Di fondo c’è una leggerezza che proietta l’uomo e la donna in una dimensione fatta di movimento, contaminazioni, immediatezza. In scena un uomo che mai verrà oggi ha bisogno di viaggiare, muoversi, carpire sensazioni e sperimentare nuovi orizzonti. Ecco presentato quindi un classicismo rivisitato in chiave contemporanea: righe, quadri, scozzese e capi perfetti per vari momenti della giornata. Idee che permettono di uscire al mattino, passare in ufficio, uscire per l’aperitivo e andare a cena con lo stesso look.
Lo streetwear ancora imperversa nelle passerelle: capi comodi, realizzati anche con materiali tecnologici, leggeri ma molto caldi. Un focus molto importante è anche quello per la moda sostenibile: Zegna ha presentato i capi realizzati con tessuti ri-elaborati, sfilando in uno scenario suggestivo come quello della Stazione Centrale di Milano.
Sapore punk rock per Isabel Benenato: è il mix di elementi violenti e raffinati a donare alle creazioni sartoriali e alla maglieria una sorta di trasandata eleganza; Divisione Closer dei Joy e Pornografia dei The Cure.
Silvia Venturini Fendi e il compianto “Guest Artist” Karl Lagerfeld: da uno schizzo originale di Lagerfeld, un unico colletto asimmetrico è avvolto da un collo a scialle, da cui prende vita poi l’accumulazione. Altrove il suo mondo si racconta nel collage di Karl: loghi Fendi illustrati, lettere scritte a mano e fotografie d’epoca raccontano la storia del processo del designer attraverso le sete stampate in digitale.
Andrea Pompilio racconta tutta la sua cifra stilista in una collezione pulita, fresca, dal sapore tipico di un uomo che vive in una città internazionale. Nuovi tessuti come il nylon, tagli classici rivistati in chiave street, giacche e cappotti dalla forma esagerata.
Per la stagione autunno-inverno 2019 la collezione Monk Sartoriale dialoga tra la dimensione della materia e quella dello spirito usando codici non verbali per inviare idee attraverso i gesti.
Il gesto è dunque il linguaggio del silenzio, l’espressione dello stato d’animo, il movimento nella quiete. È qualcosa che va aldilà della voce e dei suoi limiti. E ‘il modo attraverso il quale lo stilista Sabato Russo ha scelto di raccontare le proprie emozioni in una chiave sottilmente manierista. Elementi veri dei guardaroba maschile e femminile che si evolvono attraverso la gestualità di chi indossa i suoi vestiti. Una storia che narra una semplicità apparente dietro la quale risiede la complessa difficoltà di essere semplici.
L’universo surreale e alternativo di BIUU porta in scena lo spazio in chiave contemporanea: rivoluzionario e alternativo, per un uomo dinamico ed estato, amante di un design originale.
Per John Richmond giacche e zaini militari, ornati da ricami e rielaborati con punti metallici; la collezione si unisce a un mix di tribù, sottocultura e gruppi sociali vari, a tratti incongruenti, integrati di creare un’armonia dissonante.
Daks presenta una collezione che, mai come questa stagione, rivela il suo carattere fortemente britannico, ispirandosi alla caratteristica campagna inglese e quei pomeriggi brumosi, ma tanto eleganti, che identificano questo momento dell’autunno britannico. Ma sono i materiali usati che principalmente ci sono informati di quanto sia britannica questa collezione. I disegni delle stoffe arrivano infatti direttamente dagli archivi di fornitori di tessuti Inglesi sottolineando l’anima e il carattere inglese del marchio, Ritroviamo vari tipi di check in diverse dimensioni e colori, il gessato, la spina di pesce micro e macro, i fiori che ricordano i dipinti di Gauguin stampati su aerei in chiffon e georgette che, sapientemente mixati e abbinati a cappotti pesanti, quell’effetto “mescola e abbina” così tipicamente inglese.
Gli stilisti hanno poi raccontato una donna leggera, giocosa, che mixa rilassati a idee più eleganti. La femminilità è anche consapevole della sua forza, del suo potere, ed ecco che il guardaroba è composto da abiti dai tagli maschili, rivisitati e resi glamour. Questo non vuol dire sottomettere la propria immagine avvicinandola a quella dell’uomo, semmai gridare forte al mondo, oggi più che mai, che il potere è femmina!
Le tendenze spingono a voler indossare tutto ciò che si vuole, che si sente nelle proprie corti; via libera ai maxi colli, alle sciarpe lunghe e avvolgenti. Rosso, rosa e bianco sono solo alcuni dei colori del prossimo inverno.
Nota di purezza e di colore, mix sapientemente a dettagli e accessori che raccontano ancora, sensazioni e visioni personali. Libertà, sensualità, forme contemporanee uniscono a materiali preziosi e pregiati. Stratificazioni, maglie importanti e abiti che guardano agli anni ’50, ’60, ’80.
Irrinunciabile in molte passerelle anche quel tocco pop, vitaminico e fortemente streetwear, per donne e anche uomini cittadini del mondo, urbano, in movimento, proiettati verso mete, progetti e visioni straordinarie.