Renato Santi, lei vanta una lunga esperienza nell’ambito del sistema bancario svizzero. Quali sono state le principali tappe di questa importante carriera?

«Dopo essermi laureato all’Università di San Gallo, ho maturato varie esperienze professionali nel settore bancario ricoprendo diverse funzioni manageriali nell’ambito di un’attività pluridecennale nel gruppo BSI/EFG dove ho svolto da ultimo la funzione di CEO per l’attività svizzera ed europea, con esperienze presso le sedi di New York, Parigi e Lugano. Dopo una parentesi nel mondo della consulenza strategica presso MBS a Milano, ho ricoperto per tre anni, dal 2019 al 2021, il ruolo di CEO di Saxo Bank in Svizzera, dividendomi tra Copenaghen e Zurigo. Dal 2022, infine, ho partecipato e portato il mio contributo a tutto il processo di apertura di BG (Suisse) a Lugano».

Dal 2022 è alla guida di BG (Suisse) Private Bank. A quale strategia risponde la creazione di questa struttura affiliata del gruppo Banca Generali, in Svizzera?

«Banca Generali è, come noto, una banca privata leader in Italia nella pianificazione finanziaria e nella tutela patrimoniale dei clienti, forte di una rete di consulenti-private bankers ai vertici del settore per competenze e professionalità. Quotata alla Borsa di Milano, è controllata  dal Gruppo Assicurazioni Generali, sinonimo da oltre 180 anni di solidità e sicurezza a livello internazionale. BG Valeur è la società di gestione indipendente di diritto svizzero operante sul mercato elvetico e offre soluzioni uniche per valorizzare i patrimoni e gestire la componente di rischio. La solidità di Banca Generali e l’esperienza di Valeur Fiduciaria sono alla base di una sinergia finalizzata a sviluppare soluzioni patrimoniali innovative in grado di vincere le complesse sfide in un contesto di incertezza e volatilità. La scelta di avviare l’internazionalizzazione di BG dalla Svizzera nasce proprio dalla considerazione che questa piazza finanziaria si caratterizza per stabilità, elevata competenza e per l’offerta diversificata, rappresentando una concreta opportunità per lo sviluppo del segmento del private banking oltre confine. Si tratta dunque di un primo passo nella prospettiva di un’ulteriore espansione verso altre piazze estere».

Quali sono i principali ambiti in cui BG (Suisse) Private Bank opera?

«La strategia di Banca Generali si caratterizza per un’offerta di servizi che abbraccia prodotti bancari, soluzioni d’investimento, advisory e servizi esclusivi e personalizzati nell’ambito del wealth management. Il nostro obiettivo è quello di offrire un punto di riferimento qualificato per i privati, le aziende e le famiglie che vogliono interagire con una realtà che vanta un’esperienza di primo piano nella consulenza previdenziale, con un forte orientamento all’innovazione e radici nella sostenibilità».

In particolare, quali sono i punti di forza del vostro approccio nei confronti della clientela?

«Il nostro intento è quello di essere riconosciuti per la proposta di un modello innovativo finalizzato alla creazione di valore e di benessere per le persone, nel rispetto della società e dell’ambiente. Ciò significa essere al fianco dei clienti attraverso persone di fiducia che li accompagnino nella protezione del loro patrimonio e nella realizzazione dei loro progetti di vita. Voglio sottolineare con forza questo aspetto perché è proprio il ruolo centrale attribuito ai nostri banker e il supporto che garantiamo ai nostri consulenti finanziari che ci consentono di costruire con i clienti una relazione di fiducia duratura nel tempo. A ciò si aggiungono da un lato la collaborazione di banker fortemente radicati sul territorio elvetico e dall’altro le nostre partnership di respiro internazionale».

In che modo e in che misura il vostro istituto si è adeguato alle nuove tecnologie e ai processi di digitalizzazione in atto anche all’interno del sistema bancario?

«L’intero mondo finanziario, non soltanto svizzero, guarda con estrema attenzione alle nuove tecnologie che, ne siamo certi, non mancheranno di trasformare profondamente anche il nostro settore. Blockchain, criptovalute, Intelligenza Artificiale rappresentano senza dubbio il futuro, ma al tempo stesso costituiscono oggi qualcosa che richiede ancora di essere studiato, approfondito e soprattutto normato. In quest’epoca di transizione anche la nostra Banca ha intrapreso la strada della digitalizzazione, offrendo ai propri clienti ampie possibilità di gestione online della propria operatività e di monitoraggio dei propri investimenti. Ma, al tempo stesso, non intendiamo affatto rinnegare le nostre radici e riteniamo che il contatto umano, diretto e personalizzato, costituisca tuttora un elemento fondamentale e insostituibile della relazione che vogliamo costruire con la nostra clientela: un rapporto che, come ho già detto, utilizza la tecnologia ma cresce e si rafforza attraverso la fiducia tra le persone, al fine di offrire sempre un servizio professionale di alta qualità che mira a soddisfare le esigenze e le aspettative dei clienti».

Allargando lo sguardo, quale ritiene possa essere l’impatto sui mercati finanziari derivanti dal perdurare di conflitti e crisi internazionali?

«I periodi come quello attuale, particolarmente gravidi di tensioni e incertezze riguardo alle prospettive future, consigliano sempre di mantenere la barra ben dritta e di non farsi prendere da facili emozioni che potrebbero magari spingere a ridurre o addirittura cancellare i propri investimenti. Al contrario, essendo il nostro principale obiettivo quello di preservare il patrimonio, risulta essere quanto mai opportuno affidarsi a una visione di lungo termine, diversificando comunque i propri investimenti. In ogni caso, incertezza e volatilità dovrebbero a maggior ragione consigliare di avvalersi di consulenti qualificati con i quali pianificare la gestione del proprio portafoglio con la necessaria prudenza e oculatezza».