Il mese di febbraio al Lugano si apre con una sequenza di Concerti al LAC, che confermano la vocazione trasversale della programmazione musicale della struttura affacciata sul lago. Tra ritorni attesi, progetti originali e omaggi a grandi figure del Novecento, i concerti al LAC disegnano un percorso che spazia dal folk d’autore alla sperimentazione sonora, fino al repertorio classico di alto profilo.
Il calendario si inserisce nel più ampio cartellone del centro culturale luganese, consultabile sul sito ufficiale www.laclugano.ch, e propone tre serate ravvicinate, ciascuna con una forte identità artistica.

Davide Van De Sfroos e la dimensione orchestrale del folk
Martedì 10 febbraio, alle ore 20, la Sala Teatro accoglie il ritorno di Davide Van De Sfroos, protagonista di un nuovo capitolo del suo percorso musicale. Davide Van De Sfroos & Folkestra 2026 segna infatti il debutto di un tour che affianca all’artista una piccola orchestra, chiamata a dialogare con alcuni dei musicisti storici che da anni ne accompagnano il cammino.
Il progetto nasce dall’esigenza di rileggere il repertorio in una forma diversa, più raccolta e allo stesso tempo più ampia sul piano sonoro. Le ballate e i racconti che hanno reso riconoscibile la poetica di Van De Sfroos vengono rielaborati in una veste che unisce la matrice folk a una scrittura orchestrale essenziale, senza perdere il legame con l’autenticità narrativa che da sempre caratterizza l’artista.

Rodari Connection: parola, suono e immaginazione
Venerdì 13 febbraio, alle ore 19, il Teatrostudio del LAC ospita Rodari Connection, un progetto che si muove sul confine tra musica, letteratura e arti visive. Ideato e interpretato da Valentina Fin e Federica Furlani (Effe Effe), lo spettacolo prende spunto dall’universo di Gianni Rodari e, in particolare, dalle Favole al telefono, per costruire un percorso sonoro che restituisce centralità allo stupore e alla curiosità.
Composizioni originali e momenti di improvvisazione si alternano in una trama in cui voce, strumenti acustici ed elettronica dialogano in modo fluido. Il risultato è una narrazione musicale che non illustra, ma evoca, lasciando spazio all’immaginazione dell’ascoltatore. Le visuals e le animazioni curate da Domiziano Maselli ampliano ulteriormente l’esperienza, richiamando suggestioni delle avanguardie artistiche del Novecento, dall’espressionismo all’astrattismo, fino all’arte grafica Inuit.
L’omaggio a György Kurtág nel giorno del compleanno
Giovedì 19 febbraio, alle 20, la scena musicale del LAC si sposta sul terreno del grande repertorio pianistico con un concerto dedicato a György Kurtág. Nel giorno esatto del compleanno del compositore ungherese, il duo a quattro mani formato da Dénes Várjon e Izabella Simon propone un programma che riflette i legami profondi tra Kurtág e la tradizione musicale che ne ha influenzato l’estetica.
Il recital si apre con le Bilder aus Osten op. 66 di Robert Schumann e prosegue con le trascrizioni dei Preludi corali di Johann Sebastian Bach curate dallo stesso Kurtág. Seguono alcuni estratti da Játékok, il ciclo pianistico sviluppato dal compositore nel corso di decenni, e la trascrizione per pianoforte del primo movimento della Musica per archi, percussioni e celesta di Béla Bartók. In chiusura, la Petite suite di Claude Debussy, tra richiami a Rameau e suggestioni orientaleggianti.
La presenza di Dénes Várjon, allievo diretto di Kurtág, e di Izabella Simon, entrambi formatisi all’Accademia Franz Liszt di Budapest, conferisce al programma una particolare autorevolezza interpretativa. I due pianisti condividono una lunga esperienza nella musica da camera e nella direzione artistica di festival internazionali, elementi che si riflettono nella coesione e nella profondità della proposta.



