Fernanda Torres – “I am still here”
© Sony Pictures

Iniziamo con la cerimonia di consegna dei Golden Globes, che ha visto il trionfo di due produzioni.

“Emilia Perez”, diretto dal regista francese Jacques Audiard, parabola esistenziale di un narcotrafficante costretto a cambiare identità, si è aggiudicato il premio per la miglior commedia, il miglior film straniero, la miglior attrice non protagonista (Zoe Saldana) e la miglior canzone originale.

Altra pellicola pluripremiata è stata The Brutalist, distribuito da Universal Pictures e diretto dal regista Brady Corbet. Il film, che esplora le difficoltà di un immigrato giunto negli Stati Uniti alla ricerca del sogno americano, ha ottenuto due statuette: per la miglior regia ed il miglior attore, Adrien Brody.

Proseguiamo con un veloce elenco dei principali riconoscimenti di categoria.

La attrice brasiliana Fernanda Torres è stata premiata come miglior attrice in un ruolo drammatico per la sua interpretazione nel film I Am Still Here, distribuito da Sony Pictures, che affronta le tragedie sociali negli anni Settanta durante la dittatura militare in Brasile. Demi Moore, invece, ha ricevuto il premio come miglior attrice protagonista per The Substance, produzione sul tramonto di una movie star alla disperata ricerca di una impossibile giovinezza eterna.

Ricordiamo anche la vittoria a sorpresa di Flow, una coproduzione franco-lettone, premiata come miglior film di animazione. Il film, distribuito in open-source, è già disponibile sulle piattaforme multimediali.

Obbligo di segnalazione anche per tre produzioni che probabilmente troveremo in competizione per gli Oscar.

Conclave, diretto dallo svizzero Edward Berger e premiato per la miglior sceneggiatura, descrizione degli intrighi sulla nomina di un prelato, allineava un cast di attori come Ralph Fiennes, Stanely Tucci, Isabella Rossellini e Sergio Castellitto,

Challengers, del regista italiano Luca Guadagnino, distribuito dalla Metro-Goldwyn-Mayer, invece ha vinto un Golden Globe per la miglior colonna sonora originale.

Lusinghiero è anche il piazzamento di Vermiglio, diretto dalla regista Maura Delpero e distribuito da RAI Cinema. Seppur non premiato, Vermiglio ha trovato spazio nella élite cinematografica mondiale ammessa ai Golden Globes e anche agli Oscar 2025.

Il calendario della stagione artistica 2025 dovrebbe, usiamo il condizionale, proseguire con una sequenza di premi da assegnare, rispettivamente, prima alle produzioni ed ai professionisti della musica internazionale e poi alle opere cinematografiche britanniche, ovvero i Grammy e i Bafta Awards.

A questi dovrebbe seguire un evento che non necessita di presentazioni: la consegna degli Oscar.

Fateci caso: per la nostra cronaca dei Golden Globes 2025, che si è svolta domenica 5 gennaio al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills, Malibu, California, ricorre alla forma condizionale.

Infatti nei giorni a seguire la location alberghiera dei Globes è rimasta al centro delle breaking news mondiali, ma come una delle poche strutture risparmiate dall’incendio che da mercoledi’ 8 gennaio si è abbattuto su Los Angeles, la capitale del cinema mondiale.

Il rogo sta provocando danni logistici, economici, legali e sociali ancora difficili a stimarsi, cui lo Stato della California ha reagito attivando un portale istituzionale.

Diamo spazio alle cifre.

Ventisette sono le vittime sinora accertate.

Migliaia i pompieri impegnati a combattere incendi che devastano una superficie di oltre 110 kmq: per fare un esempio, quasi il doppio dell’intero territorio metropolitano luganese.

Ottantaduemila sono i cittadini cui è stato notificato un ordine di allontanamento dalle abituazioni, mentre novantamila i residenti in attesa di riceverlo.

La stima dei danni ha superato i 250 miliardi di dollari, conseguenza di procedure collettive per danni, class actions, che non hanno precedenti nella giurisprudenza americana ed il cui totale, secondo una stima prudenziale, già supera di un quinto i maxi-risarcimenti per i danni alla salute pagati nel 1998 dalle industrie del tabacco in occasione del Master Plan Settlement Agreement.

Mentre nelle cronache di giornata si rincorrono interpretazioni quotidiane su cio’ che sta accadendo, gli incendi di Los Angeles iniziano a mobilitare i protagonisti del mondo dello spettacolo, molti dei quali hanno avuto le loro abitazioni distrutte.

Fra questi, la produttrice italo-americana Valentina Castellani Quinn, lo scorso ottobre special guest al Festival del Cinema di Zurigo, e di cui in passato abbiamo commentato il percorso professionale.

È un momento difficile per tutta la popolazione del nostro territorio” commenta Valentina Castellani Quinn da Hollywood, che lavora per la Sony Pictures, una delle piu’ importanti corporations della movie industry hollywoodiana: “ma la comunità urbana di Los Angeles é pronta a reagire alle difficoltà del momento e tornare a costruire, tutti insieme, un futuro migliore e piu’ resiliente alle incertezze ambientali e del destino”.

Per la foto di copertina:
© Universal Pictures