Lugano amica delle famiglie: la città è stata ufficialmente insignita del marchio di qualità, promosso da Pro Familia Svizzera, “Organizzazione amica delle famiglie”, per il triennio 2026–2028, sulla base del Family Score, uno strumento di valutazione scientifico che misura l’efficacia delle politiche di conciliabilità tra attività professionale e vita familiare all’interno di enti pubblici e privati.
Il risultato colloca l’Amministrazione comunale in linea con la media svizzera. Con 62 punti su 100, Lugano si avvicina infatti al punteggio nazionale di 63 punti, soddisfacendo i criteri richiesti per ottenere il label. Un dato che, secondo il Municipio, conferma l’attenzione dedicata negli ultimi anni al benessere delle collaboratrici e dei collaboratori.
Come funziona il Family Score
Il Family Score si basa su un sondaggio standardizzato, elaborato da Pro Familia Svizzera e sottoposto direttamente al personale. L’indagine analizza tre dimensioni principali: l’offerta concreta di misure di sostegno, la loro efficacia e la percezione che ne hanno i dipendenti.
Nel caso luganese, il questionario è stato somministrato online tra l’11 settembre e il 9 ottobre 2025. Dei 1’336 collaboratori invitati a partecipare, 562 hanno completato l’indagine, pari a un tasso di risposta del 42,06%. Non ha preso parte al sondaggio il personale docente, le cui condizioni di lavoro sono stabilite a livello cantonale e non dipendono direttamente dall’Amministrazione cittadina.
L’esito restituisce un quadro articolato: da un lato un apprezzamento diffuso per le misure già attive, dall’altro l’indicazione di margini di miglioramento, soprattutto in termini di accessibilità e comunicazione delle opportunità disponibili.
Le dichiarazioni del Municipio
Il Sindaco Michele Foletti ha espresso soddisfazione per il traguardo raggiunto, sottolineando come il riconoscimento testimoni la percezione della Città quale datore di lavoro attento alle esigenze del proprio personale. Il risultato, ha osservato, rappresenta al tempo stesso uno stimolo a proseguire nel percorso di miglioramento continuo, affinché l’attività lavorativa possa conciliarsi in modo sempre più efficace con la dimensione privata e familiare.
Anche la Direttrice della Divisione Risorse Umane, Ana de las Heras, ha evidenziato il valore operativo dello strumento: il Family Score, ha spiegato, fornisce una base oggettiva su cui pianificare le prossime azioni. I dati raccolti consentono infatti di individuare con precisione i settori in cui intervenire per rendere l’offerta più aderente ai bisogni del personale.
Le misure in corso e le prospettive
Negli ultimi anni la Divisione Risorse Umane ha avviato e consolidato diversi interventi volti a favorire la conciliabilità tra vita professionale e privata. Tra le aree di intervento attuali e future figurano:
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il rafforzamento della flessibilità degli orari e dei turni di lavoro;
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l’estensione del telelavoro, parziale o completo, laddove le mansioni lo consentano;
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il sostegno alla genitorialità attraverso congedi più flessibili;
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la possibilità di rientri graduali dopo maternità e paternità;
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programmi di supporto alla cura dei figli;
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la semplificazione delle procedure burocratiche per la richiesta di permessi;
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il potenziamento dell’offerta formativa interna;
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lo sviluppo di programmi dedicati alla prevenzione e al benessere mentale.
L’insieme di queste misure mira non solo a facilitare l’organizzazione quotidiana delle famiglie, ma anche a rafforzare l’attrattività dell’Amministrazione comunale come datore di lavoro in un mercato occupazionale sempre più competitivo.
Un percorso di medio periodo
Il riconoscimento ottenuto da Lugano si inserisce in un contesto nazionale in cui la conciliabilità tra lavoro e famiglia è divenuta un indicatore strategico per la qualità delle organizzazioni. La certificazione non rappresenta un punto d’arrivo definitivo, ma un passaggio intermedio: il label ha infatti validità triennale e presuppone un monitoraggio costante delle politiche adottate.
Per il periodo 2026–2028, l’obiettivo dichiarato è consolidare quanto già realizzato e intervenire sui punti emersi dall’indagine, con particolare attenzione alla comunicazione interna e all’accesso uniforme alle opportunità offerte.
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