Nel 1972 venne costituito l’allora Ente Ticinese per il Turismo, oggi Agenzia turistica ticinese (ATT). Questa importante ricorrenza verrà sottolineata nel corso del 2022 con una serie di iniziative, tra cui la pubblicazione del libro “Immagine Ticino” curato dal giornalista Michele Fazioli e dal team di Ticino Turismo, un concorso d’arte conclusosi lo scorso febbraio e la mostra “Saluti dal Ticino” che nei prossimi sei mesi farà tappa nelle principali città del Cantone.

Christian Vitta, direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE), ha sottolineato: «Negli anni l’ATT e tutto il settore turistico hanno saputo rispondere alle diverse sfide che si sono presentate, grazie a un importante gioco di squadra. La promozione di un mix unico composto da laghi, montagne, valli, storia, gastronomia, cultura e latinità rappresenta una parte importante dell’identità, dell’attrattiva e dell’economia del Ticino. Non dobbiamo infatti dimenticare che il comparto turistico genera circa il 10% del prodotto interno lordo ticinese e il 12% del totale dei posti di lavoro. È dunque fondamentale continuare a valorizzare questo patrimonio e queste opportunità, con lo sguardo proiettato verso il futuro e verso concetti chiave come l’innovazione, la digitalizzazione e la sostenibilità, grazie anche ai molti tasselli che compongono la politica turistica cantonale».

L’obiettivo del libro “Immagine Ticino” non è tanto quello di celebrare l’operato dell’Agenzia turistica ticinese, ma piuttosto quello di offrire una delle possibili letture della propria appartenenza allo sviluppo del Paese. Da qui il progetto di una pubblicazione a due voci: una è il “filo della cronaca”, ovvero la sintesi, decennio per decennio, fra il 1972 e il 2022, di persone, opere, fatti e fenomeni dentro la “realtà Ticino”. L’altra voce invece è proprio quella della vita del turismo ticinese pensato, promosso e sviluppato. Il libro è disponibile, al costo di 40 CHF, nelle principali librerie del Cantone e da subito su ticino.ch/shop.

La mostra “Saluti dal Ticino” è stata inaugurata in Piazza del Sole a Bellinzona e nei prossimi mesi toccherà molte città del Cantone (dopo la capitale e Ascona, le prossime tappe saranno Mendrisio, Lugano, Chiasso e Locarno) per una durata totale di 6 mesi. A 25 opere realizzate in vari periodi del ‘900, vengono affiancati 25 manifesti firmati da artisti contemporanei che hanno partecipato al concorso lanciato lo scorso dicembre da Ticino Turismo e dall’associazione culturale Creattivati. A fine settembre verranno premiati i tre manifesti contemporanei più votati dal pubblico. È da subito possibile entrare nel sito ticino.ch/giubileo e selezionare tre opere.

Ticino Turismo ha dato vita a una sezione del proprio sito, ticino.ch/giubileo, per lanciare i progetti in corso. Il direttore Angelo Trotta afferma: «Con queste iniziative vogliamo sottolineare la ripartenza del settore dopo un periodo di chiusure e limitazioni, mostrando al contempo come la promozione turistica abbia contribuito a plasmare l’identità di una regione. Il nostro obiettivo, per il 2022 ma anche per gli anni a venire, è quello di avvicinare ATT al territorio, coinvolgendo maggiormente i residenti».

Di seguito Ticino Welcome presenta dodici artisti (in ordine alfabetico) selezionati dalla giuria nell’ambito del concorso “Saluti dal Ticino”.  Ad essi seguirà un secondo elenco nel successivo numero della rivista.

Ana D’Apuzzo

Artista, architetto e designer, nata nel 1978, di nazionalità svizzera e serbo-croata. Da un decennio lavora in proprio ed espone le sue creazioni, soprattutto dipinti ad olio su tela, ma anche arte digitale ed abiti in seta, nel suo Studio d’arte e architettura ad Ascona (anadapuzzo.com). Il suo manifesto è costituito da un dipinto intitolato “Energia di Ascona”, creato nel 2014 durante la manifestazione “Pittori in Piazza”. Rappresenta la piazza-lungolago di Ascona con i suoi tipici platani ed un suonatore di fisarmonica.

Elanor Burgyan

Vive tra i boschi del Malcantone e il mondo naturale, da cui trae continua ispirazione. Si è laureata in new media all’ABA di Urbino, poi in illustrazioni all’ISIA e, infine, nel 2020 ha concluso il suo percorso di studi con un altro master di illustrazione editoriale all’Ars in Fabula. La sua rielaborazione di un manifesto d’epoca propone l’inserimento di un elemento, il picchio, che rappresenta il suo amore per la natura e per l’esplorazione del territorio.

Eleonora Castagnetta

Vive e lavora a Mendrisio ma è nata a Palermo ereditando dalla cultura siciliana la magia delle contaminazioni. Dopo gli studi di Architettura a Palermo e Mendrisio ha lavorato per 13 anni nello studio Mario Botta. Nel 2018 ha aperto il suo studio a Mendrisio concentrandosi sul design di prodotto e ha fondato il suo brand AnD SWISS per il gioiello contemporaneo e il personal design. Il suo manifesto rappresenta il Fiore di pietra come nuovo simbolo contemporaneo del monte Generoso.

Francesca Lurati

Nata e cresciuta nel Mendrisiotto, ha frequentato l’Accademia di Belle Arti a Como, vive e lavora a Pedrinate. Ha esposto in mostre personali e collettive. Il suo progetto per il concorso descrive l’arrivo di un sentiero, partito semplicemente, con lo sguardo rivolto in su. E nel caos più totale, nell’inversamente proporzionale della razionalità del vivere, le piace pensare di stringere le cose più semplici che ci vengono offerte per star bene: calore, vivacità e ginocchia sbucciate di soddisfazioni.

Giada Bianchi

Artista ticinese residente in Engadina dove crea opere di arte narrativa, dipinti nati dall’ascolto di messaggi vocali rappresentanti la biografia dell’umanità. Presta molta cura all’evocazione sia quando pittura che quando scrive o compone grafiche come nel caso del manifesto di Cragno, scaturito dai suoi ricordi di adolescente. Vestita con maglioni larghi fosforescenti e con le braccia coperte da timbri di Hello Kitty si sedeva sul pratone che sovrasta il Mendrisiotto e, da lì, sognava.

Giulio Waller

Lo studio custerwaller è composto da un piccolo team di specialisti con competenze complementari che si incontrano per creare progetti all’incrocio tra il 2d e il 3d, digitale e fisico, creando un’esperienza unica come risultato.  Nella memoria delle menti le esperienze si sommano, mischiano, accavallano… per diventare, alle volte, una cosa unica. Così ha voluto presentare il Ticino: come una memoria viva.

Laura Cereghetti

Dopo aver ottenuto la maturità al Liceo di Mendrisio ha conseguito il Bachelor all’Accademia di Architettura di Mendrisio facendo un semestre di scambio al Politecnico Federale di Zurigo. Dopo un anno di stage nello studio di architettura Huber Staudt a Berlino è tornata all’ETH per proseguire con il suo studio di Master. L’idea fondante del manifesto è la volontà di mostrare il Ticino nella sua totalità: la sua peculiare topografia e il clima mite ma anche la sua cultura culinaria e i metodi costruttivi.

Luca “Yety” Battaglia

Nato in Italia nel 1983. Vive e lavora a Lugano. Parallelamente al lavoro da art director per la design agency inglese ByVolume, da diversi anni lavora come freelance nel campo dell’illustrazione e della grafica concentrandosi su progetti di comunicazione visiva, editoria, moda e prodotto. Nel suo manifesto ha voluto omaggiare il villaggio di Gandria, assieme al suo sentiero, per un attaccamento affettivo verso il luogo e i molti ricordi associati ad esso.

Nicole Bullo-Tosi

Grafica di professione, è nata a Menaggio, ma vive e lavora nel luganese da 20 anni. Ha incentrato il suo manifesto proprio su Lugano e il suo panorama, rappresentando, con un pizzico di ironia, la moderna abitudine di vivere e condividere le vacanze attraverso i selfie e, infatti, la protagonista è una donna sorridente che si ritrae sul lungolago. Sullo sfondo il battello, le aiuole, i monti, la funicolare, il lago: insomma i simboli conosciuti e amati della città.

Roy Clavadetscher

Ha studiato grafica e comunicazione visiva, ed in seguito si è concentrato sulla fotografia. Sul sito www.royclavadetscher.com raccoglie alcuni dei suoi scatti preferiti. Attualmente lavora come freelance, e assieme a due amici gestisce il museo del Maglio del Malcantone, luogo dove sorge la pozza che ha rappresentato nel manifesto assieme al Monte Lema.

Thomas Capponi

Lo studio grafico Capponi nasce nel 2004, dopo alcune esperienze quale grafico e designer dipendente. Il responsabile creativo dello studio grafico è Thomas Capponi, nato a Bellinzona nel dicembre del 1976. Dopo una prima formazione allo CSIA di Lugano e successivamente alla Supsi ha poi seguito alcuni corsi di perfezionamento alla Schule für Gestaltung di Basilea. Successivamente a Toulouse quale industrial Designer.

Central studio

Central è uno studio che sviluppa progetti nell’ambito della comunicazione visiva, orientandosi verso un linguaggio grafico personale mediante un’estetica contemporanea e sperimentale. Il team è composto da Michele Forzano e Lorenzo Perucconi, grafici diplomati al CSIA e alla SUPSI. Il manifesto è composto da una fitta trama di caratteri tipografici e colori che con la loro struttura ricordano elementi fisici e sensoriali presenti nel territorio. Rappresenta simbolicamente tutte le realtà del Ticino mediante i nomi di ogni comune.