Chi è
Ariella Del Rocino non ha bisogno né di presentazioni né di consigli su come vestirsi. Osare, accostare colori decisi e brillanti le piace. Viola è stata la sua prima auto, viola e gialla è la sua sacca da golf, quando si allena sui campi tre volte alla settimana. In questa giornata di charme insieme abbiamo però deciso di lasciare da parte questi due colori, i suoi preferiti, per andare alla ricerca di altre tinte che le donassero, in armonia con i suoi colori naturali. Nello scegliere gli abiti Ariella va a colpo sicuro, sa cosa le sta bene, conosce il suo corpo e i suoi cambiamenti. “Sono sempre stata eccentrica e mi sono sempre molto divertita nell’accostare colori diversi molto decisi, sempre però monocolore, non amo troppo le fantasie. Lavorare nel mondo della moda, dei gioielli e delle pubbliche relazioni, a stretto contatto con stilisti e designer, mi ha ispirato e facilitato nella ricerca del mio stile personale e del mio modo di pormi. Amo ancora vestire con una certa originalità, anche se con il tempo mi sono un po’ moderata su alcuni capi, troppo fascianti o troppo audaci, che non trovo più opportuni per la donna che sono diventata oggi.” Ariella è una grande sportiva; sin da adolescente ha avuto il privilegio di venire a contatto con molti sport e ha imparato l’importanza della disciplina, ad avere cura del proprio corpo, saperlo ascoltare, nutrirlo con un’alimentazione sana e adatta al suo stile di vita. Lo sport per Ariella è vita, una sorgente inesauribile di energia dalla quale abbeverarsi per riequilibrarsi con sé stessa. Ha praticato molte discipline sportive, tra le quali il tennis e lo sci, fino al golf, iniziato per gioco all’età di 40 anni e che a tutt’oggi la impegna e la diverte, dopo un periodo agonistico, per tre volte alla settimana. «Rispetto ad altri sport che ho praticato, il golf è diverso, per questo mi affascina. Richiede riflessione prima dell’azione. Una partita dura minimo tre ore, è necessario estraniarsi completamente per tutta la durata della partita, riflettere, pensare, studiare la strategia. In un certo senso è come una sorta di meditazione, che mi ha aiutato moltissimo nel gestire le emozioni, ad acquisire più fiducia in me stessa, ad avere più fermezza, più controllo sulla mia emotività, più forza». Un benessere psicofisico che Ariella Del Rocino si sente di consigliare a tutte le donne, «lo sport permette di acquisire consapevolezza delle proprie potenzialità e del proprio corpo, un’opportunità dalla quale attingere nuova vitalità, in un percorso che è anche crescita personale».
La sua dieta
Di Chiara Jasson
Una vita piena, scandita dall’orologio e dalla necessità di riconciliare i suoi numerosi impegni, ha spinto Ariella a curare da sempre la sua alimentazione. Sin da giovanissima, ha capito l’importanza del prendersi cura di se e della propria salute, anche a tavola. Ariella ha sempre praticato attività fisica, avvicinandosi all’atletica in età scolastica, per poi passare al tennis ed approdare infine alla sua grande passione: il golf. Ariella non mangia carne, farine bianche e raffinate, sughi e salse di preparazione industriale né cibi fritti o molto conditi. Non beve latte, e consuma ogni giorno frutta e verdura fresca in abbondanza. Un’altra ottima abitudine che Ariella ha adottato da diverso tempo è quella di bere, nel corso della giornata, quasi due litri di acqua e tisane a base di frutta e zenzero, noto per le sue proprietà antinfiammatorie e digestive. Non beve caffè. Negli anni Ariella si è avvicinata, istintivamente, a quella che può essere considerata una dieta ottimale, basata sui seguenti principi:
– prevalentemente vegetale (le verdure non mancano mai sulla sua tavola)
– integrale (non mangia cibi raffinati)
– ricca di fibre prebiotiche, fondamentali per l’equilibrio del microbioma intestinale
– povera di grassi saturi animali ma ricca in acidi grassi essenziali (presenti nella frutta secca oleaginosa, nel pesce selvatico e nelle uova di allevamento all’aperto)
– equilibrata dal punto di vista glicemico e quindi a basso contenuto di dolci e zuccheri aggiunti
– moderata dal punto di vista proteico (Ariella ha rinunciato alla carne ma consuma proteine di origine vegetale, pesce selvatico e uova biologiche)
– stagionale e locale
Ariella ama mangiare frutta fresca e di stagione a merenda. Per favorire l’equilibrio glicemico, e darle più energia, le consiglierei di abbinarla a 30g di frutta secca (come ad esempio noci, mandorle, semi misti). In alternativa, soprattutto dopo lo sport, potrebbe preparare un frullato fresco a base di frutta a basso impatto glicemico (frutti di bosco), proteine vegetali (del latte di mandorla, soia o altro latte vegetale non dolcificato, oppure 30g di proteine in polvere), grassi “buoni” (1/4 avocado o 1 cucchiaio di semi misti come lino, chia, zucca e girasole), due manciate di verdura a foglia verde (spinacini novelli, cavolo riccio, cavolo Toscano, buone fonti di calcio). Volendo, potrebbe anche aggiungervi un cucchiaino di alga spirulina (ricca di ferro, calcio e proteine) o polvere di maca (nota per le sue proprietà tonico-adattogene). Ariella ama in particolar modo il cavolfiore crudo. Ecco un modo diverso e sfizioso per prepararlo:
“Couscous” di cavolfiore alle erbe aromatiche (4 persone)
Ingredienti
1 testa di cavolfiore
1 mazzetto di menta
1 mazzetto di prezzemolo
1 cipollina rossa da insalata (tagliata a cubetti piccolissimi)
1 pomodoro maturo tagliato a cubetti
1 manciata di olive nere
1 limone biologico
4 cucchiai d’olio d’oliva
pepe macinato
50g di formaggio Feta (facoltativo)
Procedimento Lavare bene tutte le verdure. Tritare il cavolfiore in un robot da cucina fino ad ottenere dei granelli fini (consistenza tipo couscous). Tritare finemente la menta e il prezzemolo con l’aiuto di una mezzaluna, e poi tagliare anche il pomodoro e il cetriolo. Aggiungere le olive e la Feta sbriciolata e mischiare tutti gli ingredienti in un’insalatiera capiente, condire con il succo di un limone e 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva. Aggiungere un pizzico di sale rosa e pepe a piacere. L’insalata sarà buonissima anche il giorno dopo!