A trainare il settore sono, in particolare le vendite all’asta di opere d’arte. Ad esempio, Christie’s, uno dei maggiori player internazionali, ha infatti ha annunciato la chiusura del suo bilancio 2021 con cifre da record, e avverte che le produzioni artistiche stanno riscontrando un interesse globale: uniforme, intergenerazionale e diffuso per categorie, generi ed aree geografiche. Spesso sono le cronache ad attirare l’attenzione dei non addetti ai lavori. Ad esempio, nella recentissima asta Shanghai to London 20/21st Century The Art of the Surreal Evening Sale, svoltasi lo scorso marzo presso la sede londinese di Christie’s in King Street, fra i lotti offerti era presente anche un dipinto di Magritte per oltre un ventennio di proprietà della coppia Sophia Loren e Carlo Ponti. Nel corso della serata di vendite, la celebre casa d’aste britannica ha registrato il sold-out, un tutto esaurito pressoché totale delle opere proposte ed uno sbalorditivo incasso di quasi 338 milioni di euro. Questo lascia prevedere un trend destinato a continuare anche per tutto il 2022, confortato da risultati che negli scorsi dodici mesi hanno raggiunto “un risultato d’esercizio spettacolare”, commenta Guillaume Cerutti, CEO di Christie’s’: “le vendite hanno totalizzato $7.1 miliardi di dollari, ed il mercato ha confermato il suo dinamismo non solo nelle aste ma anche nelle intermediazioni fra privati. Queste rilevazioni confermano la leadership mondiale di Christie’s non solo nella vendita di produzioni artistiche di alta gamma, ma anche nella dispersione di importati collezione private”. È un fenomeno che muove dal basso, prosegue il CEO di Christie’s, dalla “rinnovata fiducia dei clienti esistenti, ma anche dai nuovi, nel 2021 cresciuti di oltre il 30%, di cui molti sono millennials”, i nuovi protagonisti della imprenditoria innovativa o artificiale, le start-ups. È proprio per soddisfare le loro esigenze che Christie’s ha potenziato le vendite online, le aste in forma ibrida, che abbinano presenza fisica e accesso da remoto, ma addirittura ha segnato il suo ingresso anche nel mondo degli NFT, le produzioni di origine digitale. Ma restiamo nel mondo dell’arte contemporanea, a cavallo del secolo 20/21°, insomma dal novecento ai giorni nostri. Anche il biglietto da visita per l’anno 2021 di questo comparto presenta cifre impressionanti: progressione del 57% nella cifra d’affari, pari ad intermediazioni di valori commerciali che hanno superato i 5 miliardi di dollari. “Ci troviamo in un momento storico particolare”, osserva Giovanna Bertazzoni, fra le professioniste più autorevoli a livello mondiale e Vice-Chairman dell’ufficio che a Christie’s segue proprio questo settore. “Nella nostra Evening Sale di marzo il surrealismo è stato particolarmente ricercato. Dopo le incertezze del 2020, il mercato mostra di essere in decisa ripresa. L’arte è tornata ad essere intesa come un bene rifugio, una valida opzione per difendere i propri risparmi dalla svalutazione monetaria. A beneficiare di questo recupero del mercato sono tutti i settori, ed anche gli artisti vengono considerati senza discriminazioni. Per esempio, fatta eccezione per firme che noi consideriamo blue chips, artisti come Manet, Picasso o Monet e simili, noto che ora sono molto richiesti anche i giovani contemporanei. Anche le opere che provengono da zone di guerra troverebbero interesse tra gli investitori, anche se questo mercato sconta la mancanza di un humus, un terreno di coltura che promuove ed incoraggia le attività artistiche in quei particolari territori. Il nostro dipartimento 20/21”, aggiunge Giovanna Bertazzoni, “con produzioni che comprendono impressionisti, arte contemporanea e post-bellica, per arrivare sino a quella contemporanea, conferma la presenza della nostra auction house tra i leader mondiali, e ci mantiene perfettamente in linea con i principali trend merceologici, oggi sensibili alle produzioni femminili, alle tematiche sociali di forte impatto, all’arte collegata alla blockchain. Sono attitudini artistiche già note a noi occidentali, ma ora ricercatissime anche dai clienti asiatici”. Per l’anno in corso, conclude la Vice-Chairman del Dipartimento 20/21 Century di Christie’s, “continueremo ad occuparci e sviluppare la digital art, e tematiche come le disparità di genere e la inclusione sociale, che già oggi percepiamo guideranno le quotazioni nei prossimi anni”.
L’immagine:
Giovanna Bertazzoni – Degas sculpture- ©2022 Christie’s Images Limited