Quarantacinque edizioni raccontano una storia che parte da un’idea nata nella seconda metà degli anni Settanta e arrivata fino a un mercato automobilistico profondamente diverso da quello di allora. Dal 17 al 20 settembre 2026 Autonassa Lugano torna nelle vie del centro con 48 marchi e 166 vetture, riproponendo una formula che, al di là dei cambiamenti del settore, ha mantenuto il suo elemento distintivo: portare le automobili fuori dagli spazi fieristici e inserirle direttamente nella vita della città.
Il dato numerico è significativo soprattutto se letto alla luce della storia della manifestazione. Nel 1979 l’esposizione di automobili nuove lungo una strada cittadina rappresentava una scelta tutt’altro che scontata. Oggi, invece, la presenza di veicoli in uno spazio urbano può apparire naturale, ma all’epoca il modello prevalente era quello dei grandi saloni organizzati all’interno di strutture fieristiche.
Autonassa nacque proprio dalla volontà di cambiare questa impostazione. Il progetto prese forma grazie al confronto tra Angelo Vismara, allora alla guida del Gruppo del Luganese dell’UPSA, e alcuni rappresentanti dell’Associazione Via Nassa, tra i quali l’allora presidente Gilberto Trombetta. L’obiettivo era avvicinare le automobili al pubblico e, allo stesso tempo, collegare l’esposizione alla vita commerciale del centro.
Un progetto che dovette trovare un compromesso
La nascita della manifestazione non fu però immediata. Negli anni Settanta il Salone dell’Automobile di Ginevra disponeva di una posizione esclusiva sulle esposizioni multimarca di vetture nuove in Svizzera. Per questo la nuova iniziativa luganese dovette trovare una soluzione compatibile con le regole esistenti.
Vismara, che faceva parte del comitato organizzativo del Salone di Ginevra, partecipò alla trattativa che portò a un compromesso. Autonassa avrebbe potuto svolgersi all’aperto, con un limite iniziale di sei automobili per ogni marchio.
La prima edizione arrivò nel 1979 e venne inaugurata dall’allora sindaco di Lugano, l’avvocato Pelli. La risposta del pubblico contribuì a consolidare rapidamente la manifestazione. Il punto di forza era nella combinazione tra esposizione automobilistica, attività commerciali e spazio cittadino, una formula che si discostava dai modelli fieristici tradizionali.
La prima esperienza ebbe una risonanza che andò oltre il territorio luganese. Secondo il racconto dei promotori, nei giorni successivi se ne parlò anche a Zurigo, proprio per la particolarità di una mostra automobilistica organizzata lungo le strade di una città.
Dalle automobili del 1979 ai modelli del 2026
Il confronto tra la prima edizione e quella prevista per il 2026 permette di osservare anche l’evoluzione dell’automobile.
In quasi mezzo secolo sono cambiate le motorizzazioni, sono aumentati i dispositivi di sicurezza e il design delle vetture ha seguito trasformazioni profonde. Nel frattempo sono entrati nel mercato nuovi produttori e nuovi Paesi, mentre la diffusione dell’elettrificazione ha aggiunto un ulteriore livello alla trasformazione del settore.
Alle automobili ibride ed elettriche si sono affiancate nuove forme di connettività, sistemi di assistenza alla guida e una crescente integrazione tra software e veicolo. L’automobile contemporanea non è quindi soltanto il risultato dell’evoluzione del motore, ma un prodotto nel quale tecnologia digitale, sicurezza e modalità di utilizzo assumono un peso sempre maggiore.
È proprio questa varietà a emergere dall’edizione 2026 di Autonassa.
Quarantotto marchi, dalle city car alle supersportive
I 166 veicoli distribuiti nel centro di Lugano rappresentano un’offerta molto ampia. Si va dalle city car ai SUV, dalle vetture familiari ai modelli sportivi e supersportivi, con una presenza articolata di propulsioni tradizionali, ibride ed elettriche.
L’elenco comprende Abarth, Alfa Romeo, Alpine, Aston Martin, Audi, BAIC, Bentley, BMW, BYD, Citroën, Cupra, Dacia, Ferrari, Fiat, Ford, Honda, Hyundai, JAC Motors, Jeep, Kia, Lamborghini, Land Rover, Leapmotor, Lexus, Maserati, Mazda, McLaren, Mercedes-Benz, MG, Microlino, Mini, Mitsubishi, Nissan, Opel, Peugeot, Porsche, Renault, Škoda, Smart, Subaru, Suzuki, Tesla, Toyota, Volkswagen, Volkswagen Veicoli Commerciali e Volvo.
La presenza di marchi molto diversi tra loro consente di leggere Autonassa anche come una fotografia del mercato attuale. Accanto ai costruttori storicamente presenti nel settore europeo trovano spazio marchi arrivati più recentemente sul mercato svizzero e proposte che rappresentano differenti approcci alla mobilità.
La manifestazione diventa così anche un luogo nel quale osservare la progressiva diversificazione dell’offerta automobilistica.
Il centro di Lugano come parte della manifestazione
Uno degli elementi che più distinguono Autonassa è il rapporto con la città.
Via Nassa e le piazze del centro non vengono utilizzate semplicemente come spazio espositivo. La presenza delle vetture si sovrappone alle attività commerciali e ai normali flussi cittadini, creando una modalità di visita diversa da quella di una tradizionale esposizione fieristica.
Era proprio questo uno degli aspetti considerati dai promotori già nel 1979: avvicinare le automobili alle persone senza richiedere un viaggio verso un quartiere fieristico o il pagamento di un biglietto.
A distanza di 45 edizioni, il principio è rimasto sostanzialmente invariato. È cambiato il prodotto esposto, ma non la scelta di inserirlo direttamente nel tessuto urbano.
La collaborazione con JardinSuisse Ticino aggiunge quest’anno un ulteriore elemento. Lungo il percorso saranno presenti composizioni floreali e installazioni verdi, mentre Piazza Rezzonico ospiterà un appuntamento dedicato alle professioni del settore paesaggistico.
A Piazza Rezzonico arrivano i TicinoSkills
Dal 17 al 19 settembre otto giovani, organizzati in quattro squadre, parteciperanno ai TicinoSkills dei giardinieri paesaggisti.
La prova prevede la realizzazione di quattro allestimenti di 3,5 per 3,5 metri. Il pubblico potrà seguire le diverse fasi di lavorazione, osservando un’attività professionale nella quale progettazione, precisione e capacità manuale devono procedere insieme.
La squadra vincitrice sarà premiata nel primo pomeriggio di sabato 19 settembre e rappresenterà il Ticino agli SwissSkills 2027, previsti a Berna dal 14 al 18 settembre dell’anno prossimo.
La collaborazione introduce quindi all’interno di una manifestazione dedicata all’automobile anche un momento legato alla formazione professionale e alle competenze dei giovani.
Dalla pista reale ai simulatori
Un altro elemento dell’edizione 2026 riguarda invece il rapporto tra automobilismo e tecnologia digitale.
Dopo l’esperienza dello scorso anno torna Autonassa Racing Lab, con la SimRaceCup. I visitatori potranno utilizzare simulatori professionali e confrontarsi con il cronometro e con gli altri partecipanti in una competizione virtuale.
La simulazione di guida consente di trasferire parte dell’esperienza del motorsport in un ambiente digitale, mettendo al centro capacità di guida, tempi sul giro e confronto diretto tra partecipanti.
È un altro esempio della trasformazione intervenuta nel modo di vivere l’automobile: accanto al veicolo fisico si è sviluppato un universo fatto di simulatori, videogiochi, piattaforme digitali e tecnologie capaci di riprodurre situazioni di guida sempre più articolate.
Spazio anche alle famiglie
Il programma non sarà limitato agli appassionati di automobili.
In Piazza Manzoni tornerà la Giostra Disney, accompagnata da gonfiabili e scivoli destinati ai bambini. È prevista inoltre una Ruota della fortuna nello spazio di Generali Assicurazioni.
In Piazza Riforma sarà invece presente RICORDI STAMPATI – Fotografia Popolare, con la possibilità di realizzare ritratti fotografici stampati sul momento.
L’obiettivo complessivo è ampliare il pubblico della manifestazione, affiancando all’esposizione automobilistica attività rivolte anche a chi arriva in centro per una giornata in famiglia.
Un manifesto del 1979 per raccontare il presente
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è rappresentato anche dalla scelta grafica. Gli organizzatori hanno recuperato il manifesto realizzato nel 1979 dallo Studio R. Chicherio, utilizzandolo come riferimento per la comunicazione della 45ª edizione.
Il richiamo alle origini non sembra voler proporre semplicemente un’operazione nostalgica. Piuttosto, mette a confronto due momenti molto lontani della storia dell’automobile.
Nel 1979 l’idea di esporre nuove vetture lungo una strada cittadina costituiva una novità. Nel 2026, con 48 marchi e 166 automobili, la stessa impostazione permette di mettere a confronto veicoli alimentati con tecnologie differenti e appartenenti a segmenti molto diversi.
In mezzo ci sono quasi cinquant’anni di evoluzione industriale e sociale. Sono cambiate le esigenze degli automobilisti, le modalità di acquisto, le tecnologie disponibili e il rapporto con la mobilità urbana.
Una manifestazione che segue la trasformazione del settore
Il valore di una manifestazione come Autonassa non dipende quindi soltanto dal numero di automobili esposte.
Il suo interesse sta anche nella possibilità di osservare, nello stesso spazio, la varietà di un settore che sta attraversando una fase di cambiamento. La transizione verso l’elettrico procede accanto alla presenza di motorizzazioni tradizionali; i grandi SUV convivono con vetture compatte e modelli pensati per gli spostamenti urbani; la ricerca tecnologica si affianca alla dimensione più tradizionale del design e delle prestazioni.
In questo senso la 45ª edizione diventa anche un’occasione per leggere alcune delle direzioni prese dall’industria automobilistica.
La formula, nata quando l’automobile veniva ancora presentata soprattutto attraverso motore, carrozzeria e prestazioni, oggi deve fare i conti con temi come elettrificazione, connettività, assistenza alla guida e digitalizzazione.
L’appuntamento con l’inaugurazione
Autonassa 2026 è organizzata dal Gruppo del Luganese dell’UPSA, Unione professionale svizzera dell’automobile, con il patrocinio della Città di Lugano e dell’Associazione Via Nassa.
L’inaugurazione ufficiale della 45ª edizione è prevista giovedì 17 settembre alle 18 al Municipio di Lugano. Alla cerimonia parteciperanno l’On. Marco Chiesa, Municipale della Città di Lugano e Capodicastero Consulenza e Gestione, e il presidente UPSA Pasquale Ciccone.
Da quel momento prenderanno il via quattro giornate nelle quali il centro cittadino tornerà a ospitare automobili di categorie e marchi differenti, insieme alle iniziative collaterali dedicate alle famiglie, alle professioni e alla guida virtuale.
Quarantacinque edizioni dopo l’esordio del 1979, la questione centrale non è quindi soltanto quanto sia cambiata l’automobile. È anche capire come una manifestazione nata per portare le vetture fuori dai padiglioni sia riuscita a mantenere la propria identità mentre intorno cambiavano il mercato, la tecnologia e il modo stesso di intendere la mobilità.



