Anno nuovo, nuovi progetti. Alla presenza delle autorità e dei responsabili dei dipartimenti municipali interessati, la città di Lugano, 2° agglomerato svizzero per estensione territoriale e 9° per numero di abitanti, in questi giorni ha illustrato al pubblico il Piano Direttore Comunale-PDCom, la tabella di marcia dello sviluppo urbanistico, edilizio e territoriale cittadino sino al 2050, dando in tal modo avvio a tutta una serie di consultazioni che ora coinvolgeranno non solo gli addetti ai lavori, ma anche tutta la popolazione residente.
Per la cronaca, segnaliamo che i lavori procedono secondo il progetto elaborato dallo Studio di architettura Paola Viganò di Milano, capofila di una serie di professionisti attivi anche nella Confederazione.
Gli architetti lombardi sono riusciti a elaborare una revisione organica degli interventi paesaggistici e pianificatori che negli scorsi decenni sono intervenuti, talvolta sovrapponendosi, nei quartieri cittadini e negli ex-villaggi che progressivamente sono stati assorbiti dalla municipalità del Ceresio.
In particolare, dal 2003 Lugano ha proceduto ad una aggregazione di comuni esterni ed oggi si presenta come un concentrato di oltre venti differenti quartieri, ciascuno pianificato in base a criteri paesaggistici specifici e non coordinati.
Capitolo a parte si segnala la riorganizzazione delle vie di traffico, croce e delizia della mobilità privata, turistica e commerciale.
In particolare, a partire dagli anni Sessanta la mobilità ha progressivamente abbandonato gli imperativi legati alla soddisfazione delle esigenze individuali e oggi é pronta a convertirsi alla modalità lenta, al costituendo trasporto integrato tram-ferrovia di ultimissima generazione, ed anche alla mobilità elettrica, opzioni che nel loro insieme sono più consone alle necessità imposte dalla odierna sensibilità ambientale, dal telelavoro, e che consentono un recupero armonico ed inclusivo del territorio di zone un tempo considerate periferiche o marginali.
In tal modo, ha riassunto l’architetto bernese Franz Oswald, presidente del collegio di esperti, “Lugano si candida a diventare Polo della Cultura Mediterranea”.
La presentazione integrale del PDCom attualmente é visibile sul sito web della municipalità della città del Ceresio.
Inoltre sul sito è possibile esaminare il lavoro realizzato da tutti e tre gli studi professionali che hanno concorso al PDCom.
In futuro, quest’ultimo weblink si candida a diventare una vetrina permanente dove saranno aggiunti contenuti informativi e visivi per seguire in tempo reale lo sviluppo del PDCom luganese che in tal modo diventa un work in progress innovativo, compartecipato dalla popolazione e comunque sempre accessibile anche da tutti gli utenti digitali.
L’immagine:
Credit- Lugano Comunicazione – Alfio Tommasini