Giovedì 19 febbraio alle 18 il Palazzo dei Congressi di Muralto ospiterà un incontro dedicato a uno dei capitoli più complessi e maturi della produzione di Fabrizio De André. L’iniziativa, promossa dalla Società Dante Alighieri di Locarno, propone una riflessione sul lavoro creativo che ha portato alla nascita di Anime salve, l’ultimo album del cantautore genovese, pubblicato nel 1996.
Il titolo della conferenza – Le “Anime salve” di Fabrizio De André. Come lavora un cantautore – chiarisce l’impostazione dell’appuntamento: non un omaggio celebrativo, ma un’analisi del processo compositivo, osservato nel suo farsi concreto. Un’occasione che inserisce il nome di Fabrizio De André a Lugano e nel contesto culturale della Svizzera italiana, con uno sguardo che privilegia il metodo e la scrittura rispetto al mito.
Al centro dell’incontro vi è la collaborazione tra De André e Ivano Fossati, che insieme hanno costruito un album considerato da molti come una sintesi estrema della poetica dell’artista. Seguendo le tracce lasciate nei materiali conservati dall’Archivio Fabrizio De André, la conferenza ripercorre le diverse fasi di elaborazione dei brani: dalle prime annotazioni, spesso nate dalla lettura di un libro o da appunti sparsi su quaderni, fino alle versioni definitive dei testi.
L’attenzione è rivolta alle varianti, alle correzioni, ai ripensamenti che accompagnano la scrittura delle canzoni. Un lavoro che consente di osservare da vicino come prende forma un testo musicale e come parole e musica vengano progressivamente rifinite, in un dialogo costante tra ispirazione letteraria e costruzione formale.
A guidare l’analisi sarà Jan Gaggetta, studioso che ha dedicato a Anime salve una tesi di dottorato discussa nel 2023, dopo una formazione accademica tra le università di Friburgo e Siena. Attualmente ricercatore post-doc all’Università di Verona, Gaggetta è impegnato in un progetto di ricerca sulle ultime raccolte poetiche di Andrea Zanzotto, ma il suo percorso di studi include anche l’attenzione alla poesia dialettale della Svizzera italiana, con indagini sul verzaschese Elio Scamara.
Il profilo del relatore contribuisce a collocare la conferenza in un ambito che intreccia filologia, critica letteraria e studio della canzone d’autore, superando i confini tra musica popolare e ricerca accademica. In questo senso, l’appuntamento di Muralto si propone come un momento di approfondimento aperto a un pubblico ampio, ma fondato su basi documentarie solide.
L’ingresso alla conferenza è libero, a conferma della volontà degli organizzatori di favorire la partecipazione e la circolazione del sapere. Un’iniziativa che, attraverso Anime salve, riporta al centro il lavoro artigianale della scrittura e offre una nuova prospettiva su Fabrizio De André a Lugano, lontano dalle semplificazioni e vicino, invece, alle carte, alle parole e al tempo necessario per costruire una canzone.



