come dice il mio logo, Xenia Mixik è “inspired by different cultures”. Studio, comprendo, imparo e mi ‘inserisco’ nei diversi ambienti cercando di capire le loro usanze, i loro costumi.  Ho sempre trovato affascinante come i colori utilizzati, le silhouettes, le stoffe rispecchino perfettamente la cultura di un determinato Paese. La prima collezione, per esempio, è ispirata al Messico: ho cercato infatti di interpretare l’allegria, la positività di quel Paese e trasferirla in un maglione. La seconda collezione è invece ispirata all’India, al suo fascino, alla sua incoerenza, al suo mistero. I disegni sono ancora una volta stilizzati, secondo una mia creatività, nata annusando profumi, curiosando fra i mille tessuti trovati per strada.  Certamente le mie ispirazioni provengono anche dai miei bisogni. A dipendenza dell’energia che necessito faccio un viaggio e cerco di realizzare i miei disegni. Così, la più recente collezione, Spring summer è il frutto dell’ultimo viaggio estivo in Colombia».

Quale sarà lo sviluppo futuro del marchio?

«In cima alle mie priorità c’è la volontà di ampliare la rete di negozi. Oggi Xenia Mixik ha la fortuna di essere presente in alcuni punti vendita che esprimono perfettamente il mood del marchio. Al di là del rischio imprenditoriale, per quanto mi concerne esiste una regola importantissima: non è vero che nella vita si fa tutto da soli. Per un giovane imprenditore è essenziale crearsi una rete di alleanze con delle persone che credono realmente nel tuo progetto e che contribuiscono al tuo successo. Trovare queste persone non è facile, come non è facile saperle riconoscere, ma sono la chiave per riuscire in quanto ti insegneranno, ti aiuteranno e ti permetteranno di recuperare l’autostima nei momenti più complicati».

Nel suo ruolo di imprenditrice lei ha avvertito fin da subito l’importanza della responsabilità sociale…

«L’UICC, Unione Internazionale per la lotta contro il cancro, è un’organizzazione non governativa che aiuta la comunità sanitaria globale ad accelerare la lotta contro i tumori. La Giornata mondiale contro il cancro ha avuto luogo il 4 febbraio 2020 ed è un’iniziativa coordinata è gestita da UICC. La collaborazione con UICC è nata appena creata la prima collezione quando ho deciso che desideravo donare il 5% di ogni maglione venduto per contribuire, nel mio piccolo, al loro prezioso lavoro. Xenia Mixik, insieme alla mia amica e collaboratrice Michela Gombacci, è diventata dunque sostenitrice ufficiale della Giornata mondiale contro il cancro e promotrice della collaborazione tra UICC e l’istituto Marangoni di Milano, i cui studenti hanno disegnato la maglietta ufficiale che è stata scelta da una giuria internazionale composta dalla Top Model Bianca Balti, il Direttore di Vogue Italia Emanuele Farneti, la Principessa di Giordania Dina Mired e il Direttore di Galileo Education Malcom McInnes. Grazie a Michela siamo riuscite a coinvolgere in questo progetto anche celebrities e influencer di fama mondiale».