In un contesto già straordinario, uno dei più prestigiosi al mondo, con oltre 2.000 aziende (di cui il 30% straniere) che presentano le proprie proposte di arredo e visitatori da 160 paesi del mondo, Eurocucina e Salone del Bagno 2018 promettono di essere assolutamente all’avanguardia e di aprire una grande e lussuosa finestra sul panorama di due realtà che, forse più di ogni altra all’interno delle nostre case, rappresentano il bisogno di confort, prodotti all’avanguardia, etica e sostenibilità.
Un modo di lavorare che deve coinvolgere tutte le fasi, dalla progettazione all’istallazione, e che è diventato un motto per il Salone stesso. Perché in questi 6 giorni milanesi (i primi 4 riservati agli operatori) piccole, piccolissime imprese artigiane lavorano accanto a società di grandi dimensioni. Sempre con il medesimo anelito di qualità sostenibile, grazie al controllo di tutti i fattori del processo. Non il green fine a se stesso, non quindi il prodotto che nella sua immediatezza ci richiami ad un pensiero di ecosostenibilità – la sedia di cartone, il bicchiere in foglie di bambù – cioè l’ecologico come risultato della produzione, ma al contrario (e in armonia con) un nuovo modo di fare impresa, che tiene conto del fine vita dei prodotti, riguardo ai quali oggi non si può prescindere dalla necessità di una possibilità di riuso, nel buon nome dell’economia circolare. In tutti i padiglioni, così come in tutte le stanze delle nostre future case, la missione del Salone è quest’anno ben chiara: emozionarci. Perché se da sempre questa fiera del mobile ha puntato all’ottimismo, al trasmettere positività ed entusiasmo, anche negli anni della crisi, oggi che sembra aprirsi uno spiraglio alla fine del tunnel, entusiasmo, intraprendenza e buonumore devono essere lo sprone di qualunque designer, artigiano, imprenditore.
Tanto più nella ventiduesima edizione di EuroCucina, che si conferma secondo gli organizzatori l’appuntamento più importante e autorevole del settore, con 111 espositori, su un’area di 21.800 metri quadrati, nei padiglioni 9-11 e 13-15. L’affianca FTK (Technology For the Kitchen), suo completamento naturale e straordinaria rassegna della tecnologia, quella di oggi e quella dell’immediato futuro, nel settore degli elettrodomestici da incasso.
Oggi infatti progettare una cucina non potrebbe essere un’esperienza più diversa rispetto al passato. Si tratta dell’ambiente che più è cambiato negli anni e non solo per il grande dispendio di tecnologia impensabile anche solo un decennio fa, ma anche per il nostro nuovo modo di vivere quello spazio. L’esempio più lampante è l’apertura verso il living, che impone oggi metodiche diverse di progettare lo spazio. In altre parole: non possiamo più chiudere la porta della nostra cucina, lasciandola un po’ in disordine, nascosta alla vista degli ospiti seduti in sala da pranzo. Al contrario, viviamo questo ambiente con loro, in un continuo passaggio dal tavolo alla penisola, rendendo conviviale anche la preparazione dei piatti e il riordino. Allora ecco che questa nuova realtà deve essere super organizzata, facilissima e rapidissima da pulire e riordinare, bella da vedere sempre. Uno spazio fluido, ricco di elementi modulari, capace di trasformarsi senza perdere la sua vocazione. Un luogo efficiente. E bellissimo: grande attenzione quindi alle tendenze, al guasto del momento, con materiali, texture e nuance che vengono selezionati e armonizzati per creare un ambiente rilassante, dove tutto vive in perfetto equilibrio. Risultato, ritorno alle pietre naturali e ai rivestimenti che ne imitano l’aspetto, ma anche abbondante uso di legno e metallo. Torna il colore, un po’ denigrato negli ultimissimi anni, ora a tratti anche molto vivace, dove per esempio viola o verde si mettono in bella mostra. Uno spazio diversissimo dal passato anche, forse soprattutto, per l’impatto imprescindibile delle nuove tecnologie. Ecco perché al Salone arriva la settima edizione di Technology For the Kitchen, dove Grazie all’Internet of Things e agli assistenti virtuali, andranno in scena molteplici visioni della cucina intelligente del futuro: elettrodomestici sempre connessi e integrati, iper-efficienti e votati al risparmio energetico.
E il prestigio di questo appuntamento internazionale è confermato dai tanti brand illustri presenti in quei giorni a Milano, come Electrolux: «Certo che ci saremo anche quest’anno – conferma Linda Schmidt, responsabile comunicazioni del brand – e siamo particolarmente lieti di poter presentare ai clienti e a tutti i visitatori del Salone le tante innovazioni che stanno caratterizzando questo momento della nostra azienda, dalla progettazione fino alla realizzazione. Saremo in uno stand nuovissimo, all’avanguardia già nel suo design. Fra tante, tantissime novità, presentiamo un nuovo forno con connectivity, piani cottura supportati da sensori e molto altro».
Negli stand della fiera, non solo prodotti innovativi già in commercio, ma anche prototipi, concept e visioni del conservare e del cucinare. Perché la smart kitchen è sempre più vicina e oltre che efficienza, assicura sostenibilità, grazie al controllo dei consumi, con concetti assolutamente innovativi come i pannelli solari in-home. E professionalità, perché oggi gli chef di casa desiderano conservare e cucinare con le stesse tecnologie a disposizione dei cuochi stellati e con gli stessi alti standard salutistici. Allora ecco che i nuovi apparecchi sono capaci di mantenere proprietà nutritive, consistenze, sapori, colori e profumi dei cibi, di bilanciare le temperature e l’umidità.
È c’è un altro aspetto che oggi un produttore non può trascurare, il desiderio social: mentre si cucina si potranno condividere le ricette, ricevere suggerimenti e commentare sui social network, tutto partendo dalla stessa piattaforma. E se la cucina è lo spazio conviviale per eccellenza, il bagno, protagonista dell’altra biennale del Salone del Mobile, è invece l’ambiente intimo per antonomasia, pensato oggi come una confort zone. Ciò che non cambia è il bisogno di rendere questo spazio digitale, responsabile e sostenibile. Nei padiglioni 22-24, con tante novità che coniugano etica, tecnologia e relax, il Salone Internazionale del Bagno si conferma una fiera in crescita che, alla sua settima edizione, vanta 228 espositori, distribuiti su 20.600 metri quadrati, una superfice decisamente maggiore che nel passato. Ma cosa potremo vedere esattamente? Ovvero, come questo spazio si sta evolvendo? Mobili, accessori, cabine doccia, impianti sauna: dalla porcellana ai radiatori, dai rivestimenti alla rubinetteria, dalle vasche da bagno a quelle idromassaggio, questa stanza continua a evolversi, trasformandosi sempre più da luogo puramente funzionale, e quindi razionale, ad ambiente del benessere e del relax. Ciò che davvero è peculiare delle ultimissime tendenze è certo la digitalizzazione e la green oriented, senza dimenticare la componente emozionale. Etica e responsabilità insomma, senza offuscare centralità dell’individuo. Risparmio idrico, efficienza energetica, uso di materiali riciclabili e finiture antibatteriche che limitano l’uso di detergenti sono solo alcuni degli aspetti. Poi ci sono l’estetica, la bellezza insomma. I colori sofisticati, le luci intelligenti che aiutano il relax o il risveglio, le temperature e l’umidità che si regolano in base ai nostri desideri, la musica che si diffonde quasi spontanea nell’aria, per regalarci un’esperienza da SPA di lusso, a pochi passi dalla camera da letto.
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Arredare casa regalando emozioni
06 Giugno 2018