“Nell’Anima buona di Sezuan c’è tutta la tenerezza e l’amore per gli esseri umani costretti dalla povertà e dalla sofferenza a divorarsi gli uni con gli altri, ma sempre raccontati con lo sguardo tenero e buffo di chi comprende”. Ecco l’interpretazione che la regista italiana dà a quest’opera, caposaldo della drammaturgia occidentale del XX secolo.
Scritta alla fine degli anni trenta, l’opera sviscera l’eterno conflitto tra ragione morale e convenzione sociale, ricchezza privata e benessere collettivo. L’ambiente è l’immaginaria provincia cinese di Sezuan (soltanto ispirata alla reale Sichuan) che Brecht immagina come luogo di sfruttamento umano per antonomasia. Uomini che schiavizzano altri uomini, che li privano di ogni energia e dignità. E come sempre nell’autore sono chiari tutti i riferimenti alla grande capacità di previsione che dimostrò nei confronti del nazismo, della Germania nelle mani di Hitler e delle SS.
L’unico personaggio intimamente buono è dalla prostituta Shen Te che appunto rappresenta l’anima pura di Sezuan. del bene, così come è nella sua indole. La donna diventa però bersaglio di personaggi malvagi e per sfuggire loro si traveste da uomo, nei panni del cugino Shui Ta. L’amore arriva però inaspettato, e da esso l’epilogo, immaginabile per chi “frequenti” l’autore.
Biglietti
Prima categoria
38 CHF/ Euro
Seconda categoria
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Terza categoria
25 CHF/ Euro
Quarta categoria
20 CHF/ Euro
Tariffe speciali per gruppi e studenti