Particolarmente intenso il programma di mostre ed eventi promosso da Imago Art Gallery per la stagione invernale. Si comincia con la grande mostra “Tra Sogno e Realtà”, curata in collaborazione con The Dalì Universe a Pietrasanta e destinata a richiamare pubblico ed appassionati da tutta Italia. Non è molto frequente, infatti, poter ammirare, in Italia, le sculture in bronzo di Salvador Dalì. A Pietrasanta si potrà apprezzare, per ben tre mesi, fino al 5 febbraio con ingresso completamente gratuito, una selezione delle sculture più incredibili, famose e mistiche con cui Dalì ha rielaborato i temi della sua pittura come il gigantesco Space Elephant, altro oltre 7 metri, il mastodontico rinoceronte cosmico (Rhinoceros Cosmique) di 4 metri, Woman Aflame (3.40 m), Space Venus (3,50 m), Surrealistic Piano (4.88 m) oltre ad una rassegna di opere di media e piccola grandezza come il celebre orologio molle Dance of Time I e la Femme Giraffe. Figure, simboli e fobie che si rincorrono in tutta la sua sterminata produzione artistica che ha applicato, nel corso della sua vita, a tutti gli ambiti della arti figurative. In esposizione anche una esclusiva parte della collezione di cristalli realizzati per la casa di cristallo Daum e numerose grafiche. Le opere esaltano due aspetti particolari e importanti della creatività di Dalí, che permettono un’interpretazione più profonda del lavoro artistico del Maestro catalano: la scultura tridimensionale e i lavori grafici che illustrano temi letterari importanti. Dalí dà forma alla terza dimensione attraverso le sue sculture in bronzo, ognuna delle quali rappresenta una delle sue iconiche immagini surrealiste. L’importante collezione di incisioni e litografie, il risultato della passione di Dalí per le grandi opere di letteratura, mostra al pubblico il lato meno conosciuto di Dalí come illustratore e dimostra come l’artista fosse un uomo estremamente acculturato. La sua interpretazione surrealista dei percorsi letterari spazia da testi classici, come l’interpretazione della Carmen di Bizet, a libri più moderni di scrittori contemporanei. La mitologia, la religione e la storia stimolarono Dalí a creare un ampio numero di immagini, personaggi e allegorie, attraverso le quali raccontava le storie che noi conosciamo. La genialità di Dalí è esposta in modo che il visitatore abbia un’esperienza educativa e lasci la mostra avendo imparato qualcosa circa i metodi, il modo di lavorare e il simbolismo di Dalí.
Nello stesso periodo (fino all’11 febbraio) sarà invece in mostra a Lugano, dopo la chiusura dell’esposizione alla Versiliana dove ha registrato ben 7.000 presenze circa, una selezione delle opere di Matteo Pugliese. L’esposizione, dal titolo “Spiriti ostinati”, ripercorre la stagione creativa più recente dell’artista milanese, attraverso opere appartenenti alle serie Extra Moenia, Custodi e Scarabei. Da un lato, dunque, quello degli Extra Moenia, gli uomini che tentano una dolorosa rinascita attraverso una lotta con una materia-muro che li imprigiona, che impedisce loro di vivere, di crescere, di esprimersi. Sono opere in bronzo in cui è chiara la matrice classica e il tributo alla plastica rinascimentale ma che si distinguono per essere, al tempo stesso, straordinariamente attuali e contemporanee nella frammentazione del soggetto in più parti e nell’interazione con la parete che diventa parte integrante dell’opera. Dall’altro lato, in risposta alla battaglia esistenziale degli Extra Moenia ecco i Custodi, presenze imponenti e tondeggianti ispirate alle più diverse culture realizzate in bronzo e spesso con inserti in terracotta. Sono figure ieratiche dalla solida e rassicurante corporeità e in cui le armi e le corazze diventano la metafora di una raggiunta sicurezza interiore. Pugliese interviene in questa serie stravolgendo le proporzioni e i canoni classici per definire un nuovo stile: corpi possenti e centrati, piedi enormi, visi decisi e sguardi consapevoli. La terza serie, più recente, è quella degli Scarabei, sculture in alluminio e ceramica, tributo dell’artista alla sua giovinezza. La mostra sarà anche l’occasione per ammirare alcune sculture inedite di Pugliese realizzate in marmo e in vetro soffiato. La presenza di Matteo Pugliese si completa con un’inedita presenza, presso la “Soglia Magica” dell’Aeroporto di Malpensa (fino ad aprile) di una selezione di opere che testimoniano la versatilità dell’artista e la volontà di dare voce alle molteplici ispirazioni.
Esito non ultimo di un percorso di esternalizzazione della galleria, è stata la partecipazione a dicembre al Motor Show di Bologna, tornato nel 2016 dopo anni di assenza, con uno stand dove sono state presentate opere di Enrico Ghinato dedicate al mondo delle auto, ma anche un nuovo ciclo di “vetrine” sulle strade delle capitali del mondo. Altre opere di Ghinato erano esposte anche nello spazio riservato alle ipercar, accanto ad uno strepitoso modello della mitica vettura Evantra.
Infine, già si annuncia per il 28 febbraio l’apertura a Lugano di una grande mostra di opere del maestro Rinaldo Bigi, in occasione della quale verrà ufficializzato l’avvio dei lavori per la realizzazione dell’Archivio Generale del grande artista toscano.