Birds of a Feather – Do Hedge Fund Managers Flock Together?
La crescita esponenziale dei fondi hedge nei recenti decenni ha stimolato grande interesse verso la comprensione delle ragioni di un tale successo. La ricerca in ambito accademico si è principalmente focalizzata sullo sviluppo di c.d. modelli fattoriali sempre più complessi, in cui la performance di questi fondi è spiegata in termini di esposizione a fattori di rischio, ovvero a portafogli finanziari che forniscono un rendimento atteso positivo come compensazione per un tipo di rischio (per esempio, il rischio di mercato o di liquidità). Nonostante numerosi studi, tuttavia, una porzione significativa dei rendimenti dei fondi hedge rimane ancora incompresa e tali fondi sembrano generare in media sovra-perfomance, ovvero performance positiva una volta tenuto conto dei fattori di rischio, nota in letteratura come alpha.
Nel nostro recente studio (Gerritzen, Jackwerth, e Plazzi (2016)) affrontiamo l’argomento con un approccio diverso basato sui network, ovvero ci chiediamo se le connessioni personali che collegano i gestori di fondi hedge possano spiegare il livello e le differenze di performance tra fondi. Il nostro studio riguarda l’universo dei fondi hedge nel Regno Unito, dove dal 2002 le società di assicurazione, investimento, e finanziarie sono obbligate a riportare al Regolatore locale informazione dettagliata sull’occupazione attuale e passata dei loro dipendenti con ruoli maggiormente operativi. Il dettaglio dell’informazione contenuta in tale database ci permette di tracciare una mappa delle connessioni che, attraverso le precedenti esperienze lavorative, collegano i gestori dei fondi hedge di diverse società.
Come può la storia lavorativa di un gestore influire sulle sue decisioni di investimento, e portare a similitudini tra i rendimenti di fondi hedge? Diversi canali possono essere in gioco. Primo, gestori che condividono una esperienza lavorativa in un particolare settore sono verosimilmente esposti ad una formazione simile. Per esempio, un’esperienza nel settore assicurativo tende a sviluppare un’attitudine al rischio che è diversa da quella nel ramo bancario. Questa attitudine può ripresentarsi successivamente, quando i gestori strutturano i loro fondi con simili livelli di esposizione al rischio. All’interno dello stesso settore, l’aver lavorato per una stessa compagnia ha presumibilmente un effetto aggiuntivo. I gestori possono acquisire delle capacità e conoscenze sul luogo di lavoro che poi in seguito guidano le loro strategie di investimento. Nella misura in cui tali abilità permettono ai gestori di prendere decisioni più accurate, possono essere un importante fattore per spiegare la sovra-performance di cui sopra. Infine, la condivisione di esperienze lavorative porta spesso allo sviluppo di relazioni personali. Questi legami saranno verosimilmente più forti per gestori che hanno avuto un’esperienza lavorativa presso la stessa società e durante uno stesso arco temporale, e pertanto hanno avuto più occasione di conoscersi. Attraverso lo scambio di informazioni e opinioni, queste connessioni personali possono successivamente generare coordinazione e quindi similitudini nelle decisioni di investimento tra i gestori.
In linea con questi argomenti, attraverso analisi statistica mostriamo come la precedente esperienza in un particolare settore finanziario e società spieghino una componente significativa delle differenze nella performance dei fondi. L’effetto di connessioni sociali derivanti dall’aver lavorato nello stesso periodo presso una stessa società si manifestano soprattutto nella componente di rendimento che non dipende da fattori di rischio, e che quindi sfugge all’analisi più tradizionale, e in tipologie di fondi per i quali lo scambio di informazioni sensibili è particolarmente rilevante (come i fondi hedge nella c.d. categoria Event Driven).
Possiamo quindi concludere che queste connessioni sono responsabili di (parte delle) differenze di performance tra fondi? Per cercare di stabilire un nesso di causalità, nel nostro studio escludiamo una serie di ipotesi alternative. Ad esempio, l’esperienza lavorativa passata può riflettere preferenze individuali o il profilo di rischio di una persona. In alternativa, ci possono essere altri canali che generano scambio di informazione, come l’accesso ad informazione locale. Infine, è possibile che siano le abilità personali (intrinseche) dei gestori ad aver generato simili percorsi lavorativi, e che queste siano quindi all’origine delle similitudini di investimento in fase gestionale. Tuttavia, troviamo che anche includendo nel modello statistico caratteristiche personali (come età e sesso del gestore), prossimità geografica delle società dei fondi hedge, nonché la performance passata dei gestori non viene diminuito l’effetto delle precedenti connessioni lavorative sulle scelte correnti.
Nel complesso, i nostri risultati mostrano come le connessioni tra fondi hedge derivanti da precedenti “traiettorie” lavorative dei gestori debbano essere un elemento importante da tenere in considerazione in sede di investimento in questi fondi e di valutazione della loro performance.