Grazie a Genesis Scottish Open, il marchio automobilistico coreano dimostra ancora una volta il suo forte impegno nel mondo del golf, sostenendo uno dei tornei più importanti che fa parte dalla prestigiosa Rolex Series ed è co-sponsorizzato dal DP World Tour e dal PGA Tour.
La quarta e ultima giornata del torneo di metà luglio è stata caratterizzata da un tempo definibile come tipicamente scozzese: temperature di poco superiori ai 10°, vento freddo dal mare e anche un po’ di pioggia. Ciò non ha impedito agli atleti presenti di entusiasmare il pubblico con i loro colpi migliori su un campo in ottime condizioni, con green ondulati e molto veloci.
Per la grande gioia dei numerosi tifosi presenti, il torneo è stato vinto dallo scozzese Robert MacIntyre che ha conquistato la vittoria con un putt finale di quasi 7 metri per il birdie alla diciottesima buca, con un risultato di 18 sotto il par, a un solo colpo dal secondo classificato, l’australiano Adam Scott, e a due colpi dal francese Romain Langasque al terzo posto.
MacIntyre ha recuperato alla grande sulle ultime nove buche, infilando un putt lungo alla 14 e giocando un eagle alla 16 per finire poi alla 18 con il birdie davanti al pubblico entusiasta che lo ha applaudito a lungo. Si è così aggiudicato il suo primo titolo della Rolex Series, conquistando il premio di 1,58 milioni di dollari e una Genesis Electrified GV70. Egli è il secondo scozzese a vincere il torneo casalingo dopo Colin Montgomerie nel 1999.
Con la sua vittoria, MacIntyre si è aggiudicato anche il Jock MacVicar Association of Golf Writers Memorial Award, che viene assegnato al miglior giocatore scozzese, davanti a Connor Syme che ha chiuso al 15° posto con 12 sotto il par e a Grant Forrest, arrivato 39° con uno score di 8 sotto il par. Naturalmente, vincendo questo torneo, MacIntyre conquista anche posizioni nel ranking mondiale, ritrovandosi inoltre nelle prime posizioni della Race to Dubai.
Al termine del torneo, Robert MacIntyre si è presentato agli ospiti della Genesis Lounge con il trofeo appena conquistato e ha raccontato gli emozionanti momenti che ha vissuto giocando le ultime buche. Ha ricordato che nel 2023 il Nordirlandese Rory McIlroy gli aveva strappato la vittoria per un solo colpo e il suo grande sogno di conquistare il titolo in casa era rimasto nel cassetto. Quindi quest’anno, prima di partire per il giro finale, MacIntyre si era detto: «Head down and work hard», ossia giù la testa e metticela tutta, aggiungendo che «c’era una sola cosa che potevo fare ed era lottare fino alla fine, dando il 110% per riuscire». Il fatto di poter contare sul pubblico di casa gli ha dato ulteriore slancio, «sentivo che il 95% degli spettatori erano lì per me e mi sostenevano».
Sul Genesis Scottish Open MacIntyre ha espresso grande apprezzamento, affermando: «è veramente bello vedere che questo torneo continua a crescere, è una grande soddisfazione per me e per la Scozia assistere alla sua costante evoluzione negli ultimi anni. Spero che possa continuare a ispirare i giovani e mi auguro che altri bravi giocatori scozzesi possano avere l’opportunità di partecipare a questo prestigioso evento».
Gli spettatori presenti al torneo non hanno solo vissuto emozionanti momenti di grande golf seguendo sul percorso i loro atleti preferiti, ma – grazie a Genesis – hanno avuto la possibilità di vivere la “6th Hole Stadium Experience”. Alla partenza della sesta buca è stato piazzato un divanetto per due persone per assistere ancora più da vicino al colpo eseguito dai professionisti.
L’esperienza è stata arricchita dalla possibilità di vincere un viaggio VIP per due persone al Genesis Championship in Corea, qualora un giocatore realizzasse in quel momento un “hole in one”. Ulteriori programmi speciali, come “The Academy”, “The Arcade” e una cabina di installazione cinetica interattiva per i fan per “Electrify Your Drive” hanno messo in luce la filosofia del marchio Genesis sull’ospitalità che pone i clienti al centro di ogni punto di contatto.
Infatti, in occasione di questo torneo, una flotta di 163 vetture Genesis ha assicurato un’assistenza premurosa nei confronti di giocatori e partner del torneo, garantendo i trasferimenti da e per gli alberghi.