Migliorare le capacità in fase di diagnosi, trattare in modo mirato e personalizzato specifiche patologie, migliorare l’assistenza sanitaria. Sono soltanto tre delle opportunità offerte dall’uso di tecnologie in campo medico e nella salute pubblica. Il risultato è una cura più vicina all’individuo, con terapie e dispositivi personalizzati.

Le implicazioni pratiche sono moltissime: applicazioni mediche mobili, software che supportano le decisioni cliniche quotidiane, fino ad arrivare all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e delle tecniche di apprendimento automatico (machine learning) per il supporto alla diagnosi.

“La nascita dell’Istituto di tecnologie digitali per cure sanitarie personalizzate all’interno del DTI – ha dichiarato il Direttore generale della SUPSI, Prof. Franco Gervasoni – costituisce un tassello importante a supporto della strategia SUPSI per lo sviluppo del settore delle Scienze della vita. Un settore che nei prossimi anni vivrà una crescita progressiva delle attività di ricerca e formazione ad esso associate, in particolare attraverso lo sviluppo di sinergie e collaborazioni con altri dipartimenti e istituti della SUPSI per il tramite di progetti concreti, nonché con enti e partner pubblici e privati del territorio”.

Il nuovo istituto SUPSI

“L’azione del Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI nel campo interdisciplinare dell’ingegneria applicata al settore biomedicale ha portato negli ultimi anni alla nascita di molteplici competenze e progetti di ricerca in cui si è assistito sempre di più a un’evoluzione dei possibili utilizzi delle tecnologie”, spiegano dalla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana. “Il nuovo Istituto di tecnologie digitali per cure sanitarie personalizzate (MeDiTech) sarà un’unità specializzata, pronta a svolgere attività di formazione e ricerca focalizzate sull’utilizzo di tecnologie digitali a supporto di nuovi e personalizzati metodi di diagnosi e cura in campo medico-sanitario”.

A lato pratico e immediato, queste attività trovano applicazione nello sviluppo di piattaforme di digital healthcare e nella progettazione di sistemi diagnostici, nei sistemi informativi di management e nella risoluzione di complesse sequenze decisionali con applicazioni che spaziano dalla diagnostica, ai metodi di cura personalizzati sino all’erogazione di farmaci.

L’istituto sarà organizzato intorno a tre aree di ricerca, tra loro interdipendenti, ognuna guidata da un/a responsabile:

  • Elaborazione Segnali Biomedicali (Biomedical Signal Processing) – Dr. Francesca Faraci
  • Salute Digitale (Digital Health) – Ing. Alessandro Puiatti
  • Dispositivi Medicali (Medical Devices) – Dr. Igor Stefanini

L’istituto diventerà un centro riconosciuto a livello regionale e federale nell’ambito della progettazione e sviluppo di soluzioni digitali e dispositivi medici, diagnostici e terapeutici, basati su tecnologie innovative, attraverso un network nazionale e internazionale e in stretta collaborazione con enti pubblici e privati. Facendo leva sulle molteplici relazioni e progettualità già attive, l’istituto potrà rinforzare i rapporti di collaborazione in essere, a partire dalle sinergie con la facoltà di biomedicina dell’Università della Svizzera italiana (USI) ed i relativi istituti affiliati, così come con l’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) e le cliniche presenti in Ticino, oltre alle aziende attive nel settore di interesse.

“L’avvio delle attività del nuovo istituto – ha spiegato il Prof. Emanuele Carpanzano, Direttore del Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI – permetterà di cogliere le migliori sinergie fra le competenze presenti in SUPSI nell’ambito delle tecnologie medicali e delle relative applicazioni. La volontà è quella di intensificare la collaborazione con i partner pubblici e privati attivi in questo settore, creando ulteriori sinergie e sviluppando progetti di formazione e ricerca applicata, con l’obiettivo di realizzare soluzioni concrete volte a migliorare la qualità e l’efficienza delle diagnosi e delle cure mediche erogate attraverso il supporto di tecnologie digitali innovative”.