Sedi bancarie benedette da un prete, salottini con schermi futuristici, posaceneri negli uffici, vestiti e pettinature d’altri tempi. L’atmosfera evocata dagli scatti del fotografo luganese Vincenzo Vicari (1911-2003) richiama un passato che esiste solo nei ricordi degli impiegati di banca più anziani, ormai in pensione. Il settore bancario negli ultimi decenni si è evoluto e modernizzato, ma le foto storiche permettono di confrontare la banca di oggi con quella di ieri. Proprio con l’idea di guardare al passato per analizzare il presente l’Associazione Bancaria Ticinese, che quest’anno celebra il suo Centesimo, si è inserita nella mostra Vincenzo Vicari fotografo. Il Ticino che cambia, coordinata dalla Divisione cultura della Città di Lugano e curata da Damiano Robbiani. L’archivio fotografico di Vicari è una testimonianza importante della nostra storia ed è stato reso fruibile grazie all’importante lavoro di catalogazione, restauro e digitalizzazione di quasi 5000 negativi (di un fondo che ne conta oltre 200.000) messo in atto dall’Archivio storico cittadino.

Un’esposizione che non è dedicata esclusivamente al settore bancario, ma ripercorre le attività lavorative e industriali nel Ticino degli ultimi settant’anni. Altre istituzioni e associazioni attive sul territorio cantonale approfondiranno nelle loro sedi altri aspetti della storia umana e sociale del Cantone immortalati dal fotografo.

Tra le diverse tappe dell’esposizione c’è proprio Villa Negroni a Vezia, sede dell’Associazione Bancaria Ticinese e del Centro Studi Villa Negroni. Un luogo che, per storia e prestigio, si adatta perfettamente ad ospitare le istallazioni fotografiche, che rimarranno esposte fino a dicembre. Giovedì 8 ottobre con un vernissage l’esposizione verrà presentata al pubblico: prima della visita tra i corridoi della villa, le fotografie verranno contestualizzate e commentate da storici dell’economia e del lavoro alfine di ricostruire una storia intensa, fatta di continue trasformazioni.  Nell’arco temporale coperto dalla lunga attività fotografica di Vincenzo Vicari sono cambiate in primo luogo le attività bancarie: il private banking ad esempio, fino a pochi decenni fa marginale se non inesistente, è diventato nel tempo il core business della piazza finanziaria. Anche le funzioni del bancario si sono evolute, così come la tecnologia e le modalità lavorative. Negli anni sessanta si lavorava senza computer seduti sulla scrivania del proprio ufficio. Oggi lo smart working è all’ordine del giorno, anche se purtroppo a renderlo così necessario è stato un evento tragico come la pandemia di Covid-19. La crescita della piazza finanziaria ha influito anche sullo sviluppo urbano, una dimensione che al fotografo luganese interessava particolarmente.

Il calendario degli eventi per il Centesimo ABT

  • La mostra a Villa Negroni si inserisce nel ricco calendario di eventi per commemorare il Centesimo anniversario dell’Associazione Bancaria Ticinese.
  • L’appuntamento successivo è il 22 ottobre 2020, giorno della fondazione dell’ABT: sempre a Villa Negroni si terrà un convegno storico dove verranno discussi i cambiamenti del settore bancario ticinese e i rapporti con l’economia lombarda.
  • L’evento clou del programma rimane il Lugano Banking Day, previsto il prossimo 26 ottobre al LAC di Lugano. La conferenza, organizzata insieme al Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE) in collaborazione con la Città di Lugano, prevede la partecipazione di relatori di caratura internazionale provenienti dal mondo politico, istituzionale e finanziario: il Consigliere federale Ignazio Cassis, il CEO di UBS Group Sergio P. Ermotti, il CEO di Zurich Group Mario Greco e Thomas J. Jordan, Presidente della Banca nazionale svizzera.