UBS
Luca Pedrotti, Direttore Regionale UBS Ticino, spiega le ragioni del convinto sostegno della Banca alle attività del LAC, individuato come potenziale driver del futuro sviluppo economico del Ticino.
Quali sono le ragioni della scelta di UBS di sostenere le attività del LAC in qualità di sponsor principale?
«UBS è una banca globale che non ha mai dimenticato il suo radicamento nei confronti del territorio e della società elvetica. La responsabilità sociale di UBS in Svizzera e dunque anche in Ticino si manifesta nel sostegno a importanti istituzioni di rilievo internazionale e nella sponsorizzazione di iniziative ed eventi culturali e sportivi che costituiscono un’espressione significativa della vitalità del nostro territorio. In quest’ottica, a livello culturale UBS è già partner principale di Art Basel, della Fondazione Beyeler, del Festival del film Locarno e del Montreux Jazz Festival. A livello sportivo, UBS supporta Weltklasse Zürich, Athletissima Lausanne, il Galà dei Castelli a Bellinzona e la UBS Kids Cup. È stata quindi una scelta direi quasi “naturale” quella di sostenere fin dalla sua inaugurazione il centro culturale LAC Lugano Arte e Cultura».
Come nasce la decisione di condividere con un altro istituto di credito il ruolo di sponsor principale del LAC?
«I due maggiori istituti finanziari della Svizzera sostengono il nuovo centro culturale in veste di partner principali e lanciano insieme un segnale a supporto del Canton Ticino per promuovere la varietà culturale. Questa collaborazione dà vita a un’iniziativa straordinaria: insieme, le due grandi banche elvetiche si impegnano a favore della creazione di un’istituzione culturale di alto livello artistico e di fama internazionale che consentirà di offrire ai clienti, ai collaboratori e alla popolazione ticinese, svizzera ed estera esperienze culturali uniche».
È possibile tracciare un bilancio dell’attività del LAC dalla sua apertura ad oggi e quali sono le aspettative da parte di UBS?
«Siamo molto soddisfatti della collaborazione che fin dall’inizio abbiamo stabilito con la direzione del LAC e constatiamo con piacere che questo polo culturale, attraverso tutti i settori artistici che vi sono rappresentati, si sta affermando a livello internazionale. Questo grazie alla qualità delle mostre, degli spettacoli, degli eventi e delle manifestazioni proposte, che ne fanno un punto di riferimento importante per la crescita – non solo culturale – dell’intero Cantone».
UBS è sponsor e partner unico di LAC edu, programma di mediazione culturale realizzato con l’obiettivo di instaurare un dialogo fra le arti e i diversi pubblici (bambini e famiglie, scuole giovani e adulti). Perché ritenete così importante una formazione permanente in modo partecipativo?
«Sin dai primi mesi, LAC edu e UBS hanno raggiunto obiettivi importanti, superando le stime in termini di partecipazione e proponendo attività attrattive e di solidi contenuti educativi e didattici. LAC edu offre programmi che coprono tutte le arti rappresentate al LAC: dalla musica alla danza, dal teatro alle arti figurative. Proporre l’arte ai bambini e ai ragazzi costituisce un investimento per il futuro perché le manifestazioni artistiche aiutano lo sviluppo delle loro capacità cognitive e concorrono in modo importante alla crescita e alla formazione. I numeri relativi alla partecipazione a LAC edu sono entusiasmanti. Sono circa 33’000 le presenze registrate nella prima stagione tra scuole, famiglie e pubblico in generale, e questo trend si sta sviluppando ulteriormente nella stagione presente, che sta riscuotendo grandi successi. Sono ormai pochissime le scuole elementari del Cantone che non hanno ancora usufruito delle attività didattiche realizzate dal LAC».
Più in generale, qual è l’impegno di UBS nei confronti di giovani e ragazzi?
«Mi piace ricordare un’altra grande iniziativa che coinvolge la gioventù del nostro Paese sul piano educativo e sportivo. Si tratta della UBS Kids Cup che vede ogni anno in Svizzera lo svolgimento di più di 850 eventi di atletica leggera ai quali partecipano oltre 130.000 bambini e ragazzi che si sfidano nella corsa, nel salto e nel lancio, attirando una folla di sostenitori. Sono garantiti momenti sportivi davvero entusiasmanti!».
Qual è il ruolo svolto in Svizzera dalla Fondazione UBS per la cultura?
«Da oltre 50 anni la Fondazione UBS per la cultura si impegna a favore della vita culturale e della creatività artistica, dello scambio fra artisti e società e della diversità delle forme espressive. Sostiene la nascita, la diffusione, la promozione della cultura e dell’arte contemporanea in Svizzera, con una particolare attenzione ai giovani artisti, che meritano di essere incoraggiati e sostenuti».
Da ultimo, ritiene che gli investimenti fatti nel campo della cultura possano rappresentare un buon inizio per lo sviluppo economico dell’intero Ticino?
«Ne sono assolutamente convinto. La cultura, e tutto l’indotto che può generare in vari altri settori a partire dal turismo, rappresentano una straordinaria opportunità per il futuro sviluppo economico. In questo senso credo che sia stata imboccata la strada giusta, con il supporto delle istituzioni, delle associazioni e di tutti gli operatori del settore. Viviamo in un contesto ambientale di grande bellezza, con un paesaggio che ha pochi eguali al mondo. Dobbiamo lavorare tutti per far crescere la consapevolezza dello straordinario patrimonio che abbiamo ricevuto in eredità e che abbiamo il dovere di trasmettere integro alle generazioni future».