Sottotitolo: “Un’esposizione potenzialmente virale”. È la mostra di Castelgrande, a Bellinzona, in scena fino al 6 novembre
Un’esposizione interattiva, che offre una potente e immediata riflessione sul tema del contagio, con un doppio significato: il contagio biologico, da cui rifuggiamo con vaccini e mascherine, e quello sociale e culturale di cui invece tutti abbiamo estremamente bisogno.
Il percorso è stato realizzato dall’Istituto di Ricerca in Biomedicina e da L’ideatorio dell’Università della Svizzera italiana, con il sostegno del Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica. Il progetto è promosso in collaborazione con la Città di Bellinzona, la Fondazione Sasso Corbaro e l’Organizzazione Turistica Regionale Bellinzonese e Alto Ticino. L’esposizione interattiva che trova spazio all’interno della Sala Arsenale di Castelgrande, è stata sviluppata allo scopo di accompagnare il pubblico nell’incontro con i protagonisti di storie di contagio, attraverso schermi e postazioni interattive.
I contenuti della mostra toccano i più importanti temi scientifici collegati al contagio, ma hanno anche una valenza interdisciplinare, inglobando aspetti culturali e sociali, per porre la conoscenza scientifica in un ampio contesto di società.
Il pubblico ha dunque la possibilità di esplorare la biologia dei virus e dei batteri come anche l’etica delle vaccinazioni, approfondire la storia del progresso scientifico così come le rappresentazioni sociali delle malattie e le loro conseguenze sulla società. Per la visita del percorso sarà a disposizione di ogni visitatore anche un libretto interattivo per poter raccontare le proprie esperienze, i vissuti, le paure e le sfide sperimentate in questi due anni storici e lasciare la propria testimonianza e i propri pensieri all’interno dell’esposizione. La forza di questo progetto nasce in primo luogo dall’eccellente rete di partner che vi partecipano. Esso si avvale innanzitutto delle competenze scientifiche degli esperti dell’Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB) di Bellinzona (DDr. Santiago González, Prof. Davide Robbiani, Prof. Mariagrazia Uguccioni e Dr. Luca Varani).
Può contare inoltre sulle competenze de L’ideatorio che da 17 anni propone esposizioni e percorsi didattici adatti al grande pubblico e alle scuole. Desiderosi però di non limitare i contenuti alle sole conoscenze scientifiche, le collaborazioni si sono allargate con lo storico della medicina Prof. Bernardino Fantini (Università di Ginevra), l’epidemiologo Prof. Emiliano Albanese (USI) e la Fondazione Sasso Corbaro, che si occupa da anni di etica clinica e medical humanities. La realizzazione di questo progetto è stata possibile grazie al supporto proveniente dal Fondo nazionale per la ricerca scientifica, dalla Città di Bellinzona, dal Fondo Swisslos e dall’Ufficio del Medico Cantonale (e di numerosi altri enti e fondazioni).
L’allestimento è stato realizzato in collaborazione con lo Studio di architettura di interni it’s di Lugano con la collaborazione dell’Arch. Giulio Zaccarelli della Scuola universitaria professionale (SUPSI); il concetto grafico è invece stato affidato allo Studio Seinschein di Arosio.
Orari e info
La mostra sarà aperta tutti i giorni dal 9 aprile fino al 6 novembre, dalle ore 10 alle 18 e i mercoledì di luglio e agosto fino alle ore 20. Dal lunedì al venerdì saranno accolte su prenotazione le scuole che saranno accompagnate dagli animatori de L’ideatorio USI.
Le iscrizioni sono aperte e ad oggi sono già oltre 60 le classi prenotate.
Eventi correlati
Insieme alla Fondazione Sasso Corbaro è stata organizzata una serie di eventi dal titolo “Aperitivi al castello” per riflettere sul post-pandemia con vari esperti e personalità. Avranno luogo all’interno degli spazi della mostra alle ore 18, ogni settimana da fine aprile a fine maggio. Per i dettagli si invita a consultare il flyer allegato. Inoltre, ogni settimana è previsto un incontro con i ricercatori dell’IRB che saranno presenti alla mostra, nell’ambito della serie di eventi “A tu per tu con la scienza”, per dialogare con il pubblico. Questi incontri permetteranno di conoscere le sfide attuali della ricerca scientifica e culmineranno con la giornata di porte aperte alla nuova sede dell’IRB, Bios+, in programma sabato 14 maggio 2022. A partire dal 1. maggio, in alcuni fine settimana, è in programma inoltre per le famiglie nella corte di Castelgrande un’animazione teatrale dal titolo “L’occhio del drago” con l’attore-narratore Giancarlo Sonzogni. Dal 29 settembre al 2 ottobre 2022 il Festival Sconfinare a Bellinzona proporrà numerosi eventi fra cinema, musica, arte e scienza intorno a temi contagiosi. Si segnala infine che la mostra aprirà a Lugano nel 2023. Orari di apertura: dalle 10 alle 18 (i mercoledì di luglio e agosto fino alle ore 20) Prezzi d’entrata: Adulti: Fr. 15.- Ridotto/studenti: Fr. 8.- Famiglia: Fr. 35.-