La serata si  svolta nella splendida location di Villa Heleneum, dove Bally Foundation ha accolto i suoi ospiti e presentato la nuova direttrice Vittoria Matarrese  e il futuro programma in vista dell’imminente apertura della prestigiosa dimora.

La presentazione dei progetti di Bally Foundation

Tante le autorità presenti:

Il primo a prendere la parola è stato il Sindaco di Lugano Michele Foletti, che ha voluto sottolineare la qualità del progetto della Bally Foundation, scelto dal Municipio anche per la sua vocazione interdisciplinare. “Sono oltremodo convinto che Lugano è sulla buona strada per diventare sempre più attrattiva anche per coloro che cercano di coniugare tradizione e innovazione a tutti livelli. Con la Bally Foundation abbiamo costruito le basi per un nuovo polo culturale, frutto della collaborazione tra pubblico e privato, con una visione che permetterà di creare scenari inediti anche nel campo culturale.”

Dopo gli auguri di rito, è stata la volta del Vicesindaco Roberto Badaracco, a capo del Dicastero cultura, sport ed eventi e quindi direttamente coinvolto. Egli ha ripercorso l’iter politico avviato per ridare alla stupenda Villa Heleneum un inquilino all’altezza delle aspettative di coloro che desiderano una Lugano più aperta alla ricerca artistica contemporanea e al design, ma anche più attenta alla sostenibilità. “Siamo lieti che una fondazione svizzera. che conserva la storia plurisecolare di un’azienda innovativa fatta di tante collaborazioni con artisti illustri, abbia deciso di scrivere una nuova e importante pagina del suo futuro culturale proprio a Lugano.

Nicolas Girotto, amministratore delegato di Bally e presidente della fondazione

L’amministratore delegato di Bally e presidente della fondazione, Nicolas Girotto, ha ringraziato le autorità per la fiducia accordata per poi rivelare la data di apertura ufficiale della Bally Foundation: 20 aprile 2023. Ha quindi illustrato le varie fasi e decisioni che si sono succedute da gennaio.

A seguito di un concorso, il progetto è stato affidato allo studio di architettura Migliore e Servetto. Restava quindi da individuare la persona che potesse condurre questa nuova fase della fondazione e il suo programma culturale. Nicolas Girotto affida la direzione della Bally Foundation e di Villa Heleneum a Vittoria Matarrese che vanta comprovate esperienze nella direzione curatoriale e artistica raccolte presso la Biennale di Venezia, a Villa Medici a Roma o al Palais de Tokyo a Parigi.

In quest’occasione, Nicolas Girotto ha spiegato: “L’arte per generare idee uno spirito che ci accompagna da sempre. Infatti, sin dalla sua creazione 171 anni fa, Bally ha costruito negli anni relazioni intense e fruttuose con il mondo dell’arte, della fotografia e del design. Numerose sono state le collaborazioni con personalità come: Bernard Villemot, Gunter Sachs o addirittura Le Corbusier. Queste connessioni riflettono la nostra profonda convinzione che l ’arte sia una fonte di ispirazione per nuove visioni e nuovi orizzonti.”

Vittoria Matarrese nuova direttrice della fondazione Bally

La nuova direttrice della fondazione, Vittoria Matarrese, ha poi presentato la sua visione della Bally Foundation e della sua sede, Villa Heleneum.

Ha esordito ringraziando la città di Lugano per l’accoglienza ricevuta per poi descrivere la serata “di acqua dolce”, concepita quale preludio alla futura programmazione di Villa Heleneum, con le performance degli artisti Ola Maciejewska, danzatrice e coreografa, e Chassol, compositore, pianista e video artista.

Un primo incontro amichevole prima della chiusura della villa per i lavori di ristrutturazione in vista della riapertura nella primavera del 2023.

In questa occasione Vittoria Matarrese ha dichiarato: “La Bally Foundation vuole ora ancorare e ampliare il suo lavoro con gli artisti. Questa nuova fase della storia della Fondazione mi sembra un capitolo essenziale per cercare di comprendere i cambiamenti in atto nelle nostre società, per sensibilizzare a un approccio ecologico e inclusivo, per riflettere con i creativi in tutti i campi e per creare uno spazio di risonanza aperto a tutte le generazioni. Con un programma di due mostre all’anno, residenze aperte a curatori e artisti di tutto il mondo e un fitto programma culturale, l’obiettivo è quello di mettere in discussione le diverse discipline e trovare nuovi approcci”.

“La Bally Foundation – ha proseguito – inviterà artisti ed esploratori singolari, ma anche personalità – filosofi, scrittori, scienziati, studenti – a pensare all’arte come a un’esperienza e non come a una forma, a immaginare nuove prospettive, a definire un territorio di idee libere, aperto a una scena affermata e a una emergente, e a proporre contenuti diversificati per il programma educativo.”

Nei prossimi mesi verranno gradualmente svelati i dettagli del programma.