Parco Cornaredo rappresenta uno dei principali progetti che vi vedrà impegnati nei prossimi anni. In che cosa consiste?

«Questo progetto, cambierà il volto dell’omonimo quartiere luganese, il Nuovo quartiere Cornaredo, ponendo un tassello importante per il suo sviluppo in seguito all’apertura della galleria Vedeggio-Cassarate. Il progetto prevede l’edificazione di tre edifici abitativi, con una superficie abitabile complessiva di 20.000 mq, inseriti in una grande parco comprendente 800 mq di area di svago e per l’attività all’aperto. Il comparto acquisito da Artisa (5 parcelle su 9) è il cosiddetto C1, e si trova – tanto per dare un riferimento territoriale – nelle immediate vicinanze della pista della Resega e a ridosso del bosco di Trevano. L’inizio dei lavori è previsto per fine anno 2017 e la consegna della struttura e apertura del Parco entro il 2021».

È stato definito un progetto “innovativo e intergenerazionale”. Quali sono i principali elementi che lo caratterizzano?

«Parco Cornaredo coniuga sanità, socialità e sport in una sola struttura; risponde a un bisogno sociale della popolazione del Luganese: abitazioni a pigione accessibile e soluzioni abitative per la terza e la quarta età; promuove l’aggregazione intergenerazionale, la socializzazione fra gli abitanti e gli utenti della struttura e la qualità di vita nel quartiere grazie anche a 2000 metri quadrati di zona-svago all’aperto. Si tratta di due blocchi residenziali con 116 appartamenti e con canone di locazione accessibile e un blocco destinato alla terza età che offrirà 54 posti-letto medicalizzati con assistenza e cura, nonché un settore con 44 appartamenti a misura d’anziano con fruibilità di servizi interni a carattere socio-assistenziale, destinato a inquilini che potranno attivare determinati servizi secondo desiderio e in funzione del loro progressivo maggior fabbisogno di assistenza. Ma le particolarità non si fermano qui: al piano interrato del blocco abitativo troverà spazio una pista di ghiaccio privata, regolamentare, per allenamenti e istruzione delle società del settore. *Dunque un progetto importante, di sostanza, capace di coniugare bene l’esigenza del privato e le aspettative del pubblico, creando le giuste sinergie e rispondendo oltretutto ai più recenti e ideali principi di sostenibilità…

«Il Parco Cornaredo è previsto sui terreni del comparto a nord della pista della Resega.  Il progetto sviluppa appieno il concetto pianificatorio previsto dalla Città di Lugano e dai Comuni di Porza e Canobbio, crea nuove sinergie tra pubblico e privato e risponde ai più recenti e ideali principi di sostenibilità. Oltre allo standard Minergie, è prevista infatti la valorizzazione della parte boschiva del Parco di Trevano, con la creazione di aree verdi, di svago e di prossimità; come pure incentivi per il trasporto pubblico: grazie ad un accordo in fase di definizione con la Comunità tariffale Arcobaleno, ogni economia domestica del complesso beneficerà di un abbonamento gratuito annuale per la zona urbana Lugano».

Vi sono altri progetti indirizzati alla terza età in via di sviluppo in Ticino?

«Insieme a Parco Cornaredo, l’altro principale progetto riguarda il Parco Maraini, di recente acquisito dal Gruppo Artisa che intende, in collaborazione con qualificati partner svizzeri del settore, ampliare i servizi offerti dalla casa di cura Parco Maraini e ammodernare le strutture esistenti. Il tutto nell’ambito del suo programma di sviluppo su scala nazionale nel settore per la terza e la quarta età. Gli edifici saranno totalmente ristrutturati e verranno creato 83 camere di cura, oltre ad appartamenti per anziani con annessi tutti i necessari servizi. Sono previsti inoltre spazi per studi medici, un’ampia area fitness con piscina al servizio della città e un rammodernamento delle cucine per creare un’attività catering anche per comunità esterne. Nel progetto figura pure la riqualifica e la valorizzazione dell’intera area verde». 

Questi progetti qualificano sempre più Artisa come una società specializzata nella realizzazione di edifici e servizi destinati alla terza e alla quarta età…

«Il nostro sforzo si indirizza nell’analizzare le necessità abitative di una società in continua evoluzione e con elevati tassi di invecchiamento, cercando di rispondere con azioni concrete attraverso la realizzazione di edifici e quartieri con nuovi concetti abitativi. Una particolare attenzione è rivolta alla qualità architettonica degli edifici ed alla sostenibilità economica degli investimenti sul lungo termine. In tal modo, la società è diventata uno dei principali attori nazionali nello sviluppo di soluzioni abitative per la terza e quarta età e nella realizzazione di quartieri residenziali di qualità che offrano abitazioni e servizi rispondenti alle esigenze della popolazione».

Quali problemi pone la realizzazione di residenze per la terza e quarta età?

«La conoscenza delle necessità abitative della terza e quarta età, delle normative cantonali e delle necessità dei principali gestori nazionali consente di realizzare dei centri funzionali e con la miglior qualità di vita e con la dotazione di tutti i servizi assistenziali e medicali che l’avanzare dell’età può richiedere. Mini appartamenti ammobiliati in location strategiche, affittabili anche per periodi molto corti, sono invece le caratteristiche che ha il concetto abitativo Micro living, che va a soddisfare le esigenze di una società in cui gli spostamenti e i cambiamenti di vita sono sempre più frequenti e costanti. Elemento non trascurabile, infine, l’abitare sostenibile è un modo di intendere le edificazioni che impone di realizzare edifici o quartieri che siano sostenibili dal punto di vista economico per gli inquilini, sostenibili dal punto di vista dell’investimento e naturalmente sostenibili dal punto di vista dell’impatto ambientale».