Arriva l’estate e per tutti, soprattutto dopo due anni di restrizioni causate dalla pandemia, torna il momento di uscire e trascorrere del tempo insieme.

Con l’arrivo della bella stagione, i giovani in particolar modo vogliono piace all’aperto, magari fino a tardi dimenticando talvolta, però che ci sono persone che il giorno dopo devono andare a lavorare.

D’altro canto anche gli adulti, disturbati dai rumori, fanno segnalazioni senza tenere in considerazione i bisogni dei ragazzi, i quali, dopo due anni di restrizioni sociali, hanno bisogno di recuperare “il tempo perso”.

Oltre ai giovani “rumorosi”, però, anche la movida all’esterno dei locali pubblici, il cui sottofondo si riempie ogni sera di musica e risate, è un fattore importante che influenza e coinvolge gli abitanti del centro-città, i quali talvolta soffrono gli schiamazzi e la musica alta che spesso va avanti fino a tarda notte.

“Un’altra conseguenza dell’accresciuta e comprensibile voglia di vivere la notte è che i giovani, nella foga del loro divertirsi, arrivano sempre più spesso a compiere piccoli atti vandalici rompendo o deturpando proprietà e oggetti pubblici e privati”, fa sapere la polizia cittadina.

Al fine di sensibilizzare tutte le parti in causa, l’Avv. Karin Valenzano Rossi, municipale e capo Dicastero Sicurezza e spazi urbani, e l’Avv. Roberto Torrente, Comandante della Polizia Città di Lugano, hanno commissionato una campagna di comunicazione mirata a sensibilizzare giovani, adulti ed esercenti.

L’obiettivo di questa articolata campagna, studiata dall’agenzia luganese Mazzantini & Associati SA, è duplice: da un lato, quello di enfatizzare il concetto di rispetto per i giovani, i quali spesso agiscono senza premurarsi delle conseguenze sugli altri.

Dall’altro, sottolineare l’idea di tolleranza, chiedendo implicitamente agli adulti di “sopportare” un po’ di più il divertimento dei giovani, facendo leva sull’idea che sono stati adolescenti anche loro ricordandosi quanto amavano passare le serate in compagnia a fare le ore piccole.

Sempre a livello di rispetto, la campagna mette in risalto anche la necessità di ridurre rumori e schiamazzi durante la notte, cercando di parlare agli esercenti che, a partire da una certa ora, dovrebbero mantenere il volume della musica diffusa entro limiti tollerabili.

Naturalmente anche il tema degli atti vandalici è affrontato per cercare di sensibilizzare i più giovani a rispettare la Città.

Il titolo della campagna “#ilrispettononhaetà” sottintende dunque un impegno che deve essere di tutti nel comprendere che la propria libertà finisce sempre dove inizia quella degli altri.

Nota caratteristica della campagna è il linguaggio utilizzato che, a seconda del messaggio, si adatta perfettamente al target a cui è destinata. 

Le 8 immagini scelte saranno protagoniste da giugno a settembre sui più importanti mezzi di comunicazione offline e online e presso tutti i principali eventi organizzati dalla Città e dalla sua Divisione Eventi e Congressi.