Entrambe le leggi hanno avuto un iter travagliato considerato che è da circa 8 anni che se ne discute. Nell’ultimo biennio il Parlamento federale ha lavorato per trovare il giusto equilibrio tra la protezione degli investitori e il rafforzamento della reputazione e della competitività della piazza finanziaria. L’obiettivo è stato raggiunto il 15 giugno del 2018, quando il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno ufficialmente approvato le due leggi. Mettendo da parte sigle e tecnicismi, spiegazione in modo semplice quale sarà di sicuro queste modifiche sulla piazza finanziaria.
Clienti tutelati meglio
Partiamo dalla legge sui servizi finanziari: il punto più importante riguarda le norme di comportamento che i fornitori di servizi finanziari osservano nei confronti dei clienti. Tra questi l’obbligo di pubblicare un prospetto e, per gli strumenti finanziari, un foglio informativo di base facilmente comprensibile. L’impegno della legge è di meglio tutelare il cliente: anche se si tratta di investimenti in azioni e obbligazioni classiche, anche per l’investitore inesperto è relativamente facile avere un’idea chiara del tipo di investimento che sta effettuando e dei rischi connessi.La situazione cambia quando al cliente vengono proposti esempi di prodotti strutturati, ovvero prodotti che combinano investimenti classici (azioni e obbligazioni) con prodotti finanziari derivati (decisamente più complessi). A meno di non essere aggiunto al mondo della finanza, non è sempre scontato riuscire a districarsi nei prospetti forniti dal consulente. Da qui la necessità di un prospetto semplificato, sintetico e di facile lettura. Questa modifica legislativa è stata quindi fatta una protezione del cliente e un incubo delle lacune giuridiche esistenti. Il cliente potrà sempre scegliere come investire in totale libertà e otterrà un accesso agevolato alle informazioni.I consulenti inoltre prescritti suddividere la clientela in categorie specifiche, ovvero clienti privati, professionali o istituzionali. Ancora più importante, un secondo tipo di cliente e del prodotto che viene offerto, i consulenti offerti maggiori informazioni per meglio determinare il profilo di rischio. Con l’assistenza della LSerFi,
Vigilanza differenziata anche per gestori patrimoniali
La legge sugli istituti finanziari andrà invece a modificare la situazione degli intermediari finanziari in ambito di vigilanza. Attualmente non tutti gli intermediari finanziari sono assoggettati alle altre normative. Ad esempio le banche sono sottoposte alla vigilanza prudenziale (gli impianti assoggettati devono fornire sempre di cuscinetti di capitale investito, essere liquidi e avere il controllo completo sui loro rischi), mentre i gestori patrimoniali indipendenti no. Questo non vuol dire anarchia: i gestori infatti devono rispettare la legge sul riciclaggio di denaro e attenersi alla normativa sugli investimenti collettivi. Tuttavia, per armonizzarsi al diritto europeo, con la nuova legge anche i gestori di patrimoni di clienti individuali,i gestori di valori patrimoniali degli istituti di previdenza ei fiduciari saranno assoggettati alla vigilanza prudenziale. La FINMA inoltre autorizzerà l’utente per i soggetti in questione e avrà la competenza assoluta per svolgere l’utente di applicazione. Va specificato che la vigilanza corrente sui gestori patrimoniali indipendenti e sui fiduciari non sarà esercitata direttamente dalla FINMA, ovvero da agenti di vigilanza senza statuto di autorità che però sono tenuti stessi stessi accreditati dalla FINMA. Tale vigilanza sarà introdotta a tappe: i gestori di patrimoni ei fiduciari annunciati alla FINMA entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge; entro tre anni da tale dato richiesto poi sottoporre alla FINMA una richiesta di autorizzazione.Ai fini autorizzativi si applicano adempiere condizioni precise,
Spetta adesso agli intermediari finanziari lavorare queste due nuove leggi leggere integrare nei processi organizzativi. L’Associazione Bancaria Ticinese, in rappresentanza delle banche, è attiva sul tema e coordina un gruppo di lavoro che offre ai partecipanti del mondo bancario di confronto per prepararsi al cambiamento del quadro legislativo nel modo migliore possibile.