Montreal ha rimesso in ordine molte cose, ma non ha toccato l’unico punto fermo di questo inizio di stagione: Kimi Antonelli.
Il diciannovenne pilota Mercedes ha conquistato in Canada la sua quarta vittoria dell’anno, dopo Cina, Giappone e Miami, confermando una maturità che sorprende il suo stesso team.
Sul Circuit Gilles Villeneuve, tracciato semi‑cittadino, la gara non è mai davvero sfuggita dalle sue mani.
Per una trentina di giri, la scena è stata tutta Mercedes.
Russell arrivava da un sabato perfetto — pole e vittoria nella sprint — e aveva l’aria di chi vuole ribadire il proprio ruolo.

Antonelli, più rapido in qualifica e determinato a non farsi mettere da parte, ha risposto colpo su colpo.
I due si sono scambiati la leadership più volte.
Poi, a metà gara, la power unit di Russell ha ceduto di colpo.
Più tardi il pilota britannico ha ammesso che il Mondiale ora è nelle mani del compagno di squadra Kimi Antonelli.
L’adozione della Virtual Safety Car ha compattato il gruppo e ulteriormente favorito Antonelli, che ha ripreso la gara con un margine che non avrebbe più perso.
Venticinque punti pieni, il suo punteggio a fine giornata, e un vantaggio su Russell che sale a 43.
Una vittoria incontestata e inevitabile.
Dietro di lui, però, si è giocata la parte più interessante della giornata.
Lewis Hamilton ha firmato il suo miglior risultato da quando veste il rosso Ferrari, frutto di quaranta minuti di guida precisa e paziente contro avversari non disposti a cedere.
Partito quinto, ha approfittato degli errori altrui e si è ritrovato a inseguire Verstappen a dodici giri dalla fine.
Per tentare il sorpasso doveva avvantaggiarsi dell’Overtake Mode, il sistema che dal 2026 sostituisce il DRS e offre un breve surplus di potenza elettrica.
Ci è riuscito. Verstappen si è difeso, ma alla fine Hamilton è riuscito ad imporsi sul rivale olandese e con un “Grazie a tutti!” in italiano ha ringraziato via radio i tecnici del team Ferrari che lo attendevano ai box.
Gara molto diversa per Charles Leclerc, quarto al traguardo al termine di una giornata da dimenticare. Problemi ai freni fin dall’inizio e un crescente degrado delle gomme lo hanno allontanato dalle capofila, terminando la gara a 34 secondi da Hamilton: un timing che a Maranello sarà oggetto di studio nei prossimi giorni.
Ciò malgrado il weekend Ferrari è complessivamente risultato migliore di quanto si possa commentare.
McLaren ha vissuto una domenica complicata: Norris si è ritirato, Piastri non è entrato in zona punti.
La Scuderia di Maranello ha dunque consolidato il secondo posto nel Mondiale Costruttori, portandosi a quota 147 punti contro i 106 delle vetture papaya.
Il podio di Verstappen — terzo, il suo primo in questo campionato — è stato il segnale più incoraggiante per una Red Bull che invece continua a scontare le sue incertezze rispetto allo strapotere ingegneristico delle Mercedes.
Questo divario prestazionale è una conseguenza diretta della introduzione dell’ADUO, il nuovo sistema imposto da FIA e che concede ore di sviluppo extra ai costruttori in ritardo sulla parte endotermica della power unit. A beneficiarne, si spera, dovrebbe essere proprio il team Red Bull nella prossima tappa, il 7 giugno, per il GP di Montecarlo.
CLASSIFICA GARA — Montreal, 24 maggio 2026
- Kimi Antonelli (Mercedes)
- Lewis Hamilton (Ferrari) +10.7s
- Max Verstappen (Red Bull) +11.2s
- Charles Leclerc (Ferrari) +44.1s
MONDIALE PILOTI — dopo 5 gare su 22
Antonelli 131 punti
Russell 88
Leclerc 75
Hamilton 72
Norris 58
Piastri 48
Verstappen 43
MONDIALE COSTRUTTORI
Mercedes 219
Ferrari 147
McLaren 106
Red Bull 57
Alpine 35
Per le foto:
© Ferrari S.p.A. / Scuderia Ferrari HP



