«Ho deciso di visitare il Myanmar sia per rispondere all’interesse di Aung San Suu Kyi per la tradizione del vetro soffiato, presente nel suo Paese, sia per poter avere maggiore consapevolezza sul processo di estrazione delle pietre preziose che utilizziamo nelle collezioni Damiani. Il nostro impegno etico, infatti, coinvolge da sempre ogni fase produttiva, fin dall’acquisto delle gemme», ha commentato Guido Damiani. «In questo viaggio ho avuto l’occasione unica di visitare le miniere di estrazione delle gemme della zona di Mogok: per accedervi è stato necessario ottenere dei permessi speciali che solitamente non vengono concessi agli stranieri perché si tratta di un’area interdetta. Se non il primo, sono stato tra i pochissimi italiani a poter accedere a questo luogo. A oggi abbiamo già un canale privilegiato nel reperimento delle pietre preziose della Birmania, ma stiamo valutando di incrementare gli acquisti di gemme provenienti da quest’area, così da contribuire, seppur nel nostro piccolo, ad accelerare il processo di crescita dell’economia locale», ha dichiarato Guido Damiani. Damiani, infatti, con il proprio ruolo di leader nel settore della gioielleria made in Italy d’eccellenza, sta investendo in maniera sempre più significativa nelle attività di corporate social responsibility, facendosi portavoce di un concetto di lusso contemporaneo che coniuga tradizione manifatturiera di qualità, creatività ed etica. «Nell’intento di avviare strategie coerenti con questa visione, volevo assicurarmi in prima persona dell’eticità delle nostre creazioni, fin dall’estrazione delle gemme».


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Ticino Welcome 60 – Issu