Per capire il valore del Il Festival del Cinema di Locarno, è importante premettere che l’ufficio studi di BAK Economics in un report ha infatti rilevato che la industria cinematografica elvetica genera un fatturato di 757 milioni di franchi.
In una epoca di comunicazione ormai multimediale, a livello globale il settore audiovisivo si colloca come asse portante delle iniziative mediatiche in ambito turistico e della comunicazione.
Quindi anche in ambito nazionale l’evento locarnese si conferma come parte per il tutto di una strategia culturale ed economica che coinvolge l’intera Confederazione, oltre che motore di un dialogo trasversale ed inclusivo di potenzialità audiovisive, tecniche, imprenditoriali ed artistiche che proprio nella Media City di Locarno ormai trovano non solo un punto di attrazione ma anche di legittimazione.
Solo per citarne alcune, nell’elenco delle entità operative presenti sul territorio ci sono nomi come USI, SUPSI, Ticino Film Commission, CISA, Cinémathèque Suisse di Losanna, RSI e Swisscom.
Ora veniamo ai dati economici riassunti da un recente rapporto di gestione della rassegna cinematografica locarnese.
Il bilancio del Festival è di fr. 2’620’000.
Genera una cifra d’affari di circa 17 milioni, a supporto di un aggregato di beni e servizi prodotti nella macro-area locarnese, stimato in fr. 17’736’000.
A questo si somma, un ulteriore valore aggiunto lordo di fr. 4’720’000.
Ad integrare queste informazioni, è inoltre doveroso segnalare che ad ogni edizione questi importi vengono moltiplicati anche dalle oltre 30’000 segnalazioni del Festival sui media globali ed affiancano il dinamismo del settore hospitality.
E’ una filiera produttiva il cui elenco inizia dai ristoranti, ma prosegue con il commercio, il turismo, le opportunità in ambito lifestyle e museali, per coinvolgere anche gli alberghi.
“Per tradizione”, commenta Massimo Perucchi, Presidente di HotellerieSuisse Sopraceneri, durante il Festival del Cinema di Locarno “nella prima settimana le nostre strutture hanno una occupazione praticamente uniforme e totale. Anche i progetti immobiliari di Stefano Artioli, a Locarno nella zona ex Globus e botteghe Varenna, ed a Muralto, con il Grand Hotel, moltiplicheranno la ricettività dei festivalieri e dei turisti. Eventi come Moon & Stars ed il Festival”, prosegue Perucchi, “ci aiutano enormemente nella occupazione alberghiera, sempre esposta a disdette last-minute. Il tasso di occupazione complessivo nel nostro territorio da metà a fine luglio 2023, cioè prima del Festival, era salito dal 70% all’85%. Per lo stesso periodo, nelle ultime due settimane di luglio, nel 2024 il progresso è stato dal 62% all’82%, per poi salire all’85%” negli ultimi giorni del Festival. “La speranza futura”, aggiunge il presidente di HotellerieSuisse Sopraceneri “è di evitare problemi legati al traffico ma soprattutto agli eventi climatici. Negli ultimi anni, per cercare di combattere questi cambiamenti di domanda ed offerta, abbiamo dotato, in collaborazione con il Cantone, circa una ottantina di strutture di un software che elabora le presenze attuali e future. Questo ci consente, in collaborazione con gli enti turistici della regione, di avviare velocemente delle promozioni mirate tramite il web”.