È Sergio Ermotti il nuovo amministratore delegato e presidente della direzione di UBS.
In realtà “nuovo” è un modo di dire perché Ermotti, nato in Ticino 62 anni fa, aveva già guidato la banca per 9 anni, tra il settembre 2011 e l’ottobre 2020, in un periodo molto delicato, di fatto “salvandola”, dopo un momento estremamente buio.

È allora perché richiamarlo ora?
Perché la conoscenza dell’Istituto e quella in generale del settore dei servizi finanziari in Svizzera e nel mondo, rappresentano, secondo il consiglio d’amministrazione di UBS, “la posizione ideale di Sergio Ermotti per il perseguimento dell’integrazione del Credit Suisse. La sua nomina è stata decisa proprio alla luce delle nuove priorità di UBS, a seguito della prevista acquisizione di Credit Suisse“.

Sergio Ermotti prenderà il posto di Ralph Hamers, in carica dal 1° novembre 2020. L’olandese – che ha accettato di dimettersi – resterà come consulente durante un periodo di transizione.

“Sono onorato di essere chiamato a guidare questa banca – ha dichiarato Sergio Ermotti – in un momento così importante per tutti i suoi stakeholder e per la Svizzera. Il compito a portata di mano è urgente e impegnativo. Per farlo in modo sostenibile e di successo, e nell’interesse di tutte le parti interessate coinvolte, dobbiamo valutare attentamente e sistematicamente tutte le opzioni. Sono consapevole dell’incertezza che molti provano e prometto che, insieme ai miei colleghi, la nostra piena attenzione sarà rivolta a fornire il miglior risultato possibile per i nostri clienti, i nostri dipendenti, i nostri azionisti e il governo svizzero”.

“Ovviamente mi dispiace lasciare UBS – ha spiegato invece Ralph Hamers – ma le circostanze sono cambiate in modi che nessuno di noi si aspettava. Mi faccio da parte nell’interesse della nuova entità combinata e dei suoi stakeholder, compresa la Svizzera e il suo settore finanziario”.