Quali sono le motivazioni che l’hanno spinto a elaborare il concetto di Longebility?
«Ho creato Longebility perché la motivazione delle persone è sempre stato un tema di grande interesse nella mia vita. Negli ultimi vent’anni ho compreso tanti meccanismi che stanno alla base del modo di vivere dell’uomo e ho trasformato la mia vita in una sorta di giardino ben coltivato di cui essere veramente orgoglioso e felice. Ad un certo punto dovevo decidere se godere di questa bellezza tenendola tutta per me, oppure condividere questi saperi con le persone. Visto che nei prossimi anni la percentuale dei senior e super senior, sopra i 50 e sopra i 75 anni, è destinata a crescere esponenzialmente, mi è sembrata una buona idea dedicarmi a chi vuole vivere a lungo, sano, saggio e felice per contribuire all’evoluzione dell’umanità e del pianeta terra nel suo insieme».
In estrema sintesi, come potrebbero essere riassunti gli elementi principali di questo percorso?
«Il mio obiettivo è quello di far riscoprire alle persone il potere che già hanno dentro di loro, ma che è sommerso da molte false credenze, miti e condizionamenti che lo nascondono. Queste persone non pensano di poter avere una terza e quarta età longeva e felice perché tutte le informazioni che hanno sull’anzianità e sulla vecchiaia le hanno ricevute dalla loro famiglia, nonni e bisnonni, magari vissuti male nell’ultima parte della vita, con malattie, inabilità, senso d’inutilità, solitudine e decadenza generale. Spiego loro e dimostro con esempi concreti che ognuno di noi è programmato e che questa programmazione avviene soprattutto nei primi 7 anni di vita. Alcuni di questi programmi sono ottimi e ci permettono di vivere, ma nella maggior parte dei casi questi programmi non ci permettono di evolvere e di pensare alla seconda metà della vita come al periodo migliore di sempre».
In che modo può essere avviato il cambiamento?
«La cosa più difficile è fare credere alle persone che esiste questa possibilità di riprogrammazione e trasformazione perché 50 o 60 anni di abitudini sono difficili da lasciar andare, anche se portano a risultati mediocri o scarsi. Fortunatamente oggi posso ricorrere a molte evidenze scientifiche che mi permettono di mostrare anche ai più scettici che quanto sto dicendo loro non è l’invenzione o la credenza di qualche fantasia esoterica, ma che il tutto ha solide basi scientifiche. Questo vale per il modo di affrontare la seconda metà della vita e io faccio di tutto per rivoluzionare i vecchi modi di pensare affinché ci sia terreno fertile per innestare nuove idee che portano ad una vita longeva e felice. Solo elevando il livello di comprensione e di coscienza delle persone possiamo renderle forti, autonome e felici, ma ovviamente contro questa eventualità si oppongono tanti interessi che preferiscono avere a disposizione milioni di anziani e vecchi bisognosi di cure, medicamenti, terapie, viaggi, apparecchi acustici, vacanze e case per anziani».
La longevità mentale viene dunque prima di quella fisica?
«Assolutamente sì e questo è dimostrabile anche scientificamente grazie alle scoperte della fisica quantistica che ci indicano che tutto è energia vibrante e che la manifestazione fisica è il risultato di tale vibrazione. Alcuni esperimenti di cimatica mettono bene in evidenza come cambiando la vibrazione cambia la manifestazione fisica visibile. Quando una persona riesce a credere profondamente che una vita bella, sana e felice sia possibile si collega a quell’idea immaginata e comincia a vibrare a quella frequenza, manifestando un interesse prima sconosciuto per quel tipo di vita».
Quali consigli pratici si possono dare per iniziare a vivere felici?
«Innanzitutto bisogna cercare la felicità e metterla al centro della nostra vita ogni giorno. Non ci siamo molto abituati perché la società consumistica e competitiva sprona ad avere di più e vincere sugli altri piuttosto che essere più felici, sani, saggi e longevi. La fisica quantistica ci dice che dove metti l’attenzione fluisce l’energia ed è lì che le cose accadono, pertanto se vuoi vivere longevo e felice devi mettere come priorità numero uno questi obiettivi nella vita. Le persone sono tutte diverse e ognuna è il risultato della sua frequenza vibratoria o del suo livello di coscienza che le fa vedere, sentire, comprendere e vivere la vita con sfaccettature differenti. Direi dunque alle persone che vogliono trasformare la loro vita in un’esperienza emozionante ed appassionante fino alla fine, di pensare in termini di evoluzione da un livello di coscienza verso un altro, un po’ come siamo abituati a pensare quando andiamo a scuola quando si passa da una classe ad una superiore. Quando s’introduce nella vita la dimensione energetica e si cerca di vibrare sempre più alto per comprendere la vita sempre più ampiamente, ci si allontana dalla competizione tipica del mondo materiale. Il mondo materiale è importante e bellissimo, ma soprattutto entrando nella seconda metà della vita è importante rivolgere lo sguardo all’interno di sé stessi e mettere l’attenzione sull’evoluzione personale piuttosto che sul possesso personale».
Quali sono le principali caratteristiche dei prodotti Longebility e i benefici che offrono alle persone?
«La Longebility Academy è un percorso online che ti permette di fare un salto a livello di coscienza per costruire un futuro migliore. All’interno di questa formazione di oltre 25 ore d’informazioni preziose e selezionate appositamente per le persone over 50, e un test con oltre 200 domande che permette alla persona di scoprire in quali settore della vita ha già costruito colonne solide ed alte e dove invece è necessario lavorare per equilibrare la propria vita.
In arrivo ci sono dei viaggi, due Longebility Experiance, che ci porteranno a visitare – compatibilmente con l’evolversi positivo dell’emergenza da covid-19 – la Grecia (autunno 2020) e il Giappone (primavera 2021) che fanno parte delle regioni del mondo con il numero di persone longeve più elevato, le famose zone blu. Al rientro da questi viaggi le persone saranno trasformate perché si tratta di un viaggio fuori, ma soprattutto un viaggio dentro, per l’anima. Molte altre iniziative sono previste per accompagnare le persone, ognuna secondo i suoi tempi e le sue modalità, verso una seconda metà della vita interessante e piena di entusiasmo».
Qual è stata la risposta del mercato a Longebility?
«Longebility risponde ad una duplice esigenza, la prima è quella del singolo, della persona che raggiunti i 60-65 anni ha davanti a sé ancora moltissimi ani da vivere, forse 30-50 anni e secondo alcuni ricercatori molti di più. Storicamente questa è una cosa nuova e in passato nessuno aveva mai pensato a formare le persone per affrontare al meglio questa fase della vita per renderla un periodo bello, appassionante ed evolutivo. Una seconda importantissima esigenza viene dalla struttura demografica della società che sta invecchiando rapidissimamente e le persone sopra i 60 anni saranno ben oltre il 30% della popolazione europea».
Mind Leap SAGL
via ai Monti 156-6605 Locarno Monti
www.longebility.com