Fino all’inizio degli anni 2000, la piazza finanziaria svizzera presentava una regolamentazione snella ed efficiente, che consentiva ai nuovi operatori interessati ad accedere ad una determinata categoria di autorizzazione (es. banca, commerciante di valori mobiliari, gestore di fondi di investimento), o agli intermediari finanziari già esistenti, di svolgere la propria attività nel rispetto del contesto legislativo, in maniera autonoma, e senza un importante ausilio di consulenti specializzati nella normativa bancaria-finanziaria.

A distanza di una quindicina d’anni, il quadro si è completamente capovolto, e, come conseguenza principalmente della crisi finanziaria mondiale del 2008, e dell’adozione a livello europeo di una serie di importanti progetti normativi di regolamentazione dei mercati finanziari (solo a titolo di esempio citiamo EMIR e MiFID II), anche la piazza finanziaria svizzera si è adeguata, ed il legislatore da un lato, e la FINMA per quanto di propria competenza dall’altro, hanno dato il via ad una regolamentazione sempre maggiore del settore finanziario.

Sulla base di un’attenta analisi di leggi, ordinanze, o progetti di legge, con impatto intersettoriale (che cioè influenzano sotto il profilo normativo varie categorie di assoggettati alla FINMA) osserviamo come nel corso degli ultimi 2 anni (biennio 2015-2016), sono entrati in vigore, o sono in procinto di farlo, ben 17 nuovi dispositivi di legge applicabili. A questi si aggiungono inoltre, per gli assoggettati alla vigilanza della FINMA, qualcosa come una cinquantina di circolari introdotte dal 2008 ad oggi, che concretizzano norme giuridiche aperte e non definite e stabiliscono la prassi dell’Autorità di vigilanza.

L’intervento del legislatore ha riguardato in particolare ambiti quali il riciclaggio di denaro, la compliance e l’organizzazione del mercato finanziario, mentre la FINMA dal canto suo ha rivolto l’adozione della propria prassi, formalizzata attraverso circolari e comunicazioni, più al contesto operativo di banche e gestori di fondi di investimento. Entrambe le istanze di regolamentazione e di vigilanza sono state accusate in questi tempi di mettere sullo stesso piano indistintamente tutti gli assoggettati, senza differenziare gli interventi normativi secondo il principio di proporzionalità per cui un intervento normativo deve risultare adeguato, necessario e ragionevole. Entrambi però si sono difesi dalle accuse a loro rivolte, affermando che sia il legislatore che la FINMA adottano il concetto di regolamentazione differenziata, e promulgano i propri atti normativi o di prassi di vigilanza attraverso un trattamento differenziato in funzione delle peculiarità specifiche e dei rischi specifici degli istituti assoggettati alla vigilanza.

Critiche a parte, l’intensificarsi della regolamentazione all’interno del settore è ormai un fatto assodato, e, tra i più importanti progetti legislativi in “pipeline”, di cui si attende l’entrata in vigore entro il 2018, vi sono la Legge Federale sui servizi finanziari (LSF) e la Legge federale sugli istituti finanziari (LIFin).

Senza entrare troppo nel dettaglio, la LSF si occuperà di disciplinare le condizioni quadro per la fornitura di servizi finanziari e per l’offerta di strumenti finanziari. Nel contesto della loro attività di consulenza i fornitori di servizi finanziari dovrebbero ad esempio essere tenuti a procurarsi informazioni sulla situazione finanziaria e a tenere conto delle conoscenze dei clienti. Per le offerte di strumenti finanziari alla clientela privata sarà previsto l’allestimento di un foglio informativo di base. La LIFin prevederà invece una regolamentazione di vigilanza differenziata per gli istituti finanziari che esercitano in qualsiasi forma la gestione dei patrimoni della clientela. In futuro anche i gestori di patrimoni individuali nonché di valori patrimoniali detenuti da istituti di previdenza svizzeri, dovrebbero essere sottoposti all’obbligo di autorizzazione. Il Consiglio federale ha deciso varie modifiche dei progetti inizialmente presentati, in particolare per quanto riguarda l’applicazione del diritto, la formazione continua e la questione di un registro dei consulenti alla clientela. Ad oggi, sembra restare confermato l’assoggettamento dei gestori patrimoniali di clientela privata ad una vigilanza prudenziale. Nel novembre 2015 il Consiglio federale ha licenziato, all’attenzione del Parlamento, il messaggio concernente entrambi i progetti di legge. Alla data del presente articolo, la normativa risulta all’esame della Commissione dell’Economia e dei Tributi (CET) a Berna.

Il quadro descritto mostra come negli ultimi anni gli intermediari finanziari siano sempre più costretti a muoversi all’interno di un contesto legislativo intricato, dove può diventare difficile attenersi alle nuove disposizioni di legge emanate, che, visto l’importante numero e l’aspetto dell’intersettorialità, possono addirittura passare inosservate, con i rischi che ne conseguono.

PKF Certifica SA, impresa di revisione sotto sorveglianza statale, e società di audit autorizzata dalla FINMA a svolgere verifiche conformemente alle leggi sui mercati finanziari, può rappresentare in questo caso un valido interlocutore per gli intermediari finanziari già operanti, o per coloro che si accingono a richiedere un’autorizzazione nel settore finanziario, grazie ad un’elevata specializzazione sulla normativa bancaria-finanziaria e ad un’esperienza pluriennale maturata nel settore.

PKF Certifica SA offre i propri servizi in ambito finanziario, sia in veste di società di audit per le verifiche previste dalla legge sotto il profilo contabile e di vigilanza FINMA (PKF è abilitata nel campo dell’audit ai sensi della LICol e degli IFDS), sia coadiuvando gli operatori attraverso l’offerta di servizi di compliance e revisione interna rivolti a banche, commercianti di valori mobiliari e gestori di fondi di investimento.

L’ausilio di un consulente specializzato sulla normativa finanziaria è inoltre diventato imprescindibile anche per coloro che intendono richiedere un’autorizzazione all’interno di una delle categorie di sorveglianza definite dalla FINMA. Anche in questo caso, PKF Certifica SA può offrire i propri servizi, accompagnando l’operatore sin dai primi passi nella definizione dell’iter normativo e dei requisiti previsti dalla legge, giungendo fino all’inoltro della domanda di autorizzazione alla FINMA ed al successivo seguito.

PKF Certifica SA, oltre alla propria sede centrale di Lugano, è presente anche a Lucerna e può dunque offrire i propri servizi sull’intero territorio svizzero, disponendo anche di personale che parla correntemente tedesco e francese.