Il Consiglio federale svizzero ha designato un nuovo responsabile per due strutture centrali della sicurezza nazionale: il Servizio informazioni militare e il Servizio di protezione preventiva dell’esercito. A guidarle sarà il ticinese Stefano Trojani, attualmente vicecapo degli stessi servizi, che sarà promosso al grado di brigadiere.

L’entrata in funzione è prevista per il 1° giugno 2026, segnando un passaggio di rilievo nella catena di comando delle attività informative e di prevenzione dell’esercito svizzero. La nomina è stata accolta con soddisfazione dal Dipartimento delle istituzioni del Canton Ticino, che sottolinea il valore della presenza ticinese ai livelli più alti delle forze armate federali.

Un profilo legato alla gestione delle crisi

Classe 1967, Trojani porta con sé un’esperienza articolata maturata tra ambito militare e amministrazione pubblica. Nel 2021, in piena emergenza sanitaria legata alla pandemia di COVID-19, aveva assunto un ruolo operativo di primo piano all’interno dell’amministrazione cantonale ticinese. In qualità di capoprogetto, si era occupato del coordinamento delle campagne di vaccinazione di massa e del sistema di tracciamento dei contatti.

In quel contesto, il suo contributo era stato determinante per l’organizzazione delle risposte logistiche e operative, in collaborazione con la Sezione del militare e della protezione della popolazione. Un’esperienza che ha consolidato il suo profilo come specialista nella gestione di situazioni complesse e ad alta pressione.

Il ritorno all’esercito e il percorso verso la nomina

Conclusa la parentesi ticinese, Trojani è rientrato nei ranghi dell’esercito svizzero, assumendo la responsabilità di progetti legati alla sicurezza delle piazze d’armi. Da lì ha proseguito un percorso professionale che lo ha riportato progressivamente ai vertici delle strutture informative militari, fino alla recente decisione del Consiglio federale.

La sua designazione si inserisce in un contesto in cui le funzioni di intelligence e prevenzione assumono un peso crescente, sia sul piano nazionale sia nel quadro della cooperazione internazionale in materia di sicurezza.

Una presenza ticinese nei ranghi alti dell’esercito

Dal Dipartimento delle istituzioni giungono parole di apprezzamento per una nomina che rafforza la rappresentanza della Svizzera italiana nei livelli dirigenziali delle forze armate. Il riconoscimento non riguarda soltanto il percorso individuale, ma anche il contributo che figure provenienti dal Ticino continuano a offrire in ambiti strategici per il Paese.

Con l’assunzione dell’incarico prevista per l’estate 2026, Trojani sarà chiamato a guidare due settori chiave per la sicurezza dell’esercito, in una fase caratterizzata da nuove sfide e da un contesto internazionale in continua evoluzione.