Torna con la sua quarta edizione Musica nei Quartieri, il progetto promosso dal settore Musica del LAC Lugano Arte e Cultura che punta a portare l’esperienza dell’ascolto musicale oltre i confini delle sale da concerto tradizionali. Dal 14 aprile al 23 maggio, la rassegna propone otto appuntamenti gratuiti distribuiti nel distretto di Lugano, confermando una formula che negli anni ha consolidato il proprio pubblico.

L’iniziativa si inserisce nel quadro di LAC edu ed è realizzata in collaborazione con l’Associazione Musica nel Mendrisiotto e con Pro Senectute Ticino e Moesano. L’obiettivo resta quello di valorizzare la cultura come strumento di aggregazione, contribuendo alla qualità della vita nei quartieri e favorendo occasioni di incontro aperte a tutte le fasce della popolazione.

Musica nei quartieri: la musica come esperienza condivisa

Il progetto si distingue per una scelta precisa: portare la musica in luoghi informali e quotidiani, spesso lontani dai circuiti culturali tradizionali. Centri diurni, spazi comunitari e scuole diventano così palcoscenici temporanei, dove l’ascolto si trasforma in un momento di condivisione.

Più che creare nuovo pubblico, Musica nei Quartieri punta a rafforzare il senso di comunità, offrendo occasioni accessibili e senza barriere. In diversi appuntamenti, il concerto è accompagnato da momenti conviviali – merende, aperitivi o colazioni – che favoriscono la socialità.

Artisti del territorio e valorizzazione locale

La direzione artistica ha scelto di affidare il programma a interpreti attivi sul territorio, consolidando il legame tra proposta culturale e comunità locale. Una linea che valorizza il patrimonio musicale regionale e contribuisce a renderlo riconoscibile anche al di fuori dei contesti istituzionali.

Sette degli otto appuntamenti si svolgono nei centri e negli spazi gestiti da Pro Senectute Ticino e Moesano, mentre uno è dedicato agli allievi delle scuole elementari di Cassarate, con un concerto-spettacolo pensato per il pubblico più giovane.

Il programma completo di Musica nei quartieri

14 aprile – Bedano

Centro d’incontro Al Posticino, ore 15.00
Musiche di Fryderyk Chopin e Wolfgang Amadeus Mozart, con ensemble da camera e pianoforte. Al termine, merenda.

17 aprile – Lamone

Centro diurno Pro Senectute “Talete”, ore 14.30
Repertorio vocale e strumentale con brani di Benjamin Britten, Maurice Ravel e Georg Friedrich Händel. Prevista una merenda.

23 aprile – Bioggio

Centro Diurno CD3 al Baretto del Parco, ore 15.00
In programma musiche di Robert Schumann, Ludwig van Beethoven, Antonín Dvořák e Nadia Boulanger. Segue merenda.

28 aprile – Ponte Tresa

Casa comunale di Tresa, ore 17.00
“OneCello” con musiche che spaziano da Johann Sebastian Bach a Ennio Morricone, fino ai The Beatles. Aperitivo conclusivo.

3 maggio – Barbengo

Isola che non c’è, ore 10.30
Programma cameristico con opere di Mozart e Beethoven, arricchito da una narrazione musicale ispirata a Esopo. Aperitivo finale.

8 maggio – Massagno

Centro diurno Pro Senectute “La Sosta”, ore 14.00
Percorso barocco con musiche di Antonio Vivaldi, Arcangelo Corelli e Händel. Al termine, merenda.

22 maggio – Cassarate

Scuole elementari, ore 14.00
Concerto-spettacolo per gli allievi con attore e ensemble, pensato per avvicinare i più giovani alla musica dal vivo.

23 maggio – Manno

Corte della Casa comunale, ore 10.30
Chiusura con un viaggio tra musica zigana, jazz e melodie popolari. Prevista una colazione prima del concerto.

Un modello culturale diffuso

Nel contesto delle politiche culturali cittadine, Musica nei Quartieri si configura come un’iniziativa coerente con una visione inclusiva e capillare della cultura. Portare la musica nei luoghi della quotidianità significa ridurre le distanze – fisiche e simboliche – tra pubblico e offerta artistica.

Il progetto conferma così una tendenza sempre più diffusa: considerare la cultura non solo come produzione artistica, ma come servizio pubblico e occasione di relazione. In questa prospettiva, la rassegna contribuisce a rafforzare il tessuto sociale, offrendo momenti di incontro semplici, accessibili e condivisi.

Lugano, Locarno e Mendrisio: tre città, una visione culturale per il 2030