Il 23 novembre si sono accese le luci, e questa volta non si tratta di una frase fatta, sulla ventiseiesima edizione della Città dei balocchi, a Como. L’evento, ormai diventato un must non soltanto per i comaschi, ma soprattutto per le migliaia di turisti che durante questo mese o poco più di programmazione affollano le piazze del capoluogo lombardo, avrà quest’anno una formula simile a quella dell’anno passato, anche se leggermente ridimensionata, visto che l’anno scorso qualche polemica sul flusso di pubblico, che secondo alcuni sarebbe stato eccessivo da gestire, ha indotto gli organizzatori a ripensare alcuni aspetti. Diciamo subito che cosa non c’è rispetto all’edizione passata, ovvero il Broletto parlante. Per chi non avesse mai visitato Como, si fa riferimento al porticato accanto alla Cattedrale, tanto importante e particolare dal punto di vista storico-artistico. L’anno scorso, in armonia con le luminarie e le proiezioni nella piazza del Duomo, il Broletto era arricchito da un impianto audio che permetteva la narrazione di una storia di Natale. Ma quest’anno si è pensato che l’iniziativa portasse un grosso numero di visitatori a sostare in quel punto, magari anche per mezz’ora, rendendo difficoltoso il transito sulla piazza di chi invece sceglie di immergersi completamente, camminando per le vie del centro città.
Ma vediamo nel dettaglio invece le tante attività che si riconfermano, su tutte il mercatino di Natale, una distesa di 110 casette di legno, che tra Piazza Cavour e via Plinio permetterà di assaggiare le specialità gastronomiche del Lario, a km 0, ma anche di trovare idee e oggettistica artigianale per i classici regali natalizi. Il tutto camminando immersi nel Magic Light Festival, ovvero la galleria d’arte a cielo aperto, dove attraverso il mapping e le proiezioni architetturali, gli edifici del centro storico verranno riempiti di luci e immagini, permettendo una completa immersione del visitatore in questo villaggio magico, intriso dell’atmosfera delle feste. E, anche se con un impianto luci più classico rispetto alle vie entro la cinta muraria, verrà abbellito anche il lungolago nella zona compresa tra Lungo Lario Trieste e il molo di Sant’Agostino. In questo luminoso contesto si inserisce l’Albero di luce, ovvero l’imponente e suggestivo abete naturale, illuminato da migliaia di lampadine, acceso il 6 dicembre.
L’attrazione forse più attesa dai bambini, ma anche da molti adulti, è quella della pista del ghiaccio, che in settimana sarà accessibile soltanto il pomeriggio dalle 14 alle 23, mentre il sabato e festivi, anche la mattina dalle 10. La pista sarà addirittura aperta il 25 dicembre, dalle 13 alle 11 di sera. E chi l’ha detto che la magia del presepe è cosa tutta dell’Italia del sud? All’interno della chiesa di San Giacomo, oltre ad alcuni oggetti del Museo etnografico di San Pietroburgo, si troverà una mirabile mostra di presepi artigianali.
Ma tornando al Broletto da cui eravamo partiti. Anche quest’anno, proprio lì (e del resto quale potrebbe essere lo scenario più pertinente?) si svolgerà il palio di Natale, un evento in stile medievale, sempre però a tema festività, con attività per bambini, attori e figuranti in costume, e l’investitura a dama o cavaliere di ogni piccolo che vorrà provare questa evocativa esperienza.