In una società che corre senza sapere esattamente quale sia il traguardo, trovare una persona “normale” non è un’impresa facile. Tutti e tutto dev’essere straordinario. Questa riflessione l’ho accostata, forse un po’ arditamente, all’auto che ho avuto l’occasione di provare nel viaggio da Lugano a St. Moritz e ritorno, in occasione dell’annuale Gourmet Festival che si è svolto nel mese di febbraio dell’anno passato. Finora le auto per questa occasione sono state direi straordinarie, mentre l’anno scorso era una Subaru Forester 2.0 E-Boxer, un’auto di una marca che non mi diceva granché, ovvero un’auto che prima della prova potevo considerare “ordinaria”, cioè normale, ma che poi si è rivelata straordinaria per uno come me che attribuisce maggior valore a certi fattori più che ad altri; ad esempio, per me è più importante la sicurezza rispetto all’estetica. Potrei osare a questo punto una metafora prendendo a prestito l’aforisma dello scrittore e commediografo britannico William Somerset Maugham che recita: “L’uomo elegante è quello di cui non noti mai il vestito”.

Ebbene per molto tempo non ho notato il “vestito”, ma la sicurezza che esprime la Subaru Forester 2.0 E-Boxer si traduce in una sensazione piacevole che accompagna tutto il viaggio. Seduto a bordo scopri man mano altri pregi, che se vogliamo rappresentano piccole cose che sommate insieme danno un grande risultato. Mi sovviene l’aforisma di un anonimo che recita così: “L’amicizia non è una grande cosa, è un milione di piccole cose”. Ora mi sono accorto di quest’auto con la quale ho quindi fatto amicizia.

Non posso citare tutte le piccole cose che regala la Subaru E-Boxer, ma alcune sì: un’accelerazione vigorosa, una guida confortevole e silenziosa, il generoso spazio interno, vibrazioni quasi nulle anche “off road”, la decisione automatica quando dalla propulsione termica si deve passare a quella elettrica, il sistema chiamato “EyeSight” che dallo sguardo del conducente rileva sintomi di stanchezza, il dispositivo che in retromarcia frena automaticamente se i sensori rilevano un ostacolo, ecc.

L’azienda del Sol Levante, che come simbolo ha le Pleiadi, si è imposta per le proprie vetture entro il 2030, un obiettivo molto ambizioso, ovvero l’azzeramento degli incidenti stradali con vittime. Andando poi a frugare nella storia di questa azienda nata lontano da noi, in Giappone, ho scoperto che l’attività è partita nel 1917 con la costruzione di aerei militari per poi nel 1954 iniziare con la produzione delle prime auto. Non sapevo che il modello Subaru Legacy con trazione integrale, il cui debutto risale al 1989, è il veicolo più venduto al mondo e che nello sport automobilistico la Subaru negli anni ’90 ha collezionato diverse vittorie nei campionati mondiali di Rally. Insomma non è proprio un’auto qualunque! Come succede con le persone che non puoi giudicare a prima vista, così anche le auto non le puoi giudicare di primo acchito, poiché se le provi e con curiosità e interesse ne approfondisci la conoscenza, scopri con sorpresa qualità nascoste e impensate.  

In Ticino, disponibile da Robbiani automobili Agno.