Dai tagli minimali e puliti, passando per gli abiti stampati, i completi sono pensati per essere ideali durante tutta la giornata. Via libera a grafismi, alle contaminazioni tra la moda e l’arte, dove il colore bianco è grande protagonista. Scervino ha proposto giacche sartoriali dai volumi over, pizzi e rouches in total White; codici stilistici innovativi che vengono amati anche dall’uomo: le stesse stampe e gli stessi colori sono presenti nelle creazioni maschili, che hanno sfilato accanto a quelle femminili. Daizy Shely, come di consueto, ha regalato una passerella fresca, sexy, ultra femminile e coloratissima. Rosa, lilla, topazio, verde acqua e azzurro cielo dominano la palette. Dalla collaborazione, ormai consolidata, con l’artista Umberto Chiodi nascono le stampe della collezione. Una floreale all-over psichedelica. Orchidee e Anthurium dal sapore artificiale, quasi sintetico e tossico. Chika Kisada stupisce: una palette da pittore capace di disegnare le onde del mare in modo vigoroso ma allo stesso tempo sottile; una linea per donne urbane, dinamiche, ma in cerca di un prodotto di qualità. Emozionante la passerella Laura Biagiotti dove il futuro della maison si riassume con i termini cultura, sentimenti e concretezza. Ecco che la donna si esprime con abiti dinamici, eleganti, ricercati, che narrano anche una passione per l’arte, dove la moda incontra la pittura. Bianco e nero è il linguaggio scelto da Albagia per la sua prima collezione: una femme fatale contemporanea che predilige un brand con cui vestirsi h24, conciliando bellezza e carattere in uno stile unico, perfetto sia per i suoi momenti privati in famiglia, sia per la sua vita da businesswoman. Una femminilità che ama la purezza dei tagli e delle forme, per una bellezza che non teme confronti, dallo charme adulto e che seduce con vanità e sottile arroganza. La collezione Sartorial Monk è la risposta perfetta al concetto di essenzialità, purificazione e fluidità; forme libere, colori definiti ma leggeri, tessuti che accarezzano, lino, seta, dove l’abito è l’espressione della persona, della sua anima. L’uomo invece si veste di una rilassata eleganza, ama la sobrietà, la comodità, ma non rinuncia assolutamente alle forme pulite. Ecco quindi le proposte di Canali, che disegnano una personalità eclettica, intensa, autentica. Un uomo che esige un’eleganza sostanziale e senza tempo, attuale e versatile: una visione che si inserisce perfettamente nel solco della nostra storia. Una storia che scopriamo camminando tra i filari di una vigna, icona del paesaggio italiano, di una tradizione secolare d’eccellenza saldamente ancorata alle proprie radici e capace di mettere a frutto, annata dopo annata, un prodotto esclusivo ed unico. Le viti diventano dunque il fil rouge che attraversa l’intera collezione, un emblema grafico riconoscibile, che cambia di stanza in stanza ma resta radicato alla propria identità. Zegna, nella creatività di Alessandro Sartori, sta portando il brand verso quella dimensione sport che rende l’uomo elegante ma rilassato, con tagli comodi, dove l’abito tradizionale è quasi completamente scomparso. Una variazione del mood del brand che convince e che proietta in modo stupefacente il brand verso una contemporaneità attuale e assolutamente unica. Segue la collezione uomo di Isabel Benenato che si pone in una dimensione che non ha nè spazio nè tempo. Un distacco netto dal passato, un rifiuto degli schemi imposti. La passione per la fotografia guida la designer a sperimentare nuovi effetti di trasposizione attraverso l’obbiettivo della sua reflex. Movimento e trasposizione sono i temi principali di questa nuova stagione. Lo stile inglese di Daks scaturisce dal forte impatto visivo, allegro e vivace dei capi, come la stagione che vuole rappresentare, ma senza troppe esasperazioni. I tessuti sono sempre pregiati, e spaziano dallo chiffon alla georgette, dalla seta ai cotoni più leggerei, fino al crêpe in più pesi, armonicamente mescolati tra loro.