Dimitri è una figura emblematico nel mondo del clown, un maestro che ha dedicato la sua vita all’arte di far ridere e commuovere. Nato in una famiglia di artisti, Dimitri ha scoperto fin da giovane la sua passione per il palcoscenico. Cresciuto tra risate e applausi, ha imparato a conoscere l’importanza dell’umorismo nella vita, non solo come mezzo di intrattenimento, ma anche come strumento di connessione e comunicazione.
Il suo approccio al clown è stato unico: non si limitava a far ridere, ma cercava di toccare il cuore delle persone. Credeva fermamente che ogni clown dovesse essere un narratore, capace di raccontare storie che rispecchiano la condizione umana. Attraverso i suoi personaggi, Dimitri ha affrontato temi profondi come la solitudine, la gioia, la tristezza e l’amore. Il suo stile era caratterizzato da un equilibrio perfetto tra comicità e sensibilità, un mix che riusciva a coinvolgere il pubblico in modo commovente straordinario.
Nella sua presentazione Maurizio Canetta, giornalista, già Direttore della RSI ha scritto: «Dimitri era un artista completo, coraggioso, puro. La sua cifra era la semplicità, una semplicità apparente, perché dietro la poesia di un piccolo gesto c’erano allenamento, studio intenso, ricerca della perfezione. Ha avuto la forza e il coraggio, insieme alla moglie Gunda, di trasferirsi in un piccolo comune come Verscio e fondare un teatro, poi una scuola, quindi un museo comico».
Dimitri non era solo un clown, ma anche un padre molto affettuoso, anche se l’intensità con cui viveva il suo lavoro lo teneva spesso lontano da casa. Come genitore ha insegnato ai figli a guardare il mondo con occhi curiosi e pieni di meraviglia. Le sue esperienze personali si riflettono nelle sue performance, dove i temi della famiglia e dell’educazione sono sempre stati centrali.
In qualità di maestro, Dimitri ha formato generazioni di clown, condividendo con loro non solo le tecniche di base, ma anche l’essenza dell’arte del clown. Alla base del suo insegnamento c’era l’importanza dell’improvvisazione, della creatività e della capacità di ascolto. Ogni suo allievo doveva imparare a conoscere sé stesso e a capire come utilizzare le proprie esperienze di vita per arricchire le proprie performance. Dimitri affermava sempre che la comicità esiste in ogni persona, bisogna solo cercarne la chiave: insegnava che il clown è un riflesso della società, e che ogni artista ha il compito di portare un messaggio di speranza e di gioia.
Un artista unico, capace di mantenere viva la sua anima infantile, elemento fondamentale del suo successo. La sua abilità nel mescolare comicità, magia e interazione diretta con il pubblico lo rendeva un intrattenitore amato da persone di tutte le età. Dimitri riusciva a creare spettacoli che catturavano l’attenzione dei bambini e facevano ridere gli adulti, creando un’atmosfera di gioia condivisa. La sua capacità di rimanere “bambino” gli permetteva di vedere il mondo con meraviglia e creatività, qualità che trasmetteva in ogni esibizione. Utilizzava colori vivaci, costumi eccentrici e gag esilaranti, facendo leva sull’immaginazione collettiva. Ogni spettacolo diventava un viaggio ludico, dove la risata è il filo conduttore che unisce generazioni diverse».
Un ulteriore aspetto da sottolineare è il suo legame profondo e autentico con il Ticino, la sua terra natale. Cresciuto in un ambiente ricco di cultura e tradizioni, ha saputo amalgamare le influenze locali con la sua arte, creando uno stile unico che rispecchia il suo amore per la regione. Il Ticino, ha fornito l’ispirazione per i suoi spettacoli, nei quali integrava elementi tipici della cultura ticinese. La sua capacità di coinvolgere il pubblico è accentuata dalla familiarità con la lingua dei ticinesi, permettendo a spettatori di ogni età di riconoscersi nelle sue performance. Attraverso il suo lavoro, Dimitri ha promosso quindi anche il patrimonio culturale del Ticino, rendendo omaggio alle tradizioni locali e contribuendo a mantenere viva la magia del clown, unendo così le generazioni in un abbraccio di gioia e spensieratezza
La “Famiglia Dimitri – questo e quello” è il titolo di uno spettacolo, ma sarebbe meglio dire di un progetto nato tanti anni fa, quando Dimitri iniziò a manifestare il desiderio di fare uno spettacolo con i suoi figli e poi girare il mondo. Una sorta di “varietà”, ma diverso dal solito, dove ogni artista era chiamato a mostrare il meglio di sé. Uno spettacolo composto da momenti comici, da musica e acrobazie. La moglie Gunda è stata la sua collaboratrice e sodale più assidua e importante, tre dei cinque figli hanno respirato la polvere del palcoscenico in ogni momento della loro vita e continuano a portare nel mondo i suoi gesti, la sua espressività, la sua poesia. Quando è riunita sul palcoscenico, la famiglia Dimitri comunica la gioia di essere insieme e di darsi al pubblico in modo totale. C’è un fluido che passa e trasforma i ricordi di quegli spettacoli in una lunga storia che si trasmette di generazione in generazione.