La raccolta è presentata con il titolo POT-POURRI. Da Picasso a Valdés ed è l’espressione di una ricca mescolanza di stili eterogenei raccontata attraverso lo sguardo intimo e personale di due collezionisti appassionati che, con generosità, aprono le porte del loro universo offrendo un viaggio esclusivo alla scoperta degli esponenti più significativi del Novecento.
«Nomi importanti ma mai soltanto firme», sottolinea Rudy Chiappini nell’introduzione del libro che accompagna la mostra, «opere entrate in Collezione soprattutto attraverso scelte istintive, per aver suscitato in Gabriele e Anna emozioni profonde. Dipinti, disegni e sculture acquisiti per il piacere di contemplarli e di farne parte integrante e quotidiana della loro vita. […] La Collezione Braglia è il risultato di un lungo percorso fatto di passione, intuito grandi capacità e intelligenza. La soggettività delle loro scelte è di per se un atto creativo, vulnerabile e forte allo stesso tempo nel quale si leggono le vicende del comune percorso esistenziale e dello stretto legame che li ha uniti per oltre mezzo secolo».
In mostra un centinaio di opere realizzate da una cinquantina di artisti che svelano il panorama artistico italiano ed internazionale attraverso dieci sezioni tematiche suddivise in due piani espositivi. Attraverso la produzione di artisti quali Picasso, Modigliani, Chagall, Magritte, Miró, Max Ernst, de Chirico, Warhol, Haring, Basquiat, Rotella, Tinguely, Sironi, Burri, Fontana e altri ancora, l’esposizione POT-POURRI rappresenta un’occasione unica di avvicinarsi e confrontarsi con i differenti linguaggi che hanno caratterizzato lo sviluppo artistico-culturale del ventesimo secolo.
In parallelo all’offerta luganese, l’attività della Fondazione Gabriele e Anna Braglia, in questo nuovo anno, si contraddistingue anche per varie collaborazioni extra-muros con istituzioni museali di rinomanza internazionale.
Nel corso della primavera è dunque possibile vedere selezioni di opere di proprietà della Fondazione incorporate in tre progetti di significativo scambio culturale. In ordine di data, il primo è al Franz Marc Museum di Kochel am See in Germania a partire dal 24 febbraio nell’ambito di un omaggio ai paesaggi di Paul Klee; il secondo, dal 24 marzo, allo Stadtmuseum di Lindau per la monografica su August Macke e, dal 13 aprile, al Leopold Museum di Vienna per la retrospettiva dedicata al pittore italo-sloveno Zoran Music. Tutto questo nell’attesa di poter festeggiare, in autunno, il terzo anno di apertura della Fondazione con una nuova e stimolante proposta.
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