Sono già oltre 70 ogni giorno i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze che si sono rivolti dall’inizio dell’emergenza coronavirus agli esperti di Consulenza + aiuto 147, il servizio della fondazione Pro Juventute che dà ascolto ai giovani e alle loro famiglie.
Poi c’è la possibilità di chattare, 24 ore su 24, con coetanei che vivono la stessa situazione. Insomma un modo per essere non soltanto sostenuti dal punto di vista psicologico, ma anche molto più semplicemente per non sentirsi soli, per comprendere che in questo momento così delicato tutti i bambini e gli adolescenti provano emozioni simili, che non c’è nulla di strano, nulla di cui vergognarsi o preoccuparsi. Soltanto l’ascolto e la condivisione possono davvero far cadere la barriera dell’isolamento a cui fisicamente questo periodo ci costringe.
Ecco perché proprio in questi giorni in cui il paese sembra essersi dovuto fermare, Pro Juventute ha deciso di mettere in campo una nuova campagna di comunicazione, firmata proprio da giovani. Sono 9 tra fotografi e registi di età compresa fra i 16 e i 22 anni e vengono da diverse regioni della Svizzera. Le foto e i filmati sono pubblicati sul sito della fondazione e dall’8 giugno saranno presenti come manifesti in tutta la Svizzera.