Gabriella Bianchi Micheli e Prisca Giovannelli fanno parte del Team Progetto che coordina il gruppo ed è composto da giovani donne, con alle spalle un’esperienza di tumore al seno, da personale medico, infermieristico e psicologico specializzato. Parlare con loro rappresenta l’occasione per squarciare un velo su una realtà non sempre adeguatamente conosciuta e che invece meriterebbe una maggiore attenzione da parte dei media e dell’opinione pubblica.
Che cos’è Anna dai Capelli Corti?
«Si tratta di una realtà – spiega Gabriella Bianchi Micheli, psicologa clinica e psicoterapeuta – nata all’interno del Centro di Senologia della Svizzera Italiana (CSSI). Il punto di partenza è stata la considerazione del fatto che, mentre durante i mesi della cura le pazienti operate al seno e sottoposte ai trattamenti sono meticolosamente accompagnate nel percorso e assistite in modo molto professionale da più operatori sanitari (medici, infermieri, psico-oncologa), appena terminate le terapie, l’impressione è che venga a mancare quel senso di protezione avvertito nei mesi precedenti. Da qui l’idea di riunire persone che, forti dell’esperienza appena trascorsa, affrontino il «dopo cure», realizzando concrete attività in diversi settori (Salute & Benessere, Cultura, Famiglia e Società). Le giovani donne possono giungere al gruppo su invio del Centro di Senologia (CSSI) o di altre strutture specializzate».
«Superata la prima fase della malattia – interviene Prisca Giovannelli – durante la quale è soprattutto il pensiero della sopravvivenza ad occupare giorno e notte la tua mente, sono mille i dubbi, anche apparentemente banali, e le ansie riguardo al futuro cui non sai, da sola, dare una risposta. Ritrovandosi assieme, la condivisione di parte del proprio trascorso è inevitabile. Va tuttavia sottolineato che l’attività del gruppo non si limita assolutamente ad uno sguardo autoreferenziale: quanto vissuto diventa necessariamente solo il punto di partenza per un lavoro che vuole ergersi al di sopra e oltre l’esperienza della propria malattia oncologica, senza dimenticarla o annullarla, perché ciò è impossibile, ma considerandola come un trampolino di lancio per sfide future.
Perché il lavoro che svolge il vostro gruppo è così importante?
«Nella Svizzera Italiana – riprende Gabriella Bianchi Micheli – si ammalano di tumore al seno circa 350 donne ogni anno, e di queste 70 sono sotto i 50 anni. Parliamo al femminile in quanto i tumori al seno sono rari negli uomini e soprattutto sotto i 50 anni. Il gruppo resta comunque aperto anche a uomini con diagnosi di malattia che rientrino in questa fascia di età. Insieme, cerchiamo di affrontare tutte le problematiche di chi ha avuto un tumore in giovane età, viste le esigenze specifiche (fertilità, figli piccoli, carriera); e di aiutare e sostenere le giovani donne a riprendere la propria vita quotidiana dopo le impegnative cure oncologiche e ritrovare un equilibrio psicofisico, riacquistando pian piano anche la fiducia in se stesse. Inoltre da qualche tempo abbiamo anche iniziato a promuovere nuove idee e progetti di ricerca, come per esempio nel campo del monitoraggio degli effetti collaterali che nelle cure oncologiche rivestono un ruolo molto rilevante».
«L’aspetto che – dice Prisca Giovannelli – più mi sento di sottolineare è che Anna dai Capelli Corti non è un gruppo dove piangersi addosso e scambiarsi soltanto esperienze negative. Tutto il contrario. Senza negare o nascondere i problemi, che ci sono e che ben conosciamo, siamo tuttavia animate dalla consapevolezza che, magari piano piano, si può arrivare insieme a riprogettare la vita, con la propria famiglia, nel lavoro e nella società. Il raggiungimento dei nostri obiettivi avviene attraverso incontri e attività suddivisi principalmente in tre categorie: salute e benessere, con attività sportive, corsi di gruppo, escursioni, attività di riabilitazione. Cultura, con la partecipazione ad eventi culturali e artistici, corsi collettivi ed organizzazione di seminari o conferenze. Infine, Famiglia e Società, organizzando incontri durante i quali vengono approfondite tematiche legate alla famiglia ed alla società. A questi eventi possono essere coinvolti anche familiari ed amici. Insomma, abbiamo avuto una malattia che ha cambiato il corso della nostra vita, ma non ci ha tolto la voglia di continuare ad agire e a sognare un futuro che rispecchi pienamente tutti i nostri desideri, le attese, gli interessi e le passioni».
Per ulteriori informazioni: Anna dai Capelli Corti, Casella Postale 1 6518 Gorduno oppure info@annadaicapellicorti.ch