https://www4.ti.ch/tich/stato-e-organizzazioneVenerdì 13 febbraio una delegazione dell’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio della Repubblica e Cantone Ticino sarà a Milano per una visita istituzionale, nella cornice delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. A guidare la missione, il presidente del Parlamento ticinese, Fabio Schnellmann.

I Giochi del 2026 coinvolgon direttamente la Lombardia e, per prossimità geografica e relazioni economiche, anche il territorio ticinese. L’obiettivo dichiarato è rafforzare i canali di dialogo istituzionale e approfondire i temi legati all’impatto dell’evento olimpico sull’area transfrontaliera.

Un passaggio alla Casa Svizzera

La giornata milanese si aprirà con l’incontro con il Console generale di Svizzera a Milano, Stefano Lazzarotto. La delegazione sarà accompagnata alla Casa Svizzera, spazio di rappresentanza e promozione della presenza elvetica in Italia, che negli anni ha ospitato iniziative culturali, economiche e diplomatiche.

Il momento assume un valore non solo simbolico, ma operativo: da un lato ribadisce il ruolo della diplomazia svizzera nella gestione delle relazioni bilaterali, dall’altro offre un contesto istituzionale per discutere le opportunità e le sfide legate ai Giochi invernali.

Confronto con Regione Lombardia

Il fulcro politico della visita sarà l’incontro ufficiale con il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Sul tavolo vi saranno in primo luogo le Olimpiadi Milano-Cortina 2026, con un’attenzione particolare alle ricadute territoriali.

Tra i temi previsti: l’impatto infrastrutturale, i costi complessivi dell’evento, le criticità emerse nella fase organizzativa e gli effetti economici attesi. Per il Cantone Ticino, che condivide con la Lombardia una fitta rete di scambi quotidiani – dal frontalierato ai flussi commerciali – le Olimpiadi rappresentano un potenziale moltiplicatore di opportunità ma anche una fonte di interrogativi.

La discussione dovrebbe toccare anche le possibili sinergie in ambito turistico e logistico, considerando la vicinanza geografica e la complementarità dell’offerta alpina. Non si esclude un confronto sulle modalità con cui il Ticino potrebbe intercettare parte dell’indotto legato ai flussi di visitatori e investimenti.

Il dossier AlpTransit e le prospettive comuni

Accanto al capitolo olimpico, l’incontro offrirà spazio a un aggiornamento sul dossier AlpTransit. Il tema delle infrastrutture ferroviarie rimane centrale nelle relazioni tra Svizzera e Italia, in particolare per quanto riguarda i collegamenti nord-sud e l’accessibilità dell’area insubrica.

Per il Ticino, AlpTransit rappresenta un investimento strategico di lungo periodo. Il coordinamento con la Lombardia è considerato decisivo per valorizzare appieno il potenziale della nuova rete ferroviaria, sia in termini di mobilità passeggeri sia per il traffico merci.

In questo contesto, la visita istituzionale assume anche la funzione di momento di verifica sullo stato di avanzamento dei progetti e sulle prospettive di cooperazione futura.

Una chiusura simbolica sul ghiaccio

La giornata si concluderà con la partecipazione all’incontro di hockey su ghiaccio tra le Nazionali di Svizzera e Canada, in programma alla Santa Giulia Ice Arena di Milano. La scelta dell’evento sportivo non è casuale: l’hockey rappresenta una disciplina centrale per la tradizione svizzera e uno dei simboli degli sport invernali.

La presenza della delegazione del Gran Consiglio ticinese a un appuntamento internazionale di rilievo si inserisce nel quadro delle relazioni istituzionali e culturali che accompagnano i grandi eventi sportivi. La visita milanese si configura dunque come un momento di dialogo politico e diplomatico in un contesto di crescente attenzione verso le Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Per il Ticino, territorio di confine e ponte naturale tra Svizzera e Italia, il dossier olimpico rappresenta una partita che si gioca non solo sul piano sportivo, ma anche su quello economico e infrastrutturale.