L’esposizione porta in diverse location della città 20 sculture monumentali in acciaio di Helidon Xhixha, un progetto promosso da Riccardo Braglia e dalla Fondazione Gabriele e Anna Braglia, in collaborazione con la Divisione eventi e congressi della Città di Lugano.

Il Sindaco, Marco Borradori, ha dichiarato: «La promozione di un’offerta culturale variegata e aperta alle diverse esperienze creative risponde alla scelta strategica di un agglomerato che mira a essere un polo urbano competitivo e attivo nel contesto globale. Le sculture monumentali di Xhixha, forme dinamiche e quasi ipnotiche, sorprendenti giochi di luce e di volume, sapranno suscitare nello spettatore emozioni profonde e lasceranno affiorare armonia e leggerezza che raccontano la cifra stilistica dell’artista».

Questi lavori, elaborati con strumenti da officina meccanica, producono un’impressione immediata di apparente disordine subito controbilanciata dalla chiara percezione di una suggestiva tensione estetica. E qui sta la qualità peculiare della loro forza espressiva che nasce da una rischiosa ma raffinata dialettica ambivalente fra contorte forme casuali e guizzanti armonie volumetriche, ben calibrate, e dal ruolo fondamentale dei sempre mobili riflessi di luce che animano e modulano con effetti sorprendenti e spiazzanti le pieghe delle superfici d’acciaio.

Nato a Durazzo in Albania nel 1970, in una famiglia di artisti, Xhixha dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Tirana, si trasferisce in Italia per continuare gli studi a Brera, dove si laurea nel 1999. L’anno precedente frequenta la Kingston University di Londra, dove affina le sue tecniche di incisione, scultura e fotografia e sperimenta l’utilizzo di nuovi materiali tra cui l’acciaio inossidabile, che diventerà poi il materiale privilegiato della sua ricerca artistica.

La visione e la tecnica innovativa di Xhixha, che attualmente vive tra Milano e Dubai, si traducono in un’arte pubblica monumentale, che ridefinisce il rapporto tra l’opera e l’ambiente circostante e i confini stessi della scultura contemporanea. Tra le mostre e i progetti più importanti, la sua partecipazione nel 2015 alla 56ª Biennale di Venezia con Iceberg e la grande mostra monumentale a Firenze del 2017, all’interno dei Giardini di Boboli e alla Galleria degli Uffizi.

 

La posizione delle opere in città

Riflesso Lunare (2018): Punta Foce

Terraferma (2011): Parco Ciani

Fragments of Light (2013): Parco Ciani

Beethoven (2018): Parco Ciani

Drifting Icebergs (2019): Lago di fronte al Parco Ciani

Infinito (2017): Parco Ciani

Ordine e Caos (2017): Parco Ciani

Torre di Luce (2019): Piazza Castello

Conoscenza (2017): Piazza Indipendenza

La O di Giotto (2017): Rivetta Tell

La Famiglia (2018): Lungolago Riva Vela

Big Data (2018): Piazza Dante

Nebula (2017): Piazza Cioccaro

Satellite (2018): Piazzetta Maraini

Inner Peace (2018): Contrada di Sassello

Capitello d’Acciaio (2018): Piazzetta San Carlo

Simbiosi (2018): Stazione di Lugano

Luce Divina (2018): Piazza Bernardino Luini

Rapture (2018): Fondazione Gabriele e Anna Braglia, Riva Antonio Caccia

Illumination (2014): Riva Paradiso