Possiamo tracciare un breve profilo del suo percorso di avvicinamento al mondo della filantropia?

«Avendo una impresa nel settore del lusso (MDM nel Cantone di Vaux) che produceva orologi Hublot con un buon profitto, mi sono sentito in dovere di devolvere una parte di questi proventi a favore di situazione di disagi. Ho deciso di aiutare bambini in difficoltà con la creazione di un premio annuale di CHF 50.000,- da assegnare ad una persona particolarmente attiva in questo settore. Il primo anno, il premio è stato assegnato ad Edmond Kaiser, fondatore di “Terre des hommes”. L’incontro con il Sig. Kaiser è stato molto motivante e ha portato alla creazione da parte nostra della Fondazione MDM (main dans la main) che si è dedicata ad aiutare bambini in paesi in via di sviluppo e particolarmente in India. Successivamente nel 2008 l’azienda Hublot è stata da me venduta al gruppo LVMH ed in seguito ho continuato l’attività della Fondazione MDM trasferendola in Ticino dove vivo. Con la collaborazione di amici abbiamo continuato l’attività di aiuto e sostegno ai progetti a favore dei bambini poveri o malati di AIDS in India».


Quali sono state le tappe che hanno segnato l’istituzione delle sua Fondazione, quali sono gli obiettivi che persegue e i progetti in corso?

«Attualmente abbiamo sviluppato un progetto anche in Ticino rivolto ad adolescenti e ci stiamo concentrando sulla possibilità di creare delle unità (aziende sociali) che possano generare un autofinanziamento futuro dei vari progetti».


Quali sono i vantaggi derivanti della scelta del Ticino come sede della sua fondazione?

«Non ho trovato personalmente un particolare vantaggio ad essere in Ticino salvo il fatto di essere qui residente e quello che inizialmente sono stato particolarmente consigliato ed indirizzato dal Presidente della Fosit (associazione ticinese delle ONG) che ha fatto anche parte del nostro Consiglio di Fondazione».


È possibile tracciare un bilancio dell’attività svolta negli ultimi anni, indicando quali sono state le esperienze positive e quelle negative?

«I primi anni di lavoro soprattutto in India, abbiamo avuto esperienze negative dettati dalla troppa fiducia riposta in alcuni responsabili dei progetti locali. Abbiamo imparato presto quindi che non basta metterci il cuore e l’entusiasmo ma occorre anche eseguire controlli e pretendere precisi rendiconti».


Quali sono i suggerimenti che rivolgerebbe alle istituzioni competenti in materia al fine di rendere più attrattivo il Ticino delle fondazioni?

«Non saprei quali suggerimenti poter dare, salvo il fatto che bisognerebbe incoraggiare ed aiutare le aziende che hanno una finalità sociale».



Quando il superfluo diventa vitale

La fondazione Main dans la Main è stata creata ufficialmente nell’ottobre del 1998 con una donazione offerta da MDM Fabrication SA, azienda svizzera produttrice degli orologi (di lusso) Hublot di cui Carlo Crocco è il fondatore ed il proprietario fino al 2008. La filosofia è quella di utilizzare una parte degli utili di prodotti di lusso, che per definizione sono superflui, per sopperire a delle esigenze vitali. Successivamente, amici, clienti, fornitori ed impiegati di MDM hanno partecipato con entusiasmo al progetto con donazioni e aiuti materiali. Vengono così sviluppati ulteriori progetti in partenariato con un organizzazione locale, TDH Core Trust basata a Tiruvannamalai, Tamil Nadu, India del Sud.
Il Villaggio MDM, é stato creato nell’agosto del 2000 a Tiruvannamalai, in Tamil Nadu. Il progetto è costituito da tre grandi case, che accolgono ciascuna una ventina di bambini. La maggior parte di loro sono orfani, altri vengono da situazioni economiche ed affettive molto difficili. In ogni casa si trova “una mamma” ed une cuoca. Un assistente sociale, collabora a tempo pieno al progetto e un responsabile supervisiona il tutto. Lo scopo di questo progetto è di creare un’ambiente familiare in cui i bambini possano ritrovare il loro equilibrio e sviluppare la loro personalità per costruire nel migliore dei modi il loro futuro. Molte attività educative e sportive sono organizzate: danza tradizionale, karaté, cucina, biblioteca, classi di computer, sport vari.
La fattoria Marguerite è un estensione di Life Line Center (LLC): centro di accoglienza per bambini disabili e di sensibilizzazione per le loro famiglie. L’obbiettivo della Farm Marguerite è di rendere economicamente indipendente i ragazzi ormai adulti provenienti da LLC. Alla fattoria possono lavorare seguiti ed aiutati da uno specialista. In questa maniera si occupano della produzione del latte ed in cambio ricevono un salario che permette loro di aiutare le rispettive famiglie.