Il modello di banca universale di BPS (SUISSE) – imperniato su due attività core, il retail banking e il private banking, integrate dai settori corporate e asset management – ha dimostrato di funzionare bene anche in un periodo fra i più complicati della storia recente. La necessità di assistere la clientela in tale contesto e la gestione delle necessità contingenti hanno comportato una sollecitazione straordinaria all’intera struttura.

Nel ruolo di intermediario finanziario, gli sforzi profusi sono stati diretti a metabolizzare i cambiamenti di scenario nel più breve tempo possibile, senza perdere di vista gli obiettivi a medio termine.

Grande attenzione è stata indirizzata nei confronti del personale che è aumentato a 359 unità (12 unità in più rispetto all’anno precedente). L’attività di formazione ha interessato gli addetti dei vari settori per l’aggiornamento negli ambiti di competenza. Particolare riguardo è stato posto alla tematica del ricambio generazionale. La modalità del telelavoro è divenuta un’alternativa concreta non più forzata da esigenze sanitarie o regolamentari.

Per quanto concerne la rete di vendita, all’inizio del secondo semestre, ha aperto i battenti l’agenzia di Manno (TI), in un’area di particolare interesse della cintura luganese, portando a 21 le presenze operative di BPS (Suisse) distribuite in 8 Cantoni svizzeri e nel Principato di Monaco, oltre all’unità virtuale Direct Banking e all’ufficio di rappresentanza di Verbier (VS).

La gamma di prodotti e servizi indirizzata alla clientela Retail si è ulteriormente ampliata. Sul finire dell’esercizio è stata lanciata la carta Debit Mastercard, ricca di nuove funzionalità anche online.

Nell’ambito della previdenza di terzo pilastro, è stata positivamente avviata la collaborazione con Privor Vorsorgestiftung, Fondazione specializzata nei fondi di investimento, a complemento dei depositi Life Benefit, interamente costituiti da liquidità.

Da sottolineare, infine, l’adeguamento in corso alle disposizioni di autodisciplina delle Associazioni di categoria per l’inclusione dei criteri ESG (Environmental, Social, Governance) nella consulenza d’investimento e ipotecaria e nell’attività di gestione patrimoniale. Nello stesso campo, la Banca può beneficiare del coordinamento della Capogruppo, la quale si è dotata di una struttura all’avanguardia.

Passando ad esaminare i principali dati di bilancio, è da notare che il ritorno alla normalità sul fronte dei tassi d’interesse era stato lungamente atteso e auspicato, eliminando la distorsione dei tassi negativi, la velocità del cambiamento è stata sorprendente e pertanto impattante sulla gestione dei flussi finanziari e sull’orientamento commerciale. La situazione è pertanto ritornata sui binari corretti e ogni investimento a essere valorizzato secondo i classici crismi dell’analisi finanziaria.

La raccolta dalla clientela è stata positiva in termini di net new money, quindi di nuovi afflussi da parte della clientela. Tuttavia, in seguito alla flessione delle borse e, per la parte in valuta estera, all’apprezzamento del cambio, il dato della raccolta si presenta in diminuzione a CHF 5.422.000.000 (-3%), di cui CHF 3.502.000.000 (-1%) a titolo di raccolta diretta e CHF 1.920.000.000 (-8%) di indiretta.

Gli impieghi alla clientela sono saliti a CHF 5.371.000.000 (+6%), di cui CHF 4.781.000.000 (+6%) quali crediti ipotecari e CHF 590.000.000 (+6%) nella forma di altri crediti. La crescita ha interessato tutte le aree presidiate ed è quasi interamente riconducibile al segmento residenziale. Con l’applicazione di parametri di rischio prudenziali il grado di rischio del portafoglio è rimasto moderato.

I risultati a conto economico riflettono in alcune componenti la straordinarietà della situazione e dei noti eventi citati nella Relazione d’esercizio. Il Risultato netto da operazioni su interessi è aumentato a CHF 66.799.000 (+10%) per effetto della crescita del portafoglio crediti, della bassa rischiosità dell’erogato e del recupero di accantonamenti pregressi. I Ricavi netti da operazioni bancarie ordinarie si sono fissati a CHF 100.910.000 (-5%).

Il Risultato d’esercizio, al netto di ammortamenti e accantonamenti prudenziali, ha cifrato CHF 21.145.000 (-25%). L’Utile (risultato del periodo) conseguito si è assestato a CHF 16.397.000 (-27%). La flessione è principalmente dovuta a valorizzazioni transitorie di alcune poste di bilancio che saranno riassorbite nell’esercizio 2023.

La Relazione d’Esercizio 2022 è arricchita dall’inserto culturale dedicato a Henry Dunant (Ginevra, 8 maggio 1828 – Heiden, 30 ottobre 1910), umanista, imprenditore e filantropo svizzero. Premio Nobel per la pace 1901, quale fondatore della Croce Rossa.