Nata nel 1994 dall’incontro tra la visione di Nicolas G. Hayek, fondatore di Swatch, e il know-how automobilistico di Mercedes-Benz, smart ha trasformato la mobilità urbana in un fenomeno di design. Dopo aver conquistato le città con l’inconfondibile fortwo, il marchio ha avviato una profonda evoluzione. Dal 2019, la joint venture tra Mercedes-Benz AG e Geely Holding ha dato nuovo impulso allo sviluppo, inaugurando una fase interamente elettrica e una presenza sempre più decisa nel segmento premium. Lo stile resta affidato al team Mercedes-Benz Design, mentre la collaborazione con BRABUS porta nella gamma una marcata componente sportiva. Oggi l’offerta europea comprende tre SUV elettrici, #1, #3 e #5, diversi per dimensioni e vocazione, ma accomunati da un linguaggio coerente. E il ritorno alle origini è già all’orizzonte: la nuova due posti #2 sarà presentata al Salone dell’automobile di Parigi nell’ottobre 2026, in vista del lancio sul mercato nel 2027.

Con i suoi 4,27 metri, la smart #1 è il modello più compatto della gamma e quello che interpreta con maggiore immediatezza la tradizionale vocazione urbana del marchio. Le proporzioni raccolte, gli sbalzi ridotti e le superfici morbide le conferiscono una presenza elegante e contemporanea; il passo di 2,75 metri, invece, permette di offrire uno spazio interno sorprendente in rapporto agli ingombri. La plancia, essenziale e avvolgente, è dominata dal display centrale, mentre il tunnel rialzato moltiplica i vani portaoggetti e accentua la sensazione di qualità. Le versioni a trazione posteriore dispongono di 272 CV, con batterie da 47 o 62 kWh netti e autonomie WLTP comprese fra 310 e 440 km. Al vertice, la #1 BRABUS abbina due motori e la trazione integrale a 428 CV, sufficienti per scattare da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi.

Più lunga e filante, la smart #3 traduce gli stessi principi in una carrozzeria SUV coupé. Misura 4,40 metri e combina il passo generoso di 2,79 metri con una linea del tetto discendente, portiere senza cornice e un ampio tetto panoramico: elementi che ne rafforzano il carattere sofisticato senza penalizzare la fruibilità quotidiana. L’aerodinamica più favorevole contribuisce anche all’efficienza: con batterie da 47 o 62 kWh netti, l’autonomia WLTP varia da 325 a 455 km. Le versioni a motore singolo e trazione posteriore erogano 272 CV; la #3 BRABUS, con doppio motore, trazione integrale e 428 CV, porta nella gamma un’impronta decisamente più dinamica.

Con la smart #5, il marchio entra nel segmento dei SUV di medie dimensioni. I 4,70 metri di lunghezza e il passo di 2,90 metri si traducono in un abitacolo generoso e versatile, con un bagagliaio fino a 630 litri. Il design si fa più deciso, pur conservando le superfici pulite e i dettagli distintivi della famiglia smart. A bordo, alla strumentazione da 10,25 pollici si affiancano due schermi OLED da 13 pollici, uno centrale e uno per il passeggero. La gamma parte con una batteria da 76 kWh; dalle versioni Pro+ in poi adotta l’accumulatore da 100 kWh lordi (94 netti) e un’architettura a 800 volt, capace di accettare fino a 400 kW in corrente continua e di passare dal 10 all’80% in 18 minuti in condizioni ideali. L’autonomia raggiunge 590 km WLTP. Le versioni a trazione posteriore sviluppano fino a 363 CV, quelle integrali fino a 588 CV; la #5 BRABUS culmina a 646 CV e 710 Nm, con uno 0-100 km/h in 3,8 secondi. Così il nuovo corso di smart si spinge oltre la città senza rinunciare a design e carattere.

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