Può raccontarci le tappe più significative del suo percorso professionale?
«Ho fondato giovanissimo in Germania la società Courtial Reisen con l’intento di organizzare pellegrinaggi a Roma e negli anni a seguire sono nate a Roma la Courtial International Tourism & Event Management, con la sua sede a Piazza San Pietro, e il primo Lufthansa City Center, la Courtial Viaggi nel cuore della città eterna a Largo di Torre Argentina, luogo in cui Giulio Cesare fu assassinato il 15 marzo del 44 a.C. Così si è sviluppato il ponte intellettuale, cioè quel legame intellettuale con l’arte e la cultura, con Roma e con il Vaticano, di cui hanno beneficiato tutte le iniziative e tutti coloro che sono entrati in relazione con me».
Che significato ha per lei il mecenatismo?
«L’Italia è un museo a cielo aperto ricco di cultura e di storia. Promuovere il recupero di monumenti sacri, beni appartenenti al patrimonio culturale creato da artisti e da intellettuali, è il mio scopo, per togliere i segni dell’invecchiamento visivo a quei beni che sono e rimangono l’espressione tangibile della capacità degli uomini di produrre cose belle con la fede nel cuore per il bene del prossimo e della collettività».
Com’è diventato mecenate?
«Già prima della nascita della Fondazione pro Musica e Arte Sacra, nata per promuovere la musica e l’arte sacra, mi sono occupato del restauro del famoso organo “Luca Blasi” e del restauro dell’Altare del Santissimo Sacramento, custoditi nella Basilica Papale di San Giovanni in Laterano: ambedue le opere di restauro vennero benedette da Giovanni Paolo II, riconosciuto Santo il 27 aprile 2014».
Com’è nata la sua grande passione per la musica?
«Fin da ragazzo cantavo come tenore nel coro di Santa Cecilia di Dietkirchen in Germania. Il primo coro che io ho portato a Roma, quando ho cominciato con l’agenzia di viaggio, è stato proprio quello della mia parrocchia. I coristi sono stati a San Pietro, hanno poi cantato nella Chiesa di S. Ignazio di Roma e sono tornati in Germania pervasi di quel sacro fuoco che avevo anch’io e che li ha stimolati a cantare sempre meglio nel servizio ecclesiale. Considerati gli entusiasmi ho invitato tutti i cori tedeschi a venire a Roma».
Quando è stata istituita la Fondazione Pro Musica e Arte Sacra?
«La Fondazione Pro Musica e Arte Sacra è nata il 21 giugno 2002 a Roma per mia volontà e per stimolare la promozione della musica e dell’arte sacra tra il pubblico e di quei sentimenti umani che animano la musica e l’arte».
Che scopi statutari ha la Fondazione?
«La Fondazione Pro Musica e Arte Sacra, è un ente morale senza scopo di lucro che per il perseguimento dei suoi scopi istituzionali può organizzare concerti per la diffusione e la valorizzazione della musica sacra, mostre e rassegne di arte sacra; festival, concorsi, convegni, tavole rotonde, trasmissioni radio-televisive e ogni eventuale forma di diffusione della cultura, della musica e dell’arte sacra; corsi di formazione e perfezionamento di musica e arte sacra, l’attribuzione di premi e borse di studio in materia, promuovere in proposito l’effettuazione di studi e ricerche, redigere e diffondere pubblicazioni editoriali e discografiche idonee al raggiungimento delle proprie finalità. Mantenere la memoria dei nostri artisti con le loro opere è un punto di riferimento importante per le generazioni attuali e future. È un valore diffondere nella collettività la cultura della conservazione di quei beni che costituiscono le nostre radici, al fine di continuare a realizzare un futuro ricco di nuove iniziative che sia radicato nella fede e nella tradizione del bello per il bene».
Quali progetti persegue e perché?
«La Fondazione Pro Musica e Arte Sacra organizza ogni anno il Festival Internazionale di Musica e Arte Sacraa con i Wiener Philharmoniker come orchestra in residence. Quest’anno il Festival, giunto alla XVIII edizione, sarà a Roma e in Vaticano dal 14 al 18 settembre 2019 con i Wiener Philharmoniker. Negli anni hanno sempre preso parte al Festival ensemble di fama mondiale che hanno come obiettivo le performance migliori. Mi piace ricordare la presenza al Festival nel 2008 dell’Orchestre de la Suisse Romande, diretta da Marek Janowski, nell’esecuzione di Ein deutsches Requiem di Johannes Brahms. Inoltre, ricordo l’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, l’Orchestra e il Coro dell’Accademia del Teatro alla Scale di Milano, il coro e l’Orchestra del Teatro San Carlo, l’Orchestra del teatro dell’Opera di Roma, il King’s College Choir e tanti altri che per questioni di spazio non è possibile citare. E poi i direttori d’orchestra Georges Prêtre, Riccardo Muti, Daniele Gatti, Seiji Ozawa, Nikolaus Harnoncourt, Leopold Hager, Christoph Eschenbach, Juanio Mena e tanti altri».
Qual è la sua visione per il futuro della Fondazione?
«Secondo il motto “l’arte salva l’arte”, continuare a portare a Roma amanti della musica con lo scopo di aumentare e mantenere la fruizione della musica nei luoghi più illustri e nel contesto originario della musica sacra. Sono sicuro che venire a Roma per il Festival contribuisca ad arricchire i sentimenti per realizzare un futuro ricco di nuove iniziative radicate nella fede e nella tradizione del bello per il bene. Dal 2019 al 2024, la Fondazione Pro Musica e Arte Sacra sostiene e sosterrà i seguenti progetti culturali, a partire dal XVIII Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra 2019 a Roma e in Vaticano, che avrà luogo a Roma e in Vaticano dal 14 al 18 settembre 2019 con i Wiener Philharmoniker come orchestra in residence. Con i Wiener Philharmoniker abbiamo iniziato lo scorso anno il grande progetto dedicato a Anton Bruckner, ricorrendo nel 2024 l’anniversario dei duecento anni della sua nascita, avvenuta a Ansfelden il 4 settembre 1824. I Wiener Philharmoniker eseguiranno in sette anni, fino al 2024, l’intero ciclo delle Sinfonie di Bruckner nelle Cattedrali europee. Il 2 maggio 2019 nel Duomo di Berlino i Wiener Philharmoniker hanno eseguito la Sinfonia n° 2 di Anton Bruckner. La data e il luogo di esecuzione dalla terza sinfonia di Anton Bruckner è in corso di definizione. Negli anni a venire il primo appuntamento è a Barcellona (13 settembre 2020) nella Sagrada Familia, con l’esecuzione della Sinfonia n° 4 in mi bemolle maggiore, anche nota come “Romantica”, di Anton Bruckner. Nel 2021 a Londra sarà l’occasione per ascoltare la Sinfonia n° 5 in si bemolle maggiore. Le altre date sono in corso di definizione. Il filo conduttore di questi concerti sono le cattedrali, i Wiener Philharmoniker, le Sinfonie di Bruckner e la passione per l’arte e la cultura».