Secondo BancaStato, perché gli imprenditori hanno bisogni bancari specifici?
«Quando si è titolari di un’azienda spesso e volentieri vi è una certa osmosi tra aspetti finanziari aziendali e privati. I progetti e le sfide da affrontare possono essere complessi e lunghi. Occorre dunque una consulenza che sia consapevole di tale aspetto, altamente personalizzata, multidisciplinare ed erogata da persone di riferimento dedicate. Lo scopo finale di tale servizio è di assicurare la visione di insieme e focalizzare sul cliente tutte le competenze dei diversi settori della Banca, avvalendosi, dove necessario, anche di specialisti esterni. Gli imprenditori e i dirigenti hanno, oggettivamente, bisogni complessi e peculiari: occorre dunque fornire risposte bancarie adeguate e specifiche. Un esempio in tal senso è rappresentato dalle fasi della successione aziendale: un processo tanto delicato quanto complesso e cruciale per la continuità dell’azienda».
Come viene affrontata tale fase?
«Il passaggio generazionale dell’azienda di famiglia deve essere gestito tramite un processo strutturato. Il frutto di una vita di lavoro non può essere lasciato al caso e l’auspicio è che non si debba gestire una successione aziendale in una situazione di emergenza. Occorre tempo e una certa serenità: secondo la nostra esperienza la durata dell’intero percorso dura tra i 18 e i 60 mesi e tendenzialmente sono le successioni interne a rivelarsi le più lunghe. È cruciale avvalersi di professionisti esterni, che conducano e supportino l’imprenditore nelle varie fasi: dalla riflessione sull’attuale situazione all’analisi delle opzioni a disposizione, dall’ottimizzazione delle risorse in vista del passaggio alla vera e propria fase esecutiva. Durante tutte queste tappe occorre naturalmente sempre assicurare l’operatività dell’azienda e mantenere la necessaria confidenzialità sulle decisioni prese. I momenti delicati non sono unicamente quelli precedenti alla successione, ma anche quelli successivi. Va assicurata una comunicazione corretta e puntuale, considerando che tra collaboratrici e collaboratori potrebbe generarsi timore e smarrimento, che di norma vanno poi smorzandosi man mano che la nuova dirigenza o proprietà guadagna la fiducia dei dipendenti».
Su quali altri aspetti si concentra il lavoro di voi specialisti?
«Oltre alla gestione del patrimonio personale e aziendale, i nostri interventi abbracciano anche il comparto previdenziale o ancora i finanziamenti per operazioni complesse come ad esempio acquisizioni e fusioni. L’attenzione è rivolta anche ai dirigenti aziendali: specificatamente per loro, elaboriamo piani finanziari e di diversificazione dei piani di partecipazione, con i quali preservare e gestire al meglio il proprio patrimonio. Sono ambiti sempre più complessi e richiedono conoscenze specialistiche che BancaStato è in grado di offrire».
Quale valore aggiunto fornisce BancaStato?
«Ritengo che il valore aggiunto del nostro Istituto sia legato a doppio filo ai nostri valori aziendali. Velocità decisionale, offerta di qualità, vicinanza e conoscenza del cliente, nonché competenza sono per noi concetti reali, applicati e vissuti. Il Dipartimento Private Banking Imprenditori fornisce in tal senso un complemento strategico ai tradizionali servizi erogati dall’Istituto alle aziende. Agli imprenditori e ai dirigenti del territorio mettiamo poi a disposizione una tradizione di oltre cento anni e la consapevolezza di lavorare alla luce di un chiaro mandato pubblico: favorire lo sviluppo economico del Ticino e, dunque, essere al fianco in tutto e per tutto a chi concorre a rendere realtà tale sviluppo».